Il 4 dicembre 2023 nella Sala delle Colonne di Palazzo Civico di Torino è stata presentata alla stampa: “Terra Madre Salone del Gusto 2024”, che si terrà dal 26 al 30 settembre 2024 al Parco Dora.

Organizzata da Città di Torino, Regione Piemonte e Slow Food, la quindicesima edizione della più importante manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto per tutte e tutti e alle politiche alimentari prosegue il percorso verso la costruzione di una nuova relazione con la natura, dentro la natura: da sempre siamo convinti che il cibo – che per noi rappresenta cultura, condivisione, piacere – sia l’elemento più potente che ci riconduce alla terra, al suolo, all’acqua.
Questo percorso è frutto delle riflessioni che Slow Food ha avviato e condiviso a livello italiano e internazionale con la rete di soci, produttori e artigiani, cuochi, pastori e pescatori, istituzioni, realtà della società civile e partner in quasi 40 anni di storia dell’associazione (1986 nascita di Slow Food Italia) e in 20 anni di Terra Madre (2004 la prima edizione). La ricerca di nuove relazioni nel mondo naturale risuonava già tra le corde della manifestazione nel 2020, quando i sei mesi di eventi fisici e digitali dell’anno della pandemia sono stati organizzati intorno alla necessità di costruire nuove geografie, non basate sui confini politici ma sugli Ecosistemi. L’edizione 2022 ha segnato un altro passo avanti, puntando sulla Rigenerazione, prima di tutto del linguaggio e del pensiero, ma anche delle relazioni sociali e con tutti gli esseri viventi, della biodiversità, della fertilità dei suoli.
Nel 2022 abbiamo parlato anche di rigenerazione dei luoghi, a partire da Parco Dora, che per la prima volta ha ospitato Terra Madre Salone del Gusto. Negli spazi dell’ex area industriale di Torino, 350 mila visitatori hanno incontrato 3 mila delegati arrivati da 117 Paesi e 650 espositori nel Mercato italiano e internazionale, e hanno partecipato per cinque giorni a un calendario di oltre 650 eventi, animati da uno spirito di festa, oltre che dal desiderio di cambiare il sistema alimentare.
Per celebrare il ventennale dalla prima edizione, la manifestazione sarà anticipata da un lungo viaggio, The Road to Terra Madre, che parte da Torino proprio in questi giorni con i primi appuntamenti in programma e si diffonde in tutto il mondo con una serie di iniziative che propongono modelli concreti per cambiare il sistema agroalimentare. La rete Slow Food, istituzioni pubbliche, enti culturali e soggetti privati: tutti avranno la possibilità di contribuire al programma ufficiale, candidando la propria proposta di evento a partire da febbraio sul sito https://2024.terramadresalonedelgusto.com/
La macchina organizzativa dei cinque giorni di Torino è già partita, in vista di tutto quel che fa grande Terra Madre Salone del Gusto: dal Mercato italiano e internazionale, con centinaia di bancarelle della migliore produzione agroalimentare di qualità e dei Presìdi Slow Food (possono aderire fin d’ora tutte le aziende che rispettano le linee guida della manifestazione, mentre è già stato avviato il dialogo con le istituzioni a tutti i livelli – Ministeri, Regioni ed Enti locali – che contribuiranno a portare a Torino le aziende del loro territorio), alle Conferenze che tratteranno i temi al centro delle politiche del cibo, dai Laboratori del Gusto alla Cucina dell’Alleanza dove produttori e cuochi saranno protagonisti.

Il Liceo Linguistico e Classico Gioberti di Torino nel 2017 aveva deciso di far parte della rete dell’associazione della chiocciola, diventando Comunità Slow Food! «Quando il collega, oggi in pensione, Fabrizio Bellone, lanciò il ciclo di appuntamenti di formazione degli studenti del Gioberti – ricorda la docente che segue adesso le attività in collaborazione con Slow Food, Laura Guandalini -. Si comincia al terzo anno, introducendo i temi della sostenibilità ambientale e della qualità organolettica, della tutela della biodiversità e dell’equità lungo la filiera alimentare. All’inizio del quinto anno studentesse e studenti partecipano attivamente a Terra Madre seguendo i delegati nelle conferenze per l’interpretariato o l’accoglienza, solo per citare alcune attività. E inoltre, durante l’anno organizziamo eventi a tema, come la Disco Soup, in cui i ragazzi preparano ricette con cibi scartati, o l’aperitivo solidale con cui quest’anno il Gioberti ha contribuito a sostenere le comunità alluvionate dell’Emilia-Romagna».
Le ragazze e i ragazzi dell’Istituto Alberghiero Colombatto di Torino collaborano dal 2018 a Terra Madre e ad altri eventi organizzati da Slow Food, anche fuori da Torino e dal Piemonte, sempre nell’ambito dei progetti di alternanza scuola lavoro. Nella scorsa edizione, oltre 150 studentesse e studenti che seguono i corsi di accoglienza turistica, sala e bar, cucina e pasticceria hanno dato il loro contributo nelle varie aree della manifestazione. L’esperienza è stata sempre un successo: «Sia i ragazzi che i genitori hanno apprezzato la possibilità di svolgere attività lavorative nei contesti internazionali che si incontrano negli eventi Slow Food» racconta l’insegnante Pietro Luongo.
Avviato nel 2020 e giunto al terzo anno scolastico, il progetto di curvatura enogastronomica del Liceo Linguistico Madre Mazzarello di Torino è un esempio unico nel panorama scolastico italiano, dove al curriculum tradizionale del liceo linguistico si aggiungono due ore settimanali sui temi dell’enogastronomia e dell’arte (realizzato in partenariato con Slow Food e la Fondazione Torino Musei). Il progetto è giunto alla terza annualità e vede il coinvolgimento di 70 studentesse e studenti, ma è destinato a crescere con l’avvio di altri cicli scolastici. «I ragazzi hanno cominciato in questi tre anni ad assaporare quello che succede nel mondo del lavoro. Il nostro obiettivo è permettere loro di acquisire una consapevolezza di cosa voglia dire gestire l’ambiente e la filiera del cibo e sostenere con basi solide le grandi battaglie ambientaliste di cui, giustamente, si fanno portavoce» sottolinea Daniela Mesiti, dirigente scolastico del Liceo Mazzarello.
Nasce a Torino il nuovo Liceo Linguistico Artistico ed Enogastronomico

Marco Protopapa Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte ha affermato che sono i giovani il futuro, quindi l’eduzione nelle scuole è importassimo, per questo la Regione Piemonte il 3 novembre ha inaugurato negli spazi della Sala Cervo della Fondazione Pistoletto la mostra di divulgazione scientifica “Nel nostro piatto”: si tratta di un’esperienza multisensoriale in programma fino al 10 dicembre sul tema del cibo e delle scelte di alimentazione, che ne analizza le ricadute economiche, sociali e ambientali. “La mostra – così gli organizzatori – aiuta i partecipanti a conoscere e insieme a confrontarsi con buone pratiche individuali e collettive. Non solo, spinge a dedicare più tempo a informarsi per poi passare dalla conoscenza alle azioni e alle scelte”.
Torino con Terra Madre diventa capitale internazionale del cibo, del vino, grazie agli eccellenti prodotti delle campagne piemontesi.
Si comincia martedì 12 dicembre con l’incontro dalla parte della Natura in cui l’autore dell’omonimo libro del 2022 per Slow Food Editore, il docente dell’Università di Palermo Francesco Sottile, membro del board internazionale di Slow Food, tiene una conferenza per le studentesse e gli studenti di due scuole torinesi: al mattino l’Istituto Professionale Statale G. Colombatto e al pomeriggio il Liceo Linguistico e Classico Gioberti.

Domenico Carretta Assessore dei Grandi Eventi del Comune di Torino nel suo intervento ha affermato che il comune di Torino ha investito molto, per trasformare una zona industriare in Parco Dora ricco di eventi, come Terra Madre. Questo progetto realizzato è il fior l’occhiello della città, per accoglie al meglio chi arriva a Torino.
Carretta ha concluso augurando “Buon viaggio verso Terra Madre e buona Terra Madre a Tutti “.

Barbara Nappini Presidente di Slow Food affermando: “E’ importante che l’uomo faccia pace con la natura”
«Fare pace con la natura è la nostra dichiarazione d’amore per il futuro, perché frasi come salvare la natura o il pianeta sono ormai obsolete. Il nostro invito oggi è a tutelare la nostra stessa esistenza sul pianeta, e possiamo farlo solo se riusciamo a integrare in maniera armonica e positiva l’attività umana con gli ecosistemi naturali di cui facciamo parte. Essere dalla parte della natura o, meglio, dentro la natura, è il perno per affrontare, secondo noi, le crisi attuali».
«Viviamo in un mondo in cui si tollera che quasi un miliardo di persone non abbia regolare accesso al cibo. È evidente che l’iniquità del sistema alimentare è l’elemento che collega un po’ tutte le crisi che stiamo vivendo. Ed è il frutto del modo in cui abbiamo trattato la nostra madre terra: come se fossimo in guerra, in un antagonismo continuo per cui l’obiettivo è trasformarla affinché risponda alle nostre esigenze. Per questo siamo convinti che ripensare a una cultura di pace ed esercitarla nel quotidiano, anche rispetto al contesto internazionale, assuma un’eco di necessità e urgenza».

Carla Coccolo Coordinamento Slow Food aveva moderato la conferenza con passione e professionalità.
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