di Stefano Tonetto

Martedì 20 settembre 2022 nella Corte Medievale di Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino ha avuto luogo l’anteprima per la stampa della mostra: ”LA PORTA DELLA CITTÀ” , realizzata con i disegni di Francesco Corni che raccontano 2.000 anni di storia di Palazzo Madama e di Torino, relativi al periodo compreso tra l’età romana ed il Novecento. Per l’allestimento sono stati riutilizzati i panelli della mostra: “Invito a Pompei”.

Giovanni Carlo Federico Villa (Direttore di Palazzo Madama) accoglie i numerosi giornalisti intervenuti in rappresentanza di varie testate dando loro il benvenuto, commentando la mostra e presentando i futuri eventi che prenderanno forma a Palazzo Madama per la cui realizzazione si ricorrerà anche alla progettazione di itinerari specifici a tema, per consentire al visitatore ed alle scuole un cammino esclusivo.

Interviene , quindi, la figlia di Corni per raccontare la vita del padre , di cui i disegni sono stati pubblicati anche sulla rivista Bella Italia.

La narrazione visiva della mostra è ambientata nella Corte Medievale, dove si possono ammirare le tracce architettoniche di questa evoluzione millenaria attraverso il vetro che fa da pavimento, mentre sulle pareti è esposta una trentina di tavole realizzate dal disegnatore modenese Francesco Corni, in cui sono illustrati dettagliatamente i momenti salienti di crescita della città e le vicende costruttive di Palazzo Madama.

I disegni del Corni a china nera si basano su una solida conoscenza delle fonti storiche, documentarie e visive relative ai soggetti raffigurati. Essi consentono al visitatore di apprezzare i più minuti dettagli e di farsi un’idea molto concreta di come la città e il palazzo apparivano in ogni periodo storico. I testi che li accompagnano in mostra forniscono informazioni sulla storia, sui suoi protagonisti, sulle tecniche costruttive, sulla vita quotidiana dell’epoca.

Si parte dalla fondazione di Julia Augusta Taurinorum in epoca augustea, quando viene dato alla città un impianto quadrangolare basato sulle due strade principali: il decumanus maximus e il cardus maximus, che ancora oggi la caratterizza. È allora che vengono costruite le quattro porte urbiche monumentali, tra cui la porta decumana su cui sorgerà il castello degli Acaia, che nel XVIII secolo si trasformerà in Palazzo Madama.

Il percorso segue l’evoluzione della città medievale, ancora racchiusa tra le mura romane, e della porta Phibellona che gradualmente sostituisce quella decumana. Con essa si trasforma il castello: nel Trecento Filippo d’Acaia addossa alle torri romane due torri quadrate e realizza il nuovo rivestimento in cotto della corte interna; nel secolo successivo Ludovico d’Acaia amplia l’edifico aggiungendo altre due torri simmetriche a quelle romane. Il castello diventa una residenza principesca dotata di camere da letto, un salone per le feste, una grande cucina e un giardino.

Nel Cinquecento, Emanuele Filiberto di Savoia trasferisce la capitale del ducato sabaudo da Chambéry a Torino (1563) e fortifica la città con la creazione della cittadella. I tre ampliamenti che si succedono completano lo sviluppo della città capitale, quasi triplicandone le dimensioni: con Carlo Emanuele I verso Porta Nuova (dal 1619), con Carlo Emanuele II verso il Po (dal 1673) e con Vittorio Amedeo II a ovest, verso la Porta Susina (dal 1703). Le tavole degli ampliamenti si alternano ai disegni di Palazzo Madama all’epoca delle due Madame Reali di Savoia, Cristina di Francia e Maria Giovanna Battista di Savoia Nemours. L’intervento di Cristina porta alla copertura della Corte Medievale e alla creazione di una grande sala al primo piano, oggi Sala del Senato. Maria Giovanna Battista rinnova l’appartamento del primo piano e chiama Filippo Juvarra per affidargli la realizzazione dello scalone monumentale e la facciata, capolavoro dell’architettura barocca (1718 – 1721).

Segue l’espansione territoriale dagli anni Quaranta dell’Ottocento nella zona di Porta Nuova, nel quartiere di San Salvario e nella zona Vanchiglia, con la costruzione della Mole Antonelliana. Le sale di Palazzo Madama vedono il succedersi di uffici pubblici, abitazioni private e grandi eventi. Vi hanno sede la Regia Pinacoteca, il Senato del Regno, l’Osservatorio astronomico. Qui viene dichiarata l’Unità d’Italia. Dal 1864 l’intervento di restauro dell’architetto Alfredo D’Andrade riconduce il monumento verso il suo aspetto medievale.

Il percorso si chiude con il Novecento e con l’arrivo nel 1934 del Museo Civico d’Arte Antica nella nuova sede di Palazzo Madama.

Scopo del progetto è quello di restituire alla sensibilità dei visitatori il ruolo essenziale di Palazzo Madama nel suo essere il cuore pulsante di Torino, la cui crescita e sviluppo è riflessa dall’evoluzione della città medesima. Palazzo Madama è  perno di un sistema di città corte che vede, in poche centinaia di metri, svilupparsi nei secoli quanto ora divenuto uno dei grandi percorsi museali europei: dalla Real Chiesa di San Lorenzo a Palazzo Chiablese, al Duomo, a Palazzo Reale con la Cappella della Sindone e le sue aree archeologiche, la Galleria Sabauda, l’Armeria Reale e la Biblioteca Reale. Ma anche le segreterie di Stato con la prefettura, l’Archivio di Stato e il Teatro Regio, la Cavallerizza Reale e il Museo del Cinema, l’Accademia Albertina e la Biblioteca Nazionale, Palazzo Carignano e l’Accademia delle Scienze con il Museo Egizio. Decine di chilometri di luoghi della e per la cultura, che trovano una chiave interpretativa nelle immagini e nei testi della Corte Medievale di Palazzo Madama, nuovamente restituito alla sua funzione di porta d’accesso alla Torino capitale europea.

L’allestimento è accompagnato dalla nuova guida, edita da Ink Line Edizioni, che illustra la genesi e la storia dei singolari duemila anni dell’edificio.

 

INFO UTILI:

SEDE ESPOSITIVA E DATE            Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica,

piazza Castello, Torino

Dal 21 settembre 2022

 

ORARI                                               Lunedì e da mercoledì a domenica: 10.00 – 18.00. Martedì chiuso 
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura

 

BIGLIETTI                                         Biglietto incluso in quello di ingresso al museo:

Intero € 10,00 | Ridotto € 8,00

                                                           Gratuito Abbonamento Musei e Torino+Piemonte card

 

INFORMAZIONI palazzomadama@fondazionetorinomusei.it   – t. 011 4433501                     www.palazzomadamatorino.it

 

PRENOTAZIONI                                          011 5211788 o via mail a ftm@arteintorino.com

Prevendita: Ticketone.it