Il MAO di Torino, in collaborazione con l’Associazione Yoshin Ryu , rappresentata dal presidente Cesare Turturo , ha allestito la mostra :” Guerriere del sol levante”,  inaugurata il 17 ottobre u.s..
Marco Guglielminotti Travel, direttore del Museo d’Arte Orientale,  ha fatto gli onori di casa alla conferenza di inaugurazione della mostra in questione, conferenza a cui sono intervenuti, oltre ad un folto pubblico: Fabrizio Modina , curatore della parte dei pupazzi e dei manifesti che riguardano il mondo dei cartoni animati ed il loro significato per il popolo giapponese, Daniela Crovella , curatrice della parte delle Donne guerriere , in cui si trovano gli oggetti  da loro utilizzati, Paola Casagrande, direttore promozione cultura, turismo e sport della Regione Piemonte, che ritiene questa mostra di notevole importanza al fine di rendere più visibile il Piemonte a livello internazionale   ed  Elisabetta Rattalino , segretaria generale della Fondazione Torino Musei, che ha evidenziato l’impegnativo ed immane lavoro svolto nella realizzazione di questo evento.
Nella mostra in questione vengono descritti molteplici aspetti della donna guerriera, esponendo oggetti storici e artistici provenienti dalle collezioni sia private che da quelle del MAO , del Museo Stibbert di Firenze e di Palazzo Madama.
La Storia del Giappone comprende un periodo lungo otto secoli caratterizzato da  molti scontri e battaglie, in cui le donne, in particolare quelle della classe guerriera, erano educate a svolgere ogni incarico, dalla gestione finanziaria ed economica della propria famiglia fino a quelli che potevano comportare il ricorso alle armi.
La donna guerriera ,onna-bugeisha, era preparata alla difesa delle dimore, addestrata all’uso di svariate armi, alle battaglie campali e anche all’eventualità di darsi la morte.
Rimangono di quel passato nomi famosi, le cui gesta leggendarie sono ricordate attraverso drammi teatrali, dipinti e trame cinematografiche.
Ma le donne hanno lottato nel tempo e nelle civiltà non solo con spade, alabarde, pugnali, archi e frecce, ma hanno anche utilizzato altri tipi di attacco e di difesa riuscendo a superare pregiudizi e impedimenti, nella letteratura, nell’arte, nel teatro, nella scienza, nella tecnologia, nell’esplorazione, comportamenti, questi, che, con il passare del tempo, hanno prodotto cambiamenti significativi .