Il 19 ottobre 2026 alla Sala Carpanini di Palazzo Civico di Torino è stata presentata alla Stampa la 29° edizione delle Luci d’Artista , intitolata “Memories and Future Dreamas” curate da Antonio Grulli, si terrà dal 23 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027.

 

Sono le memorie e i sogni futuri della città di Torino, a cui magicamente tutti gli artisti hanno voluto attingere per raccontare storie, prendere spunti e lasciarsi ispirare.

  Tony Oursler  Flavio Favelli 

Si viaggia con l’immaginazione guardando al presente e al futuro di una città in grado di essere all’avanguardia nel suo percorso di ricerca tecnologica e progresso come nel caso dell’installazione Star*(life) di Tony Oursler ma al tempo stesso si ripercorrono le ferite della storia con l’opera Poetiche del confine di Flavio Favelli e si celebra la memoria gloriosa del tessuto industriale della città e la sua tradizione magica come nel caso della Luce mobile The Radiant Van del trio CANEMORTO. Con queste opere dialogherà la proiezione di Samson Young che esplora la memoria architettonica di Hong Kong e la sua gloriosa tradizione nel cinema di arti marziali.

CANEMORTO

Samson Young

Quattro nuove opere, per un totale di trentuno installazioni luminose, fra cui la prima opera di arte pubblica italiana di Tony Oursler, uno dei più grandi artisti viventi, nuove location, come il Politecnico, e il coinvolgimento di un ospite speciale, il fotografo di fama internazionale Massimo Vitali, che per il finissage realizzerà un’opera che celebri la dimensione sociale e comunitaria della manifestazione curata da Antonio Grulli: sono alcune delle novità della 29/a edizione di Luci d’Artista, la grande galleria d’arte contemporanea a cielo aperto che torna a Torino dal 23 ottobre al 10 gennaio.
Oltre all’installazione di Tony Oursler sulla facciata del Politecnico, ‘Star*(life)’, le nuove opere di quest’anno sono ‘Poetiche del confine’ di Flavio Favelli ai Musei Reali realizzata con materiali di recupero e vecchie ringhiere, ‘The Radiant Van’, il furgone lanterna magica del trio Canemorto che unisce due temi prettamente torinesi, la produzione automobilistica e l’esoterismo, e ‘Inversions’ di Samson Young, progetto speciale ideato per la corte est delle Ogr.

 “Luci d’Artista è un patrimonio che fa di Torino un luogo della sperimentazione artistica“, sottolinea il sindaco, Stefano Lo Russo, annunciando che nelle prossime edizioni la nuova biblioteca civica al Valentino “sarà certamente la sede di una delle opere“.

 

 

Quanto all’ingresso del Politecnico nel circuito di Luci d’Artista, Stefano Corgnati, il rettore evidenzia che si tratta di “un’installazione che condensa in sé l’esperienza e la missione dell’ateneo, con un percorso che ha coinvolto gli studenti e che va al di là dell’installazione vera e propria”.

Luci d’Artista è progetto e patrimonio della Città di Torino, realizzato da Fondazione Torino Musei con il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione CRT.

Partner: Iren, Politecnico di Torino, Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, Unione Industriali Torino, OGR Torino, Palazzo Madama.

Massimo Broccio, Presidente della Fondazione Torino Musei

Alla conferenza Stampa sono intervenuti :

  • Stefano Lo Russo, Sindaco della Città di Torino
  • Stefano Corgnati, Rettore del Politecnico di Torino
  • Massimo Broccio, Presidente della Fondazione Torino Musei
  • Antonio Grulli, Curatore di Luci d’Artista

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