Torino Spiritualità chiude la XXII edizione: 11mila persone per ricordare che “Nessuno comincia da sé” e oltre 2 milioni  di visualizzazioni sui canali social del festival e della Fondazione Circolo dei lettori.

Il 18 ottobre 2026 è terminato la XXII edizione di Torino Spiritualità, che ha avuto successo con circa 11mila persone che si sono incontrate per ascoltare storie universali e personali, di pensiero, scienza e fede, attualità e passato, a dimostrazione che «nessuno comincia da sé». Cinque giorni di dialoghi, spettacoli, reading, lectio, meditazioni, riti intorno al tema: Memento amoris, ricordati dell’amore. Ideato e organizzato dalla Fondazione Circolo dei lettori e curato da Armando Buonaiuto, il festival ha dato vita a una comunità di ascolto, riunita intorno al concetto di amore in tante e diverse accezioni. In 20 spazi della città, tra il Circolo dei lettori e delle lettrici, teatri, chiese, università, scuole  si sono svolti 75 appuntamenti (il 90% sold out) con oltre 120 protagonisti tra scrittori, filosofi, artisti, teologi e studiosi. La significativa partecipazione a incontri, lectio e spettacoli conferma la connessione forte e autentica che Torino Spiritualità ha creato con la città, un pubblico di più generazioni, intorno a temi comuni dell’esistenza.

«Questa edizione di Torino Spiritualità ci lascia soprattutto un esercizio dello sguardo. Siamo abituati a raccontare la nostra vita al singolare, ma ogni storia contiene in realtà molti nomi. Fare memoria dell’amore significa riconoscere la loro presenza in ciò che siamo, scoprire quanta parte della nostra esistenza sia cominciata altrove, nelle vite degli altri, perché nessuno comincia da sé. E questa consapevolezza non ci chiede soltanto di essere grati per ciò che abbiamo ricevuto, ma di domandarci che cosa, attraverso di noi, potrà arrivare ad altri. Perché la memoria dell’amore riguarda sì il passato, ma è soprattutto una responsabilità verso il futuro» commenta Armando Buonaiuto, curatore di Torino Spiritualità.

 «La ventiduesima edizione di Torino Spiritualità ha visto la partecipazione di quella che ormai è una comunità di lettrici e di lettori che ogni anno si ritrova per riflettere e interrogarsi a partire dal tema della manifestazione nelle sue tante declinazioni. Il tutto esaurito di tantissimi appuntamenti e il coinvolgimento di un pubblico attento e competente conferma l’ottimo lavoro del curatore Armando Bonaiuto e non sono mancati momenti di grande emozione, come l’incontro tra Rami Elhanan, Bassam Aramin, i due padri, uno israeliano, l’altro palestinese, a cui è stata uccisa una figlia: vederli dialogare e abbracciarsi malgrado il terribile strazio che hanno patito è stato forse il momento più alto di queste densissime giornate» dichiara Giuseppe Culicchia, direttore della Fondazione Circolo dei lettori.

Torino Spiritualità riconferma un seguito crescente anche online, sia tra il pubblico che abitualmente interagisce con il Circolo dei lettori sui social, sia tra chi ha scoperto il festival durante questa edizione. Gli account raggiunti sono stati 457.967 ai quali si aggiungono 596.791 della pagina Facebook dedicata al Festival, con 1.494.303 impression totali e circa 1,5 mln della pagina Facebook dedicata al Festival, per un pubblico prevalentemente femminile (il 76,5%) e di età compresa tra i 35 e i 54 anni. Le interazioni dei contenuti durante la settimana di festival sono aumentate del 90%.

Da settembre, il sito Festival Torino Spiritualità | Torino ha registrato 467.153 eventi, 190.000 visualizzazioni e 37.045 utenti.

Tra le grandi voci protagoniste della XXII edizione di Torino Spiritualità: Vinicio Capossela, Rami Elhanan e Bassam Aramin, Marina Massironi, Roseline Hamel e Nassera Kermiche, Vasco Brondi, Peppe Servillo, Emanuele Coccia, Concita De Gregorio e Matteo Lancini, Nicola Lagioia e Telmo Pievani, Chandra Candiani, Vito Mancuso, Paolo Nori, Maria Grazia Calandrone, Vittorio Lingiardi, Michela Marzano, Luigi Maria Epicoco, Eraldo Affinati e Marco Pozza, Rosa Matteucci, Annalisa Ambrosio, Vivian Lamarque, Daniel Lumera, Guidalberto Bormolini, frate Roberto Pasolini, Lama Michel Tulku Rinpoche, Neva Papachristou, Pietro Del Soldà, Giulia Muscatelli, Nicola Gardini, Paolo Pecere, Paolo Scquizzato, Marina Sozzi, Elena Seishin Viviani…

 Oltre alla Chiesa di San Filippo Neri e al Circolo dei lettori e delle lettrici, centro nevralgico e sede di riflessione di Torino Spiritualità, gli appuntamenti di questa edizione si sono svolti in numerosi luoghi e spazi culturali della città: i teatri Carignano, Gobetti, San Giuseppe, il Cinema Massimo, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Scuola Holden, la Chiesa di San Dalmazzo, la Real Chiesa di San Lorenzo, l’Auditorium del Complesso Aldo Moro, l’Educatorio della Provvidenza, l’Aula Carle dell’Azienda Ospedaliera dell’Ordine Mauriziano, il Polo Culturale CAM – Cultures and Mission, il Circolo degli Artisti e i Giardini Sambuy. Il programma ha coinvolto inoltre il Cimitero Monumentale, con passeggiate storiche, teatrali e laboratori dedicati alla memoria e ai legami e il Real Collegio Carlo Alberto di Moncalieri.

Torino Spiritualità torna con la sua XXIII edizione a ottobre 2027.

Rivivi la Torino Spiritualità XXII sui siti e sui social media di Torino Spiritualità e Fondazione Circolo dei lettori.

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