Il 26 settembre 2025 nella Sala di Diana della Reggia di Venaria è stata presentata alla Stampa la mostra “Fernand Léger! Yves Klein, Niki de Saint Phalle, Keith Haring…” .
Dopo il quadriennio che ha visto La Venaria Reale – complesso barocco monumentale alle porte di Torino, tra i siti culturali più visitati in Italia – protagonista di un intenso dialogo con la Tate di Londra, il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, guidato da Michele Briamonte e Chiara Teolato, si pone ora in rapporto con la Francia: secondo la visione del Consorzio, la Reggia di Venaria si posiziona così sempre più come fulcro culturale internazionale e interlocutore di rilievo per le istituzioni estere, connotando il suo ruolo come nodo centrale nella geografia culturale europea.
Hanno porto i saluti istituzionali Marta Santolin , Assessore alla Cultura della Città di Venaria Reale che ha fatto gli onori di casa e Emanuele Chieti , Console onorario di Francia a Torino che aveva espresso soddisfazione per la collaborare tra i due Paesi.
Hanno partecipato all’evento:
Chiara Teolato, Direttrice generale del Consorziò delle Resistenze Reali Sabaude, ha moderato l’incontro con professionalità , passione e affermato : «Si tratta di un vero e proprio evento espositivo di notevole interesse e prestigio, connotato da valenze culturali con programmi di scambi con la Francia che confermano e rinnovano per il biennio 2025-2026 la missione internazionale della Reggia di Venaria promossa dal Consorzio, favorendo dialogo e rapporti di collaborazione tra le principali istituzioni artistiche europee».
Simone Todorow di San Giorgio, Amministratore delegato di MondoMostre spiegando che è il principale produttore a livello internazionale di mostre ed eventi legati all’arte.
Mondo Mostre è stata fondata in Italia nel 1999, in 25 anni ha realizzato quasi 300 mostre che hanno ottenuto un ampio successo sia di pubblico che di critica, presso i principali musei, a livello nazionale e internazionale.
Grazie alla solida rete di collaborazioni professionali e istituzionali sviluppata nel corso degli anni, Mondo Mostre offre a musei e istituzioni culturali di tutto il mondo servizi completi, caratterizzati da alti standard professionali e un approccio modulare. I servizi spaziano dalla consulenza alla produzione di mostre, fino alla programmazione di progetti strategici a lungo termine.
I progetti, sviluppati sia in Italia che all’estero, si distinguono per il loro forte impatto educativo e divulgativo, promuovendo la crescita sociale, culturale e la diffusione della conoscenza. L’obiettivo è fornire ai visitatori strumenti di riflessione e di arricchimento personale. Mondo Mostre valorizza la condivisione delle esperienze e la scoperta di contesti storici diversi, in cui il dialogo tra culture lontane diventa una fonte di arricchimento reciproco.
Alexandre Colliex, Direttore generale di Manifesto Expo, ha raccontato anche la storia della Fondazione che nasce nel 2015 , progetta e realizza progetti artistici e culturali nei settori della creazione, del patrimonio e dei musei, in Francia e nel mondo. Offriamo servizi di consulenza e implementazione su misura lungo l’intera filiera della progettazione di un evento artistico o culturale.
La filiale internazionale di Manifesto Expo coordina la produzione e l’itineranza all’estero di mostre per conto di musei e collezioni pubbliche e private di primo piano in Francia.
Anne Dopffer , Curatrice della mostra – Conservatrice generale del Patrimonio e Direttrice dei Musei Nazionali del XX secolo delle Alpi Marittime ,insieme a Rébecca François, Funzionaria di conservazione del Patrimonio al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea (MAMAC) di Nizza e Julie Guttierez, Conservatrice capo del Patrimonio al Museo Nazionale Fernand Léger di Biot Hanno raccontato una biografia di Fernand Léger e una descrizione della mostra.

Carlo Chatrian, direttore del Museo nazionale del cinema di Torino ha dato un grande contribuito alla mostra.

Il 27 settembre 2025 è stata aperto al pubblico la mostra Fernand Léger! Yves Klein, Niki de Saint Phalle, Keith Haring…, ospitata fino a domenica 1° febbraio 2026 alle Sale delle Arti della Reggia di Venaria, dedicata a Fernand Léger e al legame e all’influenza che ha avuto sul movimento dei Nuovi Realisti presentando 70 opere in tutto.
La mostra è co-organizzata dal Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, dal Grand Palais Rmn, dai Musées nationaux du XXe siècle des Alpes-Maritimes / Musée national Fernand Léger di Biot e dal Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain (MAMAC) di Nizza, in collaborazione con Manifesto Expo e MondoMostre.
L’iniziativa conferma la volontà del Consorzio – che coordina la valorizzazione delle Residenze Reali Sabaude del Piemonte, già Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco, oltre ad essere parte dell’Associazione delle Residenze Reali Europee (ARRE) – di farsi promotore di una rete europea di scambi che toccheranno Torino, Parigi e Lione con l’intento di costruire una serie di collaborazioni che nel biennio 2025-2026 si estenderà dall’Italia alla Francia, con altre attività di comunicazione ed eventi espositivi come la mostra Da Matisse a Bacon, prevista da ottobre 2026 a febbraio 2027 sempre alla Reggia di Venaria, con opere del XX e XXI secolo provenienti dal Museo di Belle Arti di Lione.
Basata principalmente sulle collezioni del Musée national Fernand Léger di Biot e del Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain (MAMAC) di Nizza, a cui si aggiungono prestigiosi prestiti dal Centre Pompidou e dagli Archivi Yves Klein di Parigi, la mostra riunisce oltre 30 opere di Fernand Léger (Argentan 1881 – Gif-sur-Yvette 1955), pioniere dell’arte moderna, a stretto confronto con artisti delle avanguardie europee e americane attivi dagli anni Sessanta a oggi. Il percorso espositivo permette di mettere in evidenza il forte legame storico e artistico tra l’opera di Léger e la generazione di artisti francesi che lo ha immediatamente seguito, definiti Nuovi Realisti, presentando 70 opere in tutto.
Lanciato nel 1960 dal critico d’arte Pierre Restany, il movimento dei Nuovi Realisti riunisce artisti come Arman (1928-2005), César (1921-1998), Raymond Hains (1926-2005), Yves Klein (1928-1962), Martial Raysse (1936), Daniel Spoerri (1930) e Niki de Saint Phalle (1930-2002) che si dedicano agli oggetti di uso quotidiano della società dei consumi e dell’estetica della strada. Il loro approccio non mira alla rappresentazione del reale, ma alla sua appropriazione poetica.
Il rapporto con l’oggetto occupa un posto centrale, ma la mostra mette a fuoco anche altre tematiche, tra cui la rappresentazione della società del tempo libero, l’arte nello spazio pubblico e la costruzione di un’arte accessibile a tutti e al passo con i tempi, nonché i processi creativi e l’importanza del lavoro collettivo.
Fervente ammiratore dell’opera di Léger, Pierre Restany, presente con Raymond Hains all’inaugurazione del Musée Fernand Léger a Biot nel maggio 1960, avrebbe dato il nome a questo movimento artistico in omaggio al pittore che ha usato il termine in numerose occasioni. Già negli anni Venti, infatti, Léger definiva il suo approccio artistico come un «Nuovo Realismo», «una terribile invenzione per rendere il reale […] le cui conseguenze possono essere incalcolabili». Altri periodi e movimenti internazionali come la Pop Art americana con Robert Indiana e May Wilson, nonché gli artisti emergenti negli anni Settanta e Ottanta come Gilbert & George a Londra e Keith Haring a New York, sono esposti nel percorso di mostra in dialogo con l’opera di Léger.
Se la posizione di Léger come precursore della Pop Art è già stata esplorata in diverse mostre, il rapporto con la scena artistica francese degli anni Sessanta, in particolare con il gruppo dei Nuovi Realisti, rappresenta una novità. Così, al di là del proficuo dialogo che può esistere tra forme e idee, il progetto intende illustrare la contemporaneità, la multidisciplinarietà e la portata visionaria dell’opera di Fernand Léger.
La mostra, di profilo internazionale, giunge alla Reggia di Venaria dopo le fortunate edizioni al Musée National Fernand Léger di Biot Léger et les Nouveaux Réalismes (15 giugno 2024 – 16 febbraio 2025) e al Musée du Luxembourg di Parigi Tous Léger! avec Niki de Saint Phalle, Yves Klein, Martial Raysse, Keith Haring… (19 marzo – 20 luglio 2025), arricchendosi di nuovi prestiti tra cui alcune opere di Léger e un gruppo di opere di Niki de Saint Phalle dal MAMAC di Nizza, come Joséphine Baker e la Fontana con le quattro Nanas.
L’esposizione è stata ideata e progettata per garantire l’accessibilità e l’inclusione dei visitatori, secondo gli obiettivi che contraddistinguono le diverse iniziative ed attività della Reggia di Venaria.
Progetto di allestimento, grafica, luci e direzione lavori
Studio Fludd / Chiara Costa, Eleonora Diana, Sara Maragotto con Sofia Salvatori; Marilivia Minnici
Catalogo
Moebius Edizioni, Milano
Si ringraziano le istituzioni e anche i collezionisti privati che hanno preferito mantenere l’anonimato, per aver generosamente contribuito a vario titolo alla realizzazione della mostra:
Grand Palais Rmn
Biot, Musée national Fernand Léger
Nice, Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain, MAMAC
Paris, Centre national des arts plastiques (Cnap)
Paris, Centre Pompidou, musée National d’Art moderne/Centre de création industrielle
Paris, Archives Yves Klein
Santee (California), Niki Charitable Art Foundation
Torino, Museo Nazionale del Cinema
Biglietti mostra e informazioni
Intero: 12 euro; Ridotto: 10 euro (gruppi di min. 12, max. 25 persone e quanti previsti da “Gratuiti e Ridotti”); Ridotto ragazzi: 6 euro (Under 21: ragazzi dai 6 ai 20 anni; e universitari under 26); Scuole: 3 euro (classi minimo di 12, massimo 25 studenti, ingresso gratuito per 1 accompagnatore ogni 12 studenti); Gratuito: minori di 6 anni e quanti previsti da “Gratuiti”.
La mostra è compresa anche nel biglietto Tutto in una Reggia
Galleria delle foto: