Al parco Dora di Torino da giovedì 26 a domenica 29 settembre ha avuto luogo Terra Madre Salone del Gusto , reso possibile dalla collaborazione tra Slow FoodCittà di Torino e Regione Piemonte, evento che ha permesso di far scoprire come il cibo ci renda parte della natura. #TerraMadre2024

Per parlare del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese è necessario andare ritroso e tornare ai primi anni del 2000.

L’iniziativa è infatti frutto di un processo partecipato e condiviso che ha visto impegnate amministrazioni locali, associazioni dei produttori, operatori del settore agroalimentare, associazioni di categoria, enti formativi e culturali del territorio del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese. Le prime tappe del percorso risalgono agli inizi degli anni 2000 con la definizione del Paniere dei Prodotti Tipici della Provincia di Torino e con la creazione della rete delle Strade dei Colori e dei Sapori, grazie alle quali i prodotti tipici del territorio trovano il riconoscimento e la valorizzazione che oggi li caratterizza. Seguono quindi le esperienze per l’attuazione di politiche a scala sovracomunale come quelle del Patto dei Territori della Collina del Pianalto e della Pianura del Po, del 2015, e il Patto di Identità Territoriale del 2016. Nel il 2019, raccogliendo le istanze del territorio, i comuni della zona danno vita ad un percorso per la costituzione del Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese. La firma dell’accordo è il passo fondamentale per la richiesta di riconoscimento da parte della Regione Piemonte.

Il Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese è volto a favorire lo sviluppo territoriale, valorizzare i prodotti, le filiere e gli elementi della tradizione storico-culturale del territorio, generando opportunità di occupazione in una dimensione di sviluppo sostenibile, sostenendo il settore agroalimentare locale nell’ affrontare le sfide poste dai cambiamenti climatici.

Hanno partecipato all’incontro:

nel suo intervento Biagio Fabrizio Carillo (Assessore del commercio, agricoltura, artigianato, mercati del Comune di Chieri), ha evidenziato come il comune sostenga l’attività dei Distretti, che, con la loro attività, favoriscono il commercio e la creazione della coscienza del territorio sia dal punto culturale che alimentare.

Davide Murgese (Seacoop), che ha spiegato cos’è Seacoop, una cooperativa con circa 300 lavoratori di cui 180 soci, che opera da sempre sul territorio del Circondario Imolese e nei Comuni di Ozzano dell’Emilia, Monterenzio, San Lazzaro di Savena, Monghidoro e Pianoro.

Claudia Cominotti (Fondazione Comunità), ha informato gli intervenuti che ogni anno vengono organizzato moltissime sagre come dimostrano le 11 organizzate da aprile a novembre di cui tre sono ancora in divenire.

Per attirare questo turismo diverso vengono organizzate delle biciclettate, con il supporto di Turismo Torino, durante le quali c’è la possibilità di assaggiare delle specialità alimentari. Così l’agricoltura si avvicina di più ai cittadini.

Elisa Tosco (Facolt), nel suo intervento ha parlato della Ciliegia di Pecetto.       

Filiberto Luca Alberto (Presidente del Consiglio Comunale di Carmagnola), ha informato gli intervenuti sulla festa del Peperone, della salsiccia locale e di altre eccellenze culinarie.

Al termine della conferenza, il pubblico ha potuto degustare in un piatto le eccellenze del Distretto del Chierese e Carmagnolese, che era composto di:

dei cracker contenenti del miele o della mostarda, peperoni, salsiccia di vitello, accompagnati con il vino Fresia di Chieri per terminare con la ciliegia di Pecetto.

Dal 21 al 23 marzo in Piemonte il confronto nazionale sul sistema cibo-territorio

 

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