Arte e design trasformano Parco Peccei a Torino
Un’installazione pubblica di Fabio Viale, un intervento di arte urbana nel campo da basket e i progetti partecipativi di rigenerazione degli studenti IAAD. danno nuova identità al cuore verde di Barriera di Milano .

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Per costruire un’identità a Parco Peccei, cuore verde di Barriera di Milano sorto su un’area ex industriale, IAAD. ha ideato ArDe, un progetto di rigenerazione urbana e ricerca transdisciplinare che nasce dall’incontro tra arte, design e partecipazione attiva.
Tre gli interventi emblematici: Machia, un’installazione di arte pubblica partecipativa dell’artista Fabio Viale che coinvolge direttamente i cittadini nel processo creativo; Laicos, un social table progettato dagli studenti IAAD per favorire l’incontro tra persone e generazioni attraverso il gioco; la trasformazione del campo da basket in un’opera di arte urbana firmata dagli artisti Riccardo Corn79 Lanfranco ed Edoardo Bansone, che unisce sport e cultura visiva.
Ogni elemento è parte di un sistema integrato, pensato per durare nel tempo, attivando nuove relazioni tra lo spazio pubblico e chi lo vive. ArDe esplora il paesaggio urbano come spazio soglia, dove arte e design si intrecciano a pratiche sociali, narrazioni collettive e linguaggi partecipativi. Il progetto coinvolge attivamente circa 20 studenti IAAD dei corsi di Social Innovation Design, Product Design, Interior Design e Communication Design che, attraverso mappature percettive, sonore e relazionali, hanno attivato processi di trasformazione condivisi.

Ai tre interventi principali si affiancano micro-progetti autonomi sviluppati dagli studenti: dal recupero narrativo dei tombini, all’ideazione di servizi urbani (come bagni pubblici, nuove segnaletiche e strumenti di divulgazione culturale), fino alla creazione di un brand per valorizzare storie e identità del quartiere.
ArDe è una piattaforma dinamica e collettiva, in cui formazione e trasformazione urbana si incontrano, generando nuove relazioni tra cultura, spazio pubblico e comunità. Coordinato da Lucrezia Nardi (project manager del progetto, nonché storica dell’arte e curatrice) con il supporto di Gianluca Bocchetta (designer e fondatore di Velvet Studio), il progetto è stato commissionato da IAAD, in collaborazione con l’associazione Barriera Design District, coinvolgendo una rete di enti locali e nazionali. All’interno del framework del progetto P+Arts (Partnership for Artistic Research, Technology and Sustainability – finanziato dal PNRR), ArDe dialoga con l’Accademia di Belle Arti di Napoli e il Conservatorio di Matera, entrambi impegnati sui temi della riqualificazione, della mappatura e delle ricadute sociali degli interventi artistici.

«Cultura, arte e bellezza – commenta il sindaco di Torino Stefano Lo Russo – sono da sempre importanti veicoli di rigenerazione urbana. Per questo siamo particolarmente contenti oggi di inaugurare gli interventi del progetto ArDe che daranno un nuovo volto al Parco Peccei, nel cuore di Barriera di Milano. Un territorio di cui conosciamo le difficoltà e dove come amministrazione stiamo lavorando per potenziare gli investimenti, in modo particolare su rigenerazione urbana e coesione sociale. Un ringraziamento a tutti coloro che hanno collaborato a questo progetto: enti, studentesse e studenti, cittadine e cittadini. Un luogo più bello, dove praticare sport e socializzare, è anche un luogo più sicuro».
«ArDe – spiega la project manager Lucrezia Nardi – è il frutto di un approccio radicalmente transdisciplinare che unisce arte, design e innovazione sociale. In questo progetto, IAAD. si conferma come uno spazio di ricerca viva, capace di uscire dalle aule per incidere sul territorio.
Come comunità di ricerca e insegnamento, crediamo nel valore formativo e trasformativo di esperienze come questa, in cui l’immaginazione progettuale si traduce in pratiche concrete di rigenerazione urbana e relazione. ArDe si inserisce nel percorso di ricerca e sperimentazione che ho ideato e sviluppato attraverso P+Arts e Barriera Design District: un dialogo tra progettualità, contesto e trasformazione condivisa».