Il 25 marzo 2026 alla Villa della Regina di Torino è stata presentato alla Stampa il programma di eventi e iniziative fino al 24 maggio, che ruota intorno alle due mostre

25 marzo – 24 maggio 2026

Roberto Mastroianni Filippo Masino

Il viaggio come esperienza reale e immaginaria, tra arte, natura e memoria. Prende forma la seconda edizione della rassegna culturale QU.EEN narrazioni d’arte e natura a Villa della Regina, curata da Roberto Mastroianni, Sara Lyla Mantica e Valeria Amalfitano, con il coordinamento scientifico di Filippo Masino. Mostre, incontri, laboratori, attività didattiche e appuntamenti musicali attraversano, dal 25 marzo al 24 maggio 2026, gli spazi della residenza sabauda e dei suoi giardini, riportandoli alla loro originaria vocazione di crocevia di arte, natura, pensiero e paesaggio.

Sarà il tema del viaggio ad attraversare l’intera rassegna in diverse declinazioni – reale e fantastico, natura e artificio, tempo e spazio – aprendo una riflessione sui concetti di memoria, esplorazione e scoperta, restituendo alla villa la sua dimensione storica di centro culturale aperto alla città.

Erano presenti :

  Sara Lyla Mantica ,Direttrice della Villa della Regina di Torino 

 

  Paola Gribaudo ,Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino (dal 2019 al 2025 , due mandati)

LE MOSTRE

Due le mostre di arte contemporanea che respireranno insieme agli ambienti della villa.

Nelle sale del piano nobile: “Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo”, realizzata in collaborazione con l’Archivio Gribaudo, ripercorre il lavoro dell’artista ed editore d’arte torinese tra grafica, pittura e scultura. L’esposizione inaugura inoltre le celebrazioni per i sessant’anni dalla XXXIII Biennale d’Arte di Venezia del 1966, in cui Gribaudo fu premiato per la grafica con i suoi celebri: “Logogrifi”. Il viaggio – geografico e immaginario – è una dimensione ricorrente nella ricerca dell’artista considerato una delle figure più originali e poliedriche del panorama culturale della seconda metà del Novecento. Nell’Appartamento del Re sono esposti alcuni: “Teatri della memoria”, composizioni che assemblano segni, forme e objects trouvés, dove esperienze e ricordi si sedimentano sulla tela in dialogo con l’architettura della villa e i giardini “in forma di teatro”. La dimensione della metropoli appare nella serie: “Diario di New York”, realizzata nel 1961 dopo il viaggio con Lucio Fontana e dedicata agli artisti incontrati nella città americana. Nell’Appartamento della Regina si compone invece un universo popolato da dinosauri, animali, conchiglie, burattini di legno e figure fantastiche dove gioco e immaginazione diventano strumenti di conoscenza del mondo. Nel grande arcipelago di forme creato da Gribaudo, l’esposizione si configura come una mappa in movimento, una navigazione senza tempo e senza luogo sulle tracce della meraviglia.

  

Nel padiglione dei Solinghi è allestita la mostra: “Leda Melanitis”. Farfalle e mitologie tra storia dell’arte e Bio Art, dell’artista greco Yiannis Melanitis, tra i più sperimentali della scena contemporanea, realizzata in collaborazione con l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e l’Accademia di Belle Arti di Atene. Il progetto si sviluppa tra la residenza e la Biblioteca dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, mettendo in connessione arte, architettura, natura e Bio Art. Pittura e scultura digitale intrecciano riferimenti alla storia della filosofia e dell’arte con il contesto architettonico della villa, mentre le farfalle dell’artista dialogano con libri e tassidermie antiche conservate nella Biblioteca dell’Accademia. Ne emerge una riflessione sul rapporto tra umanità e natura, tra natura e cultura e sulle trasformazioni introdotte dalle tecnologie digitali e dalla rivoluzione biotecnologica.

    Paola Gribaudo ,Presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino (dal 2019 al 2025 , due mandati)

 

   Salvo Bitonti, dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino 

LE ATTIVITÀ

Il tema del viaggio, filo conduttore della rassegna, attraversa anche tutte le attività in programma. Gli appuntamenti propongono diverse forme di esplorazione – dello spazio, della memoria, della storia e dell’immaginazione – trasformando Villa della Regina e i suoi giardini in un luogo di attraversamento tra arti, linguaggi e saperi.

 Viaggi nell’arte: laboratori e pratiche artistiche

Una parte significativa delle attività è dedicata alla sperimentazione artistica. I Giardini e il Padiglione dei Solinghi ospitano il ciclo di laboratori: “Gli artisti dei Solinghi”, realizzati in collaborazione con l’associazione PassepART-out. Artiste e illustratori (Daniele Costante, Clarissa Moretto, Giusy Longo, Daniela Gjyzeli) guidano le persone partecipanti nella sperimentazione di diverse tecniche manuali e visive: l’illustrazione con pittura acrilica, lo sbalzo su alluminio, la stampa a monotipo e il ritratto dal vero. Le attività prendono avvio dall’osservazione diretta dell’architettura della villa, delle sue decorazioni e del paesaggio della collina torinese, trasformando dettagli architettonici, elementi naturali e motivi ornamentali in materia di lavoro artistico (domenica 29 marzo, domenica 12 e 26 aprile, domenica 3 maggio, ore 10-17).

Allo sguardo sul paesaggio sono dedicati anche i workshop di acquerello en plein air condotti da Federico Morgando, organizzati in collaborazione con la Fondazione Ordine Architetti di Torino e l’Associazione “Amici di Villa della Regina“. I tre incontri, ospitati nei giardini della residenza, invitano a osservare e interpretare dal vero i mutamenti stagionali del paesaggio, esplorando il disegno come strumento di conoscenza, progettazione e benessere (sabato 11 aprile, sabato 18 aprile, sabato 9 maggio, ore 9.30-13.30).

Viaggi nella narrazione: letteratura, storia e memoria

Il viaggio come esperienza narrativa è al centro di una serie di incontri dedicati alla letteratura e alla storia culturale. Tra questi, la lectio Emilio Salgari, il capitano delle suggestioni, con Pierdomenico Baccalario, a cura di Fondazione Circolo dei lettori, che ripercorre il laboratorio creativo dello scrittore capace di evocare mondi lontani attraverso libri, enciclopedie e mappe, costruendo viaggi immaginari per generazioni di lettori (sabato 11 aprile, ore 16.30).

Alla dimensione della memoria storica è dedicato il reading: “Nella tua breve esistenza”, che racconta la relazione tra Ada Prospero e Piero Gobetti attraverso alcune lettere tratte dal loro carteggio, nel centenario della morte dell’intellettuale torinese. Il reading è a cura di 333 e Edoardo Conoscenti, in collaborazione con Scuola Holden (sabato 18 aprile, ore 15).

  Il rapporto tra storia, libri e cultura umanistica è al centro anche degli incontri realizzati in collaborazione con la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, tra cui la conferenza di Marzia Dina Pontone: “Trame di relazioni e tessiture politiche tra i volumi della Biblioteca della Regina” (giovedì 14 maggio ore 16, Salone OFF) e il talk alla Biblioteca di piazza Carlo Alberto 3 .dedicato alla figura di Ezio Gribaudo e alla scultura: “Per leggere; per vedere” conservata nell’atrio della biblioteca (mercoledì 22 aprile, ore 17).

Nel mese di maggio Villa della Regina entra nuovamente nel programma del Salone OFF del Salone Internazionale del Libro di Torino, ospitando l’incontro: “Metamorfosi. Pittura tra sogno, mito e spiritualità” con l’artista Ciro Palumbo, a cura dell’Accademia Albertina di Torino (venerdì 15 maggio, ore 16) e: “Maria Cristina di Savoia e le Regine d’Italia” con l’autore Luciano Regolo (domenica 17 maggio, ore 11).

 Alcuni appuntamenti nascono invece dal dialogo tra istituzioni culturali e luoghi della storia. Tra questi il ciclo: Il sogno di Citera. Il giardino storico tra visioni letterarie, modelli umanistici e teatralità barocca”, che “mette in relazione le Residenze reali sabaude con le Ville e residenze monumentali fiorentine, attraverso conferenze dedicate alla storia del giardino e alla cultura umanistica del Rinascimento, con attività che si svolgono nella Villa della Regina a Torino e a Firenze nella Villa medicea della Petraia. Gli incontri coinvolgono inoltre altre realtà culturali, come la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, creando un percorso che si estende oltre gli spazi di Villa della Regina (venerdì 17 aprile, ore 11.30, Firenze, Villa medicea della Petraia; venerdì 8 maggio, ore 16, Torino, Villa della Regina, Salone OFF).

 Viaggi condivisi: attività per famiglie e progetti inclusivi

Una parte del programma è dedicata alle attività per famiglie e ai progetti di inclusione. Il ciclo: “Villa in famiglia” propone laboratori pensati per bambini e ragazzi. Tra questi: “Il Teatro della Memoria” che porterà alla scoperta dell’avventura creativa di Ezio Gribaudo e alla costruzione di un’opera collettiva, utilizzando come supporto una tela appartenuta all’artista donata dall’Archivio Gribaudo (sabato 28 marzo, ore 11). E non solo, ma anche: “L’erbario dei sogni” (domenica 19 aprile, ore 11) e: Alla ricerca del giardino perduto”, un viaggio fatto di giochi, esplorazioni e attività creative, dal giardino rinascimentale delle ville medicee al giardino all’italiana di Villa della Regina, in collaborazione con la Villa medicea della Petraia di Firenze (sabato 16 maggio, ore 10.30, Salone OFF). Nell’ambito del ciclo: “Gioca in Bnuto”, il percorso creativo: “I miei sogni di carta”, che unisce il patrimonio librario della Biblioteca Nazionale di Torino e il paesaggio del giardino della villa, a partire dalle illustrazioni del libro antico: “Polifilo” pubblicato da Aldo Manuzio (sabato 11 aprile, ore 10.30). Tra gli appuntamenti figura anche lo spettacolo: “Un viaggio nell’autismo a Villa della Regina” realizzato dall’associazione Teatro8, che affronta il tema dell’autismo attraverso il linguaggio teatrale e l’esperienza diretta delle ragazze e dei ragazzi coinvolti (domenica 19 aprile, ore 16) e il progetto: “Biblioteca Vivente”, occasione di dialogo diretto con storie ed esperienze personali, a cura dell’associazione Il Bandolo, in collaborazione con il Salone Internazionale del Libro (domenica 10 maggio, ore 14.30, Salone OFF).

 Viaggi nella musica e nelle arti performative

La dimensione del viaggio attraversa anche la musica. Il concerto Percorsi, eseguito dal Sedicetto PoliEtnico del Politecnico di Torino diretto dal Maestro Matteo Gentile, propone un itinerario corale che attraversa secoli, lingue e tradizioni musicali, intrecciando madrigali, canti popolari e repertori contemporanei (domenica 10 maggio ore 11, Salone OFF).

 Il finissage della rassegna

La rassegna si conclude domenica 24 maggio. Il giorno prima, sabato 23 maggio, in occasione della Notte Europea dei Musei, apertura straordinaria serale della villa e finissage dell’edizione primaverile di QU.EEN. La serata prevede la presentazione del catalogo della mostra: “Meraviglia. Viaggio nell’arte di Ezio Gribaudo”, edito da Prinp Editore, seguita dal concerto jazz di Simone

Garino e Mattia Barbieri, progetto musicale di improvvisazione libera per strumenti a fiato e percussioni.

 GLI ARTISTI IN MOSTRA

EZIO GRIBAUDO (Torino, 1929-2022) artista ed editore d’arte si è formato nel rigore di intensi studi di arte grafica, all’Accademia Albertina di Torino, poi all’Accademia di Brera di Milano e successivamente presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Con il suo lavoro artistico realizzato attraverso vari media e tecniche miste, nonché i tradizionali strumenti pittorici, è passato dalla grafica alla scultura e alla pittura, con i mezzi della moderna industria tipografica, poi sostituiti con torchi manuali echeggianti la dimensione più artigianale della sua opera. Dopo un inizio caratterizzato da uno stile figurativo, Gribaudo ha ampliato i suoi interessi pittorici includendo molteplici materiali e tecniche, dando così vita a: “Flani e Logogrifi”. I monocromatismi bianchi elaborati in tipografia sono stati realizzati con le matrici e le tecniche della riproduzione seriale come i flani, scarti della produzione di giornali e testi editoriali, andando così al di là delle tecniche pittoriche tradizionali. Negli anni Sessanta, ha sviluppato i: “Logogrifi”, impronte tipografiche su carta buvard, prive di inchiostro e impresse a secco, dimostrando come nel suo lavoro sia fondamentale il rapporto tra testo e immagine. Gribaudo ha vinto il premio per la grafica alla XXXIII Biennale di Venezia (1966) con i: “Logogrifi”, il cui concetto si basa sul gioco di parole che esprime un enigma verbale e visivo tra logos (discorso) e grifos (rete o enigma). I “Logogrifi” hanno poi dato origine a loro volta a molteplici sviluppi materici e verbali. La carta, i flani tipografici, i collages manipolati e fusi nel colore, le gabbie, i mappamondi, i diari di viaggi sono i mezzi per una rappresentazione di immagini reinterpretati con le impronte e la memoria.

YIANNIS MELANITIS (Ιωάννης Μελανίτης) è un artista multimediale e multidisciplinare, accademico e teorico delle arti. Il suo lavoro nasce dalla teorizzazione delle strategie dell’arte contemporanea, sottolineando il ruolo del codice e dell’informazione, considerando “l’informazione come una nuova concettualizzazione”. In ambito filosofico, viene dato significato alle domande sulla ‘provenienza’ delle idee, sulla probabilità artistica e sull'”arte delle nuove distribuzioni informative in natura”. Questa astrazione è stata concretizzata negli scambi informativi trans-specie. All’interno di questo schema, che include idee “patafisiche” rivisitate da Alfred Jarry e Duchamp, egli intensifica l’umorismo con approcci tecnici divergenti, dipinti a olio e sculture ridefiniscono i legami tra filosofia, linguaggio e politica. I dipinti, spesso dismorfici, indicano i legami tra il comico, l’umoristico e il camuffamento politico durante l’atto mimetico della ritrattistica. Le sue opere includono installazioni, performance, bioart, testi teorici, critiche, poesie, opere d’arte web basate su codici, sculture, dipinti a olio e disegni. Le prime opere dal 1999 includevano arte robotica e di codifica, bioarte e spazi virtuali.

Eha esposto in Austria, Messico, Brasile, Belgio, Regno Unito, Portogallo, Svizzera, Stati Uniti, Scozia, Italia, Svezia, Germania, Belgio, Grecia. Tra le ultime presentazioni delle sue opere figurano Ars Electronica 2020, Museo MACRO (Roma); Museo Nazionale del Brasile; Biblioteca Nazionale del Brasile; Museu D. Diogo de Sousa, Braga, Portogallo; il Museo di Tongeren e Praetorium, Belgio, N.York MIT PRESS. Opere acquisite da HUG, Ginevra, “Collection R”, Belgio (Galleria Sofacq, Belgio, Rodrigues CoCollection); il Museo Civico di Crema e collezioni private. Melanitis ha pubblicato saggi sull’arte e la filosofia in inglese e greco. I suoi testi greci sono stati tradotti in inglese, russo, italiano, coreano e cinese. Attualmente è Vice Rettore per le relazioni internazionali e Direttore del Master in Arti Digitali e Professore associato presso lo Studio di Scultura C’ dell’Accademia di Belle Arti di Atene (ASFA), dove si è laureato in Pittura, Scultura e Arti Digitali, per poi conseguire la sua tesi di dottorato presso l’Università Tecnica Nazionale di Atene (NTUA), Scuola di Architettura, Dipartimento di Linguaggio Architettonico, Comunicazione e Design.

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