di Stefano Tonetto

Stamattina nella Sala delle Feste di Palazzo Madama di Torino ha avuto luogo la conferenza stampa per festeggiare i Seicento Anni di Storia Piemontese della Marina, organizzata dall’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Torino.
L’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Torino da anni impegnata a promuovere e valorizzare un capitolo di Storia piemontese inerente al suo rapporto antico col mare ricordando il contributo che uomini piemontesi a terra e in mare hanno offerto per la nascita della marineria sabauda nel tardo Medioevo fino alla Regia Marina dopo l’Unità d’Italia, e alla Marina Militare Italiana di oggi.
L’Associazione Nazionale Marinai d’Italia di Torino, che ha sede in Viale Marinai d’Italia n.1, da oltre un secolo racconta la storia degli uomini e dei mezzi della Marina Militare. Fondata il 1° gennaio 1896 come Società di Mutuo Soccorso, ha svolto un ruolo cruciale nell’aiuto reciproco tra marinai congedati dalla Regia Marina. Nel 2026, celebrerà il 130° anniversario l’associazione di mariani più antica d’Italia.
L’incontro si è proposto lo scopo di mettere in rilievo il determinate il ruolo della Regia Marina nella vittoria della grande guerra.


Apre l’incontro il direttore di Palazzo Madama Giovanni Carlo Federico Villa facendo gli onori di casa ed esprimendo soddisfazione per aver potuto ospitare tale evento nella location di cui è il più autorevole responsabile.
Prendono, quindi, la parola alcuni rappresentanti delle associazioni marinare convenuti.


L’ufficiale del Genio Navale e ingegnere Gian Carlo Poddighe della SEACS Gruppo G. Bono (Centro consulenze strategiche e analisi sull’economia del mare – Seacs da oggi porta il nome di Giuseppe Bono) ha sviluppato: “Il concetto di marittimità e il ruolo del Piemonte.

Poi il Dott. Massimo Alfano, Museo Civico Navale Carmagnola nel suo intervento ha parlato degli: “Uomini di mare piemontesi: dal Ducato al Regno e all’Unità d’Italia.

Amm. Gianluca De Meis, Ufficio Storico Marina Militare ha approfondito il tema: “Uomini di mare piemontesi: nell’Italia unita attraverso il primo e il secondo conflitto mondiale

 

Cronistoria della Marina Piemontese:
1032 Contea di Savoia.
1100 I Savoia sono Conti di Vaud e Ginevra.
1214 Presenza di una flottiglia dei Savoia sul Lago Lemano (del greco Lago del Porto) con cantieri navali a Chilon, odierna Villeneuve, per contrastare le incursioni dei pirati.
1218 Documentata la presenza di una Galea del Conte di Savoia.
1286 A Morges castello di Savoia con porto e comando navale.
1388 con la Dedizioni del Nizzardo al conte di Savoia Amadeo VII, detto il Conte Rosso, Casa Savoia acquista uno sbocco sul Mediterraneo.
1520 Nascita di Andrea Provana di Leyni.
1556 Il Provana viene incaricato di provvedere alla fortificazione di Villafranca di Nizza, l’attuale Villefrenche-sur-Mer.
1560 Emanuele Filiberto concede al Provana l’amministrazione e il comando delle galere dicali.
1571 Partecipazione alla battaglia di Lepanto. Le tre galee piemontesi la Capitana e la Margarita (fatte costruire direttamente da Emanuele Filiberto fin dal 1560) e la Moretta (che per l’occasione fu ribattezzata Piemontese) costituirono una piccola flotta guidata dal comandante Andrea Provana di Leyni.
1575 Territorio di Oneglia viene ceduto dal Doria ai Savoia.
1714 Il reggimento di Fanteria Nizza, fondato nel 1703, viene ribattezzato: “La Marina” in quanto composto prevalentemente da Nizzardi.
1717 Al reggimento vengono incorporato le 4 “compagnie delle galere” siciliane (siamo nel breve periodo nel quale Vittorio Amadeo II fu Re di Sicilia) ed assume il compito di servire a bordo delle galere e dei vascelli Sabaudi.
1720 Acquisizione del Regno di Sardegna con Vittorio Amadeo II e riorganizzazione della Marina con un Reggimento e 3 galee con il compito principale di difesa della costa sarda dalle incursioni dei corsari barbareschi.
1731 Acquisizione della Peola reale (il Bucintoro dei Savoia) costruito a Venezia per la navigazione da diporto della Corte sul Po.
1762 La Marina del Regno di Sardegna acquisisce due navi a vela d’alto bordo (un vascello e una fregata) che soppiantano le ormai obsolete galere.
1793 Domenico Millelire (Leoni) 1761-1827 – viene insignito della Medaglia d’Oro al Valore Militare per aver respinto nel 1793 il tentativo di sbarco sull’isola della Maddalena delle truppe rivoluzionarie francesi al comando del giovane Luogotenente Napoleone Buonaparte, storicamente ritenuto il primo decorato di MOVM delle Forze Armate italiane.
1814 Trattato di Utrecht con assegnazione del territorio della ex Repubblica di Genova ai Savoia Giorgio Andrea Des Geneys (nato a Chiomonte nel 1761) viene nominato Comandante Generale della Marina Sarda che riorganizza a fondo la scuola per ufficiali a Genova.
1815 Emanazione delle Regie Patenti il 17 aprile che istituiscono il ministero autonomo della Marina affidata ad interim al ministero per gli affari esteri conte di Vallesa. Ad agosto, nonostante la richiesta di des Geneys che venga istituito un Ministero della Marina, la Marina viene affidata al Ministero della Guerra, che diventa Ministero di Guerra e Marina.
1825 Una squadra della Marina compie un attacco notturno il 27 settembre contro il porto di Tripoli per convincere il Bay a recedere delle sue pretese di pagamento di nuovi tributi. L’attacco ha successo. Il comandante della squadra Sivori viene promosso contrammiraglio e il comandante della Marina della Des Geneys ammiraglio.
1850 la Marina viene incorporata nel Ministero dell’Agricoltura, Industria e Commercio, detenuto da Camilo Benso conte di Cavour.
1852 La Marina torna a far parte del Ministero della Guerra.
1860 Il Conte di Cavour incorpora la direzione della Marina alla presenza del Consiglio.
1861 Unificazione della Marina Napoletana, Toscana, Pontificia, Sardo -Piemontese nella Marina del Regno d’Italia voluta da Camillo Benso conte di Cavour. Istituzione del Ministero della Marina.
1881 Viene inaugurata il 6 novembre l’Accademia navale, su iniziativa dell’allora Ministro della Marina, alla presenza dell’ammiraglio Benedetto Brin, dell’unione della “Regia scuola di Marina” del Regno di Sardegna, di Genova e di quella borbonica di Napoli; raccogliendo l’auspicio del Conte Camillo Benso di Cavour che aveva propugnato la creazione di un’unica scuola per l’istituzione nell’educazione dei giovani Ufficiali a Livorno, sede ideale per la sua posizione geografica.
1923. Paolo Than di Ravel ricevette il titolo di Grande Ammiraglio e Duca del Mare unico ufficiale a cui è sta attribuita tale qualità, sostenitore della “guerriglia navale” con MAS, mezzi d’assalto, sommergibili, mine, aerei, scelta che risultò vincente nel primo conflitto mondiale.

Il sommergibile Andrea Provana è stato posto nella sede dell’associazione situata sul lungo le rive del fiume Po ed è visitabile. Questo è il reparto storico-navale uno dei più importanti d’Italia nella Prima guerra mondiale, fu variato il 27 gennaio del 1918 e consegnato alla Regia Marina il 10 settembre dello stesso anno. La sezione centrale dei sommergibili arrivò a Torino in occasione dell’esposizione internazionale del 1928 al cui termine fu trasferito in sede della ANMI nel 1933 ove si trova tuttora è visitabile gratuitamente tramite prenotazione via        e-mail: anmitorino@gmail.com

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