Il campo di concentramento di Auschwitz venne liberato Il 27 gennaio 1945 dalle truppe sovietiche della 60ª Armata del “1º Fronte ucraino” del maresciallo Ivan Stepanovič Konev che arrivarono per prime presso la città polacca di Oświęcim (in tedesco Auschwitz), scoprendo il vicino campo di concentramento e liberandone i superstiti[5]. La scoperta del campo e le testimonianze dei sopravvissuti rivelarono compiutamente per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista. Secondo alcuni storici, quest’evento storico dovrebbe essere denominato “apertura del campo di Auschwitz” o ancora “scoperta del campo di Auschwitz”[6].

Ad Auschwitz, circa dieci giorni prima, i nazisti si erano rovinosamente ritirati portando con loro, in una marcia della morte, tutti i prigionieri ancora in grado di camminare, molti dei quali morirono durante la marcia stessa. L’apertura dei cancelli del campo fece conoscere non solo molti testimoni della tragedia, ma anche i metodi di tortura e annientamento utilizzati in quel lager nazista.

Benché i sovietici avessero già liberato, circa sei mesi prima, il campo di concentramento di Majdanek[7] e conquistato, nell’estate del 1944, anche le zone in cui si trovavano i campi di sterminio di Belzec, Sobibor e Treblinka precedentemente smantellati dai nazisti (1943)[8], fu stabilito che la celebrazione del giorno della Memoria coincidesse con la data di liberazione di Auschwitz[9].

La data del 27 gennaio in ricordo dell’Olocausto, il genocidio nazista che portò allo sterminio del popolo ebraico e di altre minoranze, è indicata quale data ufficiale agli Stati membri dell’ONU, in seguito alla risoluzione 60/7[10] del 1º novembre 2005.

L’Italia ha formalmente istituito la giornata commemorativa, nello stesso giorno, alcuni anni prima della corrispondente risoluzione delle Nazioni Unite: essa ricorda le vittime dell’Olocausto, delle leggi razziali fasciste e coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, nonché tutti i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista.

Il comune della Città di Venaria il 27 gennaio 2026 per la ricorrenza aveva organizzato un programma ricco di avvenimenti , soprattutto perché non venga mai dimenticato.

Al le ore 10 al Teatro Concordia è stato presentato lo spettacolo teatrale “Viaggio ad Auschwitz A/R” , per le scuole e  le visite guidate alle Pitre d’Inciampo coinvolgendo gli studenti degli Istituti Comprensivi 1 e 2 di Venaria Reale e del Liceo Juverra. Un’iniziativa che porta la storia fuori dalle aule e la rende visibile nei luoghi della quotidianità, ricordando le persone deportate attraverso i segni concreti lasciati nel tessuto urbano.

Fabio Giulivi Giuseppe Ferrauto 

Alle 11,30 presso il Visitor Center, in piazza Don Alberione/Via Mensa, dopo i saluti istituzionali,  rivolti dal Sindaco della città di Venaria Reale, Fabio Giulivi e dal Presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Ferrauto,  Gennaro Ciotola, Presidente del 296 Model Venaria APS , ha presentato alle scolaresche presenti il plastico del campo di concentramento  di Auschwitz realizzato dai soci della sua associazione.

  Gennaro Ciotola

 

Alle 15.00 ha avuto luogo la Cerimonia Passaggio consegna “Guardie della Memoria” presso  la Scuola Romero via Guarino Guarini 19 Venaria Reale.

Completa la commemorazione del genocidio ebraico lo spettacolo teatrale: “Viaggio ad Auschwitz A/R”, realizzato dall’Ufficio di Presidenza della Città di Venaria Reale e dalla Fondazione Via Maestra, spettacolo messo in scena al Teatro della Concordia in corso Puccini, per la cittadinanza e le associazioni.

Lo spettacolo narra la storia di un uomo convinto della sua integrità morale e del suo senso di giustizia, che, un giorno, durante la visita al campo di concentramento di Buchenwald, immaginando prigioniero in quel luogo, scopre il lato oscuro di sé e drammaticamente comprende che in quella condizione potrebbe per la sua sopravvivenza abiurare a tutti i suoi principi etici.