Il 17 giugno 2023 nella Sala di Diana della Reggia di Venaria Reale ha avuto luogo il Secondo incontro di: “Gastronomica” con Sarah Scaparone, Giorgio Pugnetti e Federica Giuliani, autori di: “Dalla bagna caoda al sushi”, Gianni Gagliardo, autore di: “I segreti delle Langhe”, Lorenzo Tablino, autore di: “Alle radici del Barolo “e Matteo Baronetto, chef del ristorante Del Cambio di Torino e autore di: “Cucina Piemontese Contemporanea”.

  

Il libro: “Il segreto delle Langhe” permette di fare un giro tra le Langhe accompagnati da una guida d’eccezione: Gianni Gagliardo, fondatore dell’omonima azienda, ma soprattutto grande intenditore e innamorato dei luoghi in cui vive. Una sorta di viaggio tra le splendide colline Patrimonio dell’Umanità tanto care a Fenoglio e Pavese per conoscerne: la storia, le tradizioni, le curiosità e, naturalmente, i celebri prodotti – il tartufo bianco d’Alba, la nocciola Tonda Gentile, la Fassona, solo per citarne alcuni -, i personaggi più eccentrici, spesso al limite tra realtà e leggenda, e i grandi vini, tra cui spicca sua maestà il Barolo. Un tour cultural amoroso, ma non solo, per scoprire i tesori, noti e meno noti, di un territorio unico al mondo. Prefazione del giornalista e scrittore Aldo Cazzullo.

Matteo Baronetto (chef del Ristorante Il Cambio a Torino), uno dei cuochi più sensibili d’Italia, fa toccare con rispetto e umiltà uno dei grandi patrimoni gastronomici del pianeta e lo rende contemporaneo. Il celebre chef Fulvio Pierangelini ha scritto la prefazione del libro scritto da uno dei più grandi cuochi italiani: “La cucina piemontese contemporanea”, ricco di icone amatissime quali: il vitello tonnato, l’insalata russa, gli agnolotti.

Il libro, edito da Slow Food, “Alle radici del Barolo” è un racconto sulle origini più antiche del vino riconosciuto in tutto il mondo come icona dell’eccellenza enogastronomica italiana.

Nel suo volume Lorenzo Tablino, storico del vino, traccia una “linea che passa inevitabilmente dal successo del Barolo su scala internazionale, avvenuto soltanto negli anni Novanta dello scorso secolo, retrocedendo verso annate e periodi storici molto lontani dal prestigio di cui il vino gode attualmente”. Il libro nello specifico si muove dalle note storiche relative alla nascita del vino fino alle prime attestazioni: “una storia- segnala Slow Food editore- fatta di carte d’archivio, documenti e appunti, che si intreccia con le vicende politiche italiane del tempo”.

Il libro “Dalla bagna càuda al sushi” si farà un viaggio nel tempo della Torino gastronomica. Un racconto di come piatti della tradizione contadina siano diventati espressione di corte e di borghesia, di quanto la nobiltà abbia influenzato le tavole locali e di come elementi della cultura piemontese siano diventati parte integrante del tessuto sociale cittadino.
Ma il libro è anche un viaggio nell’integrazione e nella scoperta di una identità forte delle sue radici e colma di sfaccettature, che arriva alle stelle Michelin, alle gastronomie e alle cucine internazionali.

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