PRESENTATO UFFICIALMENTE A TORINO

IL PROGETTO DI RIGENERAZIONE DELLA GAM.

IL FUTURO MUSEO È FIRMATO DALLO STUDIO OLANDESE MVRDV, BALANCE ARCHITETTURA ED EP&S GROUP

Il 30 giugno 2026 al Foyer del Toro del Teatro Regio di Torino , è stato presentato ufficialmente il progetto, di riqualificazione della GAM di Torino, la più antica Galleria civica di arte moderna e contemporanea in Italia con una collezione di oltre 50.000 opere, tra i più importanti investimenti nazionali in ambito museale e più significativi a livello europeo. Questo restyling è stato reso possibile grazie al fondamentale sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo.

Una grande piazza civica, piattaforma culturale e luogo di incontro: la nuova GAM abbraccia un modello di museo contemporaneo e internazionale, pensato per le nuove generazioni, mettendo al centro una visione capace di coniugare innovazione architettonica e tecnologica, sostenibilità, accessibilità e inclusione per una rinnovata fruizione culturale, nel solco della vocazione sperimentale che da sempre la caratterizza e nel rispetto della sua identità storica e architettonica.

In mostra dal 1° luglio i cinque progetti finalisti del Concorso Internazionale,

a cui hanno partecipato 49 tra i più autorevoli studi di architettura da tutto il mondo:

con il vincitore sono esposte le altre quattro proposte di Kengo Kuma & Associates Europe, Guillermo Vázquez Consuegra Arquitecto SLP, Mario Cucinella Architects e ACPV Architects – Antonio Citterio Patricia Viel.

Fondazione Torino Musei e Fondazione Compagnia di San Paolo, in collaborazione con la Città di Torino e con il supporto della Fondazione per l’architettura / Torino, insieme al gruppo vincitore del Concorso Internazionale di Progettazione – MVRDV di Rotterdam, Balance Architettura ed EP&S Group di Torino – hanno presentato ufficialmente oggi, nei prestigiosi spazi del Teatro Regio, il grande Piano di riqualificazione, rilancio e valorizzazione della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino, illustrando la visione e l’impostazione della GAM del futuro.

Un intervento che nasce dalla volontà di cogliere le sfide contemporanee più attuali legate all’evoluzione dei musei e dei luoghi della cultura e che si configura come uno dei più rilevanti progetti di rigenerazione e innovazione in ambito museale in atto a livello nazionale ed europeo, con un investimento complessivo di 27,5 milioni di euro sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo.

Prima galleria civica d’arte moderna nata in Italia la GAM di Torino avvia così un importante percorso di trasformazione che segna un passaggio strategico per la Città di Torino e per l’intero sistema museale italiano, mettendo al centro una visione capace di coniugare innovazione architettonica e tecnologica, sostenibilità ambientale, accessibilità e inclusione, per rinnovarsi guardando al futuro nel rispetto della propria identità storica e architettonica.

La GAM riafferma in questo modo la propria vocazione sperimentale, cogliendo l’eredità del progetto originario realizzato negli anni Cinquanta dagli architetti Carlo Bassi e Goffredo Boschetti, riconosciuto all’epoca come una tra le più avanzate esperienze museali del dopoguerra. Oggi quella stessa visione pionieristica viene reinterpretata attraverso un modello di museo contemporaneo pensato come una grande piazza civica, piattaforma culturale e luogo di incontro per le nuove generazioni.

Il progetto di oggi, inserito nel percorso pluriennale delineato dal Piano Strategico della Fondazione Torino Musei, nasce con l’ambizione di rilanciare quella visione per proiettarla nel futuro, con grande attenzione alla definizione del ruolo del museo come spazio culturale, pubblico e partecipato, nella consapevolezza della sua rilevanza sociale e dell’impegno delle istituzioni verso le generazioni dei visitatori di domani.

Stefano Lo Russo  Marco Gilli

A sancire questo straordinario momento sono intervenuti al Teatro Regio il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo e Presidente della giuria Marco Gilli, il Presidente della Fondazione Torino Musei Massimo Broccio, con i rappresentati del team vincitore, Winy Maas e Bertrand Schippan per MVRDV, Alberto Lessan e Jacopo Bracco per Balance Architettura ed Elena Bo per EP&S Group – moderati dal Vice Direttore de La Stampa Federico Monga e dal Direttore Editoriale di DOMUS Walter Mariotti – alla presenza delle principali istituzioni cittadine e nazionali e un’ampia platea di partecipanti.

Massimo Brocci

Dal 1° luglio 2026 la GAM presenta inoltre un’esposizione dedicata ai vincitori e ai quattro finalisti del Concorso Internazionale di Progettazione, per condividere con la città e con i visitatori il percorso di trasformazione in essere, scoprendo nel dettaglio il progetto vincitore del gruppo composto dallo studio olandese MVRDV e dagli italiani BALANCE Architettura, EP&S Group, Dott. Michelangelo Di Gioia e Prof. Filippo Busato, con Stratosferica e Giorgina Bertolino, e svelando le proposte finaliste di Kengo Kuma & Associates Europe, Guillermo Vázquez Consuegra Arquitecto SLP, Mario Cucinella Architects e ACPV Architects – Antonio Citterio Patricia Viel, selezionate tra 49 gruppi di progettazione provenienti da tutto il mondo. Un racconto per immagini che mette al centro il ruolo contemporaneo del museo come spazio culturale e urbano in continua evoluzione.

Siamo davvero molto soddisfatti di questo progetto di respiro internazionale, che apre ufficialmente una nuova fase della storia della GAM, per farne un modello culturale e di innovazione – dichiara il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo. Tra gli obiettivi che, come amministrazione, ci siamo posti sin dall’inizio del nostro mandato vi è sicuramente il rilancio di quella che, non dimentichiamo, è stata la prima Galleria d’arte moderna d’Italia e riveste da sempre un ruolo strategico all’interno del sistema culturale della nostra città. Per la GAM è iniziato un percorso di rinnovamento che, anche attraverso il grande piano di riqualificazione architettonica che l’esito del concorso di progettazione sostenuto dalla Fondazione Compagnia di San Paolo permetterà di mettere in campo, la riporterà all’antico splendore, riprendendo quello spirito avanguardistico che caratterizzò la sua nascita arricchito di elementi nuovi e innovativi, per valorizzarne sempre di più il prestigio al livello nazionale ed internazionale. Investire nella cultura ha sempre un valore positivo, per la qualità della vita delle cittadine e dei cittadini e per la promozione della città.

La GAM è uno dei luoghi simbolo della cultura italiana e il suo rilancio rappresenta una grande opportunità per Torino. La Fondazione Compagnia di San Paolo ha scelto di sostenere questo percorso con una visione di lungo periodo, assumendo integralmente l’onere dell’investimento per il restauro e la riqualificazione del museo e mettendo a disposizione, oltre alle risorse economiche necessarie, competenze ed esperienza maturate nella promozione di concorsi internazionali di architettura per grandi istituzioni culturali. Come per il Museo Egizio e per la Cavallerizza Reale, crediamo che la valorizzazione del patrimonio debba misurarsi con le esigenze del presente e con le sfide del futuro: per questa ragione la rigenerazione della GAM rientra tra i Progetti di Sviluppo del Piano Strategico 2025-2028 della Fondazione. Il progetto architettonico selezionato restituisce alla GAM la sua vocazione innovatrice, rafforzandone il ruolo di infrastruttura culturale aperta, accessibile e internazionale. È un investimento sulla qualità della città, sulla sua capacità di attrarre talenti, generare conoscenza e offrire nuove opportunità di partecipazione culturale alle generazioni future – dichiara Marco Gilli, Presidente della Fondazione Compagnia di San Paolo e Presidente della giuria. 

La GAM, la più antica Galleria civica di arte moderna e contemporanea in Italia, mirabilmente ricostruita nel dopoguerra con un progetto, in allora, unico e visionario oggi si ripropone di fare altrettanto con uno sguardo verso il futuro – dichiara il Presidente della Fondazione Torino Musei Massimo Broccio. Il progetto di riqualificazione della GAM rappresenta il più importante investimento a livello nazionale e uno dei più rilevanti a livello internazionale per ambizione e impatto. Con lo straordinario supporto ideativo e finanziario di Fondazione Compagnia di San Paolo e grazie al fondamentale sostegno del Sindaco Lo Russo è stato possibile pianificare un complessivo progetto di rigenerazione della GAM che rappresenta anche un’eccezionale opportunità di riposizionamento del museo a livello internazionale. Innovazione e avanguardia rappresentano il filo conduttore che guida il più complessivo progetto di rigenerazione della GAM, riprendendo e facendo evolvere quello spirito innovativo che ha caratterizzato, raro esempio dell’epoca a livello internazionale, la nascita del Museo e l’ideazione dell’edificio. Il progetto affronta le principali sfide contemporanee legate alla evoluzione dei musei e dei luoghi di cultura: sostenibilità ambientale, risparmio energetico, innovazione architettonica e tecnologica, ma anche e soprattutto l’attuazione di nuovi modelli di fruizione museale orientati al pubblico di domani, nel fondamentale segno dell’inclusione e del ruolo sociale del museo e per la sua funzione di protagonista culturale. Un nuovo spazio civico, una nuova piazza e luogo di aggregazione Sono particolarmente grato a MVRDV con Balance Architettura e EP&S Group, vincitori del concorso e tra i più qualificati professionisti a livello internazionale, che con il loro progetto architettonico hanno saputo cogliere e valorizzare in modo esemplare lo spirito e la visione del progetto.

Per molti aspetti, il nostro progetto riprende le idee e l’ottimismo che hanno ispirato la realizzazione di questo edificio settant’anni fa – dichiara Winy Maas, socio fondatore di MVRDV. Il nostro obiettivo è ripulire e rendere il più accessibile possibile questo edificio, creando un dialogo tra passato e futuro. Mi piace pensare che se Carlo Bassi e Goffredo Boschetti potessero vedere oggi la nostra proposta sarebbero colpiti da come le nuove tecnologie, i materiali e i valori contemporanei possano spingere le loro intuizioni progettuali ancora oltre rispetto a quanto fosse possibile negli anni Cinquanta.

Il progetto vincitore della nuova GAM