Il 12 aprile 2023 in occasione dei 50 anni del Teatro Regio di Torino è stato proiettato in anteprima per la Stampa, il documentario: “Ci si mette molto tempo per diventare giovani”, realizzato in collaborazione con Rai Cultura, alla presenza del Sovrintendente del Teatro Regio Manthieu Jouvin , che ha fatto gli onori di casa.


Il filmato ha raccontato la storia del teatro, voluto da Vittorio Amedeo II di Savoia all’inizio del XVIII secolo e commissionato all’architetto Filippo Juvarra che ha sviluppato un progetto che ha fatto parte di quello più generale del riassetto urbano della Piazza Castello.
L’intento venne però perfezionato solo qualche anno più tardi da Carlo Emanuele III (incoronato re nel 1730) che, in seguito alla morte dello Juvarra, affidò il progetto all’architetto Benedetto Alfieri con la richiesta di progettare un teatro di grande prestigio. Il «Regio Teatro» di Torino, costruito a tempo record in due anni, venne inaugurato il 26 dicembre del 1740 con l’Arsace di Francesco Feo, diventando in poco tempo un punto di riferimento internazionale per la capienza – circa 2.500 posti tra platea e cinque ordini di palchetti –, per le magnifiche decorazioni della sala fra le quali spiccava la volta dipinta da Sebastiano Galeotti, per gli imponenti scenari e le attrezzature tecniche, nonché per la qualità delle rappresentazioni.
Ogni stagione iniziava il 26 dicembre, si concludeva con la fine del Carnevale e comprendeva due nuove opere serie composte appositamente per il Teatro: nel corso del XVIII secolo scrissero per il Regio celebri compositori italiani come Galuppi , Jommelli , Cimarosa , Paisiello autori stranieri come Gluck , Johann Christian Bach e Johann Adolf Hasse ; vi cantarono inoltre i più celebri cantanti e prime donne dell’epoca, contribuendo in modo determinante al successo degli spettacoli. Non minore interesse suscitavano i danzatori, che si esibivano nei due balli entr’acte e nell’azione coreografica finale che corredavano ogni opera.
Nella notte dell’8 febbraio 1936 scoppiò un incendio, che distrusse il teatro di cui rimasero solo le mura.
I lavori di ricostruzione del Teatro Regio – che all’epoca dell’incendio aveva quasi duecento anni – ebbero inizio solamente nel 1967 sotto la guida dell’architetto Carlo Mollino, per terminare sei anni dopo con l’inaugurazione del 10 aprile 1973, a cui partecipò anche l’allora presidente della Repubblica Giovanni Leone.
La vita del Regio raccontata attraverso le voci dei protagonisti della sua storia a partire da Raina Kabaivanska, protagonista dei “Vespri siciliani” che inaugurarono il Teatro nel 1973, con immagini catturate da droni acrobatici E’ lo Speciale di Rai Cultura, ‘Regio 50.

Lo speciale, realizzato in occasione dei 50 anni del Teatro Regio di Carlo Mollino (1973-2023), andrà in onda su Rai 5 venerdì 14 aprile alle 22.45 e domenica 16 aprile alle 20.15. In occasione della giornata di porte aperte del teatro è prevista una Maratona Teatro Regio su Rai 5: opere e puntate di ‘Prima della Prima’ dalle 10 alle 21.15 con in coda, appunto, lo speciale. “Lo speciale – spiega Francesca Nesle – nasce dalla storica collaborazione tra Rai e il Teatro Regio di Torino Proprio nel preparare questo anniversario, ci siamo resi conto della quantità di preziosi materiali che abbiamo realizzato nel tempo in questo teatro. Perché il teatro Regio si è sempre distinto per creatività e lungimiranza, per uno sguardo unico verso l’Europa e verso il futuro ed è per questo che la televisione ha trovato qui pane per i propri denti, potendo raccontare da un punto di vista privilegiato quelli che nello speciale sentirete chiamare i muscoli del teatro, la fervente attività del dietro le quinte, attraverso le innumerevoli puntate di “Prima della Prima” qui realizzate e grazie alle registrazioni integrali di opere e concerti che da queste sale sono state trasmesse. Una per tutte, la diretta dei Vespri siciliani nel 2011 per i 150 anni dell’Unità d’Italia alla presenza del presidente Napolitano”.
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