Svelati i nuovi Maestri del Gusto di Torino e provincia 2025-2026
Un’orgogliosa sfilata di eccellenze: questa la sintesi di quanto avvenuto il 23 settembre a Torino in occasione della Premiazione dei 218 Maestri del Gusto di Torino e provincia in carica per il biennio 2025-2026. Una grande festa dedicata ad imprenditrici e imprenditori con famiglie e aiutanti al seguito, per celebrare l’attuale panorama della migliore enogastronomia torinese: tra loro giovani donne che inventano nuovi mestieri o che si appassionano ai mestieri della tradizione, agricoltori eroici, specialisti della sostenibilità, creativi e creative della pasticceria o super intenditrici delle migliori materie prime disponibili sul mercato, tutte persone accomunate da una cura maniacale per il lavoro e da una varietà di proposte pensate per una clientela sempre più attenta ed esigente.
I Maestri vengono selezionati ogni due anni da Camera di commercio di Torino e da Slow Food Italia con la collaborazione del Laboratorio Chimico camerale, per la verifica degli aspetti igienico-sanitari, anche attraverso visite e campionamenti in incognito. Chi ottiene la qualifica di Maestro si inserisce in un ampio progetto ventennale che da un lato offre continue occasioni di formazione e consulenza, dall’altro propone innumerevoli occasioni di visibilità e promozione, a partire dall’imminente Terra Madre Salone del Gusto, per proseguire con le Nitto ATP Finals e così via.

“Diventare Maestro è un orgoglio e una responsabilità: ai nostri 218 premiati chiediamo sempre più di essere testimoni attivi del gusto torinese e di partecipare alle opportunità che offriamo in occasione di grandi eventi nazionali e internazionali – spiega Nicola Scarlatelli Vicepresidente della Camera di commercio di Torino. – Quello che proponiamo è un percorso di crescita rivolto a imprenditori e imprenditrici già eccellenti, per fare dell’enogastronomia torinese un asset strategico per aumentare l’attrattività del nostro territorio agli occhi di chi abita e vive la città e di chi la visita anche dall’estero. E l’imminente Terra Madre Salone del Gusto rappresenta la prima perfetta opportunità per i nostri Maestri, grazie al palco allestito nello stand camerale, con decine di eventi in programma ogni giorno, e alla piazza dei Maestri che vedrà una trentina di espositori presenti in fiera intorno a noi”.

“Come ogni biennio, il progetto Maestri del Gusto arriva a compilare un inventario delle produzioni alimentari della provincia di Torino che meglio rappresentano il saper fare enogastronomico del territorio, facendoci capire meglio chi siamo e come sono i luoghi in cui viviamo – spiega Barbara Nappini, presidente Slow Food Italia. – Coltivare, trasformare, cucinare, rendere il più gustosa possibile la natura, interagire con la comunità, rendere vivo socialmente ed economicamente, con la propria attività, un angolo di Piemonte: i Maestri del Gusto fanno questo e altro. È importante sottolineare la territorialità delle produzioni perché il cibo è territorio, è il fondamento di un’economia locale che può farci uscire dalle crisi strutturali che viviamo in questa fase storica. La voglia di fare comunità, di tornare protagonisti attivi delle città e delle campagne non può che partire dal cibo, perché è attorno al cibo che si disegnano e prendono forma la nostra identità e la nostra relazione con gli ecosistemi. Un inventario delle produzioni alimentari e agricole migliori serve, in qualche modo, a fare il punto su questa identità in evoluzione, diventa una chiave per leggere lo stato di salute di una comunità in grado di salvaguardare non soltanto le eccellenze del gusto, ma anche la biodiversità e gli ambienti in cui queste si sviluppano. È, in fondo, un altro modo di tornare alla Natura”.
I Maestri in numeri
Dei 218 Maestri selezionati, 192 sono riconferme, 26 i nuovi, mentre 124 sono Maestri da sempre, ovvero selezionati da almeno 5 edizioni consecutive.

I Maestri si suddividono anche in questo biennio in 26 categorie merceologiche, dalla a di aceterie alla v di viticoltori. La categoria più rappresentativa è quella delle pasticcerie (con 25 rappresentanti di cui 1 nuovo), seguita dalle aziende agricole (23, di cui 4 nuove), e a pari merito dai viticoltori (22 di cui 1 nuovo) e dalle gelaterie (22, di cui ben 5 nuove). Esistono anche categorie particolarmente originali come molini (3), case da tè (2), produttori di olio (2) o di vermut (2). Sono tre le categorie con un solo rappresentante ciascuna: le aceterie, i gofri e miasse e i salumifici.

Sempre più frequenti i Maestri creativi difficilmente classificabili nelle categorie tradizionali: c’è la gastropasticceria, c’è il vite-ulivocoltore, il pastificio che è anche ristorante e chiosco, il pastificio rinomato per la pasticceria, l’enoteca che è anche drogheria…veri e propri empori del gusto, per esperienze di gusto dall’antipasto al dolce. E comunque in genere non è raro trovare nei negozi di un Maestro i prodotti di un altro Maestro, perché qualità richiama qualità.
Dal punto di vista geografico sono 71 i Maestri del Gusto attivi nella città di Torino, 147 in provincia. Dei 26 Maestri del Gusto nuovi, ben 15 sono in provincia.
Inoltre erano presenti :
Federico Varazi Vicepresidente di Slow Food Italia
Guido Bolatto Segretario Generale della Camera di Commericio di Torino
