In occasione della 63° edizione della “Mostra della Ceramica” di Castellamonte, l’Associazione Nuova Generazione Italo-Cinese ha costruito un ponte istituzionale, umano ed artistico tra il Comune canavesano e la prefettura cinese di Wenzhou, da secoli importante centro di produzione di ceramica a porcellana del Paese del dragone. L’omaggio alla Cina, ospite d’onore, è a Palazzo Botton dove sono in mostra una serie di opere provenienti dalla Contea di YongJia.

Domenica 25 agosto ha avuto luogo un fuori programma d’eccezione alla 63ª edizione della Mostra della Ceramica di Castellamonte: la “Cerimonia del Tè”, iscritta nella lista Unesco come patrimonio immateriale. Alle 10:30 nella sala consigliare del Palazzo Comunale alla presenza di un numeroso pubblico, Zhou Yiqi, rappresentante della delegazione cinese presente alla Mostra coordinata da Chen Ming Presidente dell’Ass. Angi, ha animato la cerimonia del the, dopo aver ricevuto in dono una pregevole opera d’arte realizzata per l’occasione, dal pittore canavesano Michele La Falce. La nota artista cinese Zhou Yiqi è stata accolta dal Sindaco Pasquale Mazza, dal Curatore della Mostra Giuseppe Bertero, dal Pres. Angi Chen Ming, dall’Ambasciatrice della ceramica di Castellamonte Sandra Baruzzi, dal pittore italiano Michele La Falce e dal Direttore editoriale Ennio Pedrini. La cerimonia del tè è una pratica estremamente precisa di preparazione della bevanda di cui proprio con la teiera e le tazze rigorosamente in ceramica insieme ai gesti, ai rituali, agli strumenti volti alla preparazione del tè perfetto rientrano in un processo meditativo ritenuto utile a superare le difficoltà della giornata e delle preoccupazioni: un momento di contemplazione, di raggiungimento della felicità spirituale interna, di approccio alla semplicità e all’umiltà, in una cerimonia formale, simbolica e di ricerca interiore. Non è necessariamente una pratica religiosa, ma la cerimonia è fondata sul principio per cui ogni cosa è preziosa e richiede dedizione ed attenzione. La preparazione segue quattro principi fondamentali: il rispetto, l’armonia, la purezza e la tranquillità. In poche parole, è un vero e proprio rito che riguarda non solo la persona fisica, ma soprattutto lo spirito, l’armonia e la calma, tanto che ancora oggi sono molte le scuole tradizionali che in Cina insegnano come organizzare una perfetta cerimonia: non è solo il rito in sé di versare e bere il tè, ma parte già dalla scelta dei materiali in primis la ceramica, con cui verrà preparato e servito, passando dalle varie fasi di preparazione sino ad arrivare al momento della degustazione.

Tra il pubblico c’erano la ceramista i Sandra Baruzzi e la comunità romena di Castellamonte.

Palazzo Antonelli. Tra le belle arcate del Palazzo Antonelli, sede del Comune, fanno bella mostra di sé le famose Stufe di Castellamonte, dal design classico a quello contemporaneo.
Rotonda Antonelliana. Anche per questa edizione corrente viene proposto il progetto: “Ritorno alla Rotonda Antonelliana”, una legittima restituzione del luogo dove la mostra ebbe i suoi natali dal lontano 1961 in poi. Il grande piazzale, circondato dalle imponenti mura della chiesa incompiuta di Alessandro Antonelli, ancora una volta si trasforma in un suggestivo palcoscenico dove dominano la scena grandi e medie sculture in ceramica realizzate da artisti di Castellamonte e del Canavese a cui si aggiungono gli artisti della “Baia della Ceramica” (Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore e Celle Ligure), altri provenienti dalla Francia e dalla Romania che accompagnano due suggestive opere degli studenti del locale Liceo Artistico Statale “Felice Faccio”. Infine, un grande colpo di teatro: una inattesa sorpresa attende il pubblico: l’”Attraversamento meridiano”, ci racconta della transumanza con mucche podoliche della Basilicata. Una curiosa installazione di quaranta opere in ceramica realizzate dagli artisti ceramisti su un esemplare in argilla modellato da Raffaele Pentasuglia.

Nel prestigioso Palazzo Botton, sono ospitate diverse, articolate ed eterogenee mostre, ciascuna con spiccate e proprie identità. Al piano terra del Palazzo è presentata la mostra delle 100 opere del concorso: “Ceramics in love – Marco Polo-2024”, con artisti provenienti da tutta Italia e dal mondo in rappresentanza di ben 26 le nazioni. Opere selezionate perché di particolare rilievo artistico e tecnico tali da creare come sempre un proficuo confronto tra tutti gli artisti partecipanti. Sempre al Palazzo Botton, ma al piano nobile, vi è l’omaggio alla Cina dove si possono ammirare opere in ceramica di straordinaria bellezza per tecnica, forma e cromia per cui la Cina è famosa nel mondo. Sempre nello stesso piano sono esposte le opere di: “Carta cristallina”, una mostra di grafica e di opere in ceramica a cura di Elisa Talentino. Un doveroso omaggio a Miro Gianola vuole onorare la memoria di un artista molto amato, recentemente scomparso, con sue opere in ceramica, sculture e dipinti.
In via Educ 10 l’artista Brenno Pesci presenta :“Plurale al maschile” , mentre: “Plurale al femminile” è esposto all’antica fornace Pagliero.
Nel nuovo corpo fabbrica recentemente restaurato dell’antica fornace Pagliero fondata nel 1814, vengono esposte le opere del Maestro Carlos Carlè. In un grande salone con volte a mattone e colonne in pietra, per la edizione della Mostra della Ceramica 2024, vengono presentate opere e sculture in ceramica di molti artisti: Pesci, Rosa, Schiavi, Sciutto, Girivetto, Fuoco, Di Martino, Banfi. A completare la significativa area espositiva, nella corte interna del museo, si trovano opere di Matano, Galla e Gobbo. Una mostra fotografica del fotografo Claudio Marino dal titolo: “Rosso impertinente” completa gli ampi spazi espositivi. A Sant’Anna Boschi è possibile visitare i Castelletti.

Dal 24 agosto fino al 15 settembre 2024 alla Fornace Pagliero nella frazione di Castellamonte Borgo Spineto è possibile visitare una personale dell’artista Laura Scappatura, come evento collaterale della 63^Mostra della Ceramica. Le opere raffigurano alberi e pesci come protagonisti di un gioco di forme armoniche, serenamente narranti, secondo una ricerca espressiva inconfondibile, con la sapienza tecnica derivata da un pluridecennale percorso artistico dell’autrice.

Contemporaneamente alla 63° mostra della ceramica di Castellamonte, alla fornace Pagliero riapre la retrospettiva del Maestro Carlo Carlé – FUOCO, MATERIA, FORMA, inaugurata ad aprile 2024 negli spazi museali della Fornace Pagliero.
Un’occasione unica per visionare circa 70 opere in grés ceramico, sculture, totem, bassorilievi e sfere, alcune delle quali inedite, di diversi periodi storici.
L’esposizione sarà visitabile in Fornace fino al 15 settembre 2024, successivamente la mostra sará trasferita a Savona nella Galleria GULLIarte: dal 28 settembre al 24 novembre 2024.