Il 3 marzo  2026 nella aula Magna “Giovanni Urbani” del  Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” è stata presentato  alla Stampa ,ufficialmente , il Nuovo Polo Per La Ricerca Scientifica e Diagnostica Applicata Ai Beni Culturali.

  La direttrice dei Laboratori di Restauro Michela Cardinali ha accompagnato i giornalisti convenuti nella visita dei vari laboratori.

Sostenuto dalla  Regione Piemonte e dai finanziamenti stanziati per il triennio 2026-2028 dal Ministero della Cultura , l’obiettivo del  progetto è quello di rafforzare il ruolo della ricerca scientifica italiana sul patrimonio culturale nel panorama  internazionale e creare un hub di ricerca e confronto altamente specializzato

Sono iniziati i lavori per la realizzazione del nuovo polo scientifico CCR – Centro Conservazione Restauro “La Venaria Reale” dedicato alla ricerca scientifica e alla diagnostica applicata allo studio e alla conservazione dei beni culturali. Il progetto prende forma all’interno dell’ex Galoppatoio Lamarmora, edificio storico di proprietà della Regione Piemonte, la cui riqualificazione rientra nel più ampio programma di valorizzazione del complesso UNESCO della Reggia di Venaria Reale.

Con un investimento complessivo previsto di 3,5 milioni di euro, la fase di ristrutturazione interesserà una superficie di 600 mq distribuiti su due piani. Il piano terra ospiterà otto laboratori scientifici di ultima generazione e un’area centrale concepita come spazio espositivo e divulgativo aperto anche al pubblico; al piano superiore saranno collocati una sala riunioni, una biblioteca e spazi ufficio open space, pensati per accogliere il gruppo di ricerca, oltre a due aree aperte dedicate al networking.

La conclusione della prima fase dei lavori, con la realizzazione del piano terra, è prevista per ottobre 2026.

L’obiettivo è creare un polo internazionale per la diagnostica, la ricerca e l’innovazione nel campo dello studio e della conservazione del patrimonio culturale, capace di favorire il confronto scientifico e il consolidamento di partnership strategiche con università, istituti di ricerca, musei e con il settore industriale, per lo sviluppo di nuove soluzioni che tengano conto delle sfide attuali poste dalla transizione ecologica e digitale.

Al contributo iniziale di 2,5 milioni di euro  da parte della Regione Piemonte, nell’ambito dei fondi del Piano Operativo Complementare (2014-2020), si è aggiunto il sostegno del Ministero della Cultura che ha appena inserito un contributo per il completamento del recupero dell’ex Galoppatoio Lamarmora, nella programmazione triennale lavori pubblici (2026-2028). Fondamentale nel raggiungimento di questo importante risultato il lavoro congiunto del presidente Alfonso Frugis e del soprintendente Corrado Azzollini.

Altre importanti collaborazioni sono giunte dalla Città Metropolitana di Torino, stazione unica appaltante del progetto, e dal Comune di Venaria Reale, che ha indicato il Polo come uno dei progetti da inserire nel bilancio di sostenibilità degli interventi culturali nei territori della Regione Piemonte. Con Intesa Sanpaolo è stata invece avviata una campagna di crowdfunding per l’acquisto di nuova strumentazione e per la formazione di giovani ricercatori.

 “Il progetto del nuovo polo scientifico del CCR – sottolinea Alfonso Frugis, presidente del CCR – è stato uno dei miei obiettivi primari per consolidare il ruolo del Centro come polo di eccellenza internazionale, potenziandone le capacità scientifiche e operative e rafforzando la leadership dell’Italia nella conservazione e nella ricerca applicata ai beni culturali. È il risultato di una strategia di lungo periodo, che rafforza la nostra natura di istituto di innovazione nel campo dei beni culturali che, ci auguriamo, genererà impatti positivi per il territorio sul piano culturale, economico e sociale. Siamo onorati di constatare che l’impegno a sostenere il progetto da parte della Regione Piemonte, prima, e del Ministero della Cultura, poi, confermi il riconoscimento del valore del Centro”.

Il nuovo polo sarà dotato di laboratori di ultima generazione, equipaggiati con tecniche per analisi puntuali, mapping e imaging di superficie, oltre a strumentazioni mobili e portatili per lo svolgimento di campagne diagnostiche in situ, fondamentali per lo studio di opere che non possono essere spostate dai luoghi in cui sono custodite e da cui non è possibile prelevare campioni.

La nascita del nuovo polo scientifico segna un momento cruciale nella storia del Centro – conclude Federica Pozzi, direttrice dei Laboratori Scientifici del CCR – È un progetto pensato per ampliare l’accesso alla diagnostica e rafforzare le capacità operative del CCR, creando un luogo in cui scienza e patrimonio dialogano in modo strutturato e continuativo. Il nuovo polo non è soltanto un’infrastruttura: è l’espressione di una visione condivisa, fondata su collaborazione, ricerca e sostenibilità, con l’obiettivo di contribuire in modo sistematico e responsabile al futuro dei beni culturali”.

Per coprire il fabbisogno residuo, il CCR ti ha inviato un articolo di fundraising, è stata creata una rete di donatori privati e istituzionali e è stata attivata una serie di partnership strategiche di ricerca internazionale, volte a sostenere la crescita del poro nel lungo periodo.

Gianluca Vignale Andrea Tronzano

In Piemonte la cultura rappresenta uno degli moto per strategici delle innovazioni e delle e dello sviluppo. Attraverso un investimento di 2,5 milioni di euro, la Regione promuovere la nascita del nuovo polo di ricerca al centro conservazione restauro la Venaria reale trasformando un simbolo storico come l’ex galoppatoio la marmora una fucina di futuro. -dichiara  Alberto Cirio Presidente della Regione Piemonte, nel suo messaggio – Qui le tecnologie più evolute dialogano con l’arte per preservarla e valorizzarla, proiettando il nostro patrimonio sulla scena internazionale. L’incontro tra scienza e bellezza genera un impatto concreto sul territorio, traducendosi in concreta economica, lavoro qualificato e nuova opportunità imprenditoriale. Consolidiamo così la leadership italiana nel mondo, offrendo un modello di sviluppo capace di attrarre tenenti e di rafforzare l’identità regionale. Scegliamo di investire nel  sapere per garantire un progetto solido, consegnando alle prossime generazioni un’eredità viva e fonte di continua ispirazione, il Il supporto a questa progetto è l’esito di una collaborazione concreta tra gli assessori Gianluca Vignale ed Andrea Tronzano che insieme ai al presidente del centro Alfonso Frugis stanno progettando un nuovo laboratorio di eccellenza dove le radici antiche alimentano la visione di un domani all’insegna dell’efficienza e del valore.”

 Fabio Giulivi , sindaco della Città di Venaria Reale aveva detto :“Con il nuovo polo scientifico del CCR, Venaria Reale,  compie un’ulteriore passo verso una piena no valorizzazione delle proprietà identità culturale. Non siamo soltanto seri di una città con un sito Unesco come il complesso monumentale della Reggia di Venaria, di rilievo mondiale, ma diventiamo sempre più laboratorio internazionale di ricerca applicata alla conservazione del patrimonio. Questo progetto dialoga col percorso dell’ Hub della Cultura cittadino,  rafforzando una visione strategica che mette al centro conoscenza, innovazione, partecipazione e collaborazione. In questo quadro si inserisce anche il lavoro che stiamo portando avanti sul bilancio di sostenibilità della Comune di Venaria Reale costruito insieme ai il maggior stakhoder culturali della città, per misurare e rendere sempre più efficace l’impatto delle politiche culturale sul piano sociale, ambientale ed economico. La stretta collaborazione tra il CCR e la Città rappresenta un valore aggiunto fondamentale. La cultura per noi, non è solo patrimonio da custodire ma una leva concreta di coesione sociale è uno dei principali fattori di sviluppo economico del territorio, capace di generare riconoscibilità e compatibilità sul sulla scala globale.”

  Jacopo Suppo , vicesindaco della Città Metropolitana di Torino ha sottolineato la collaborazione di lunga data con il CRR “Al Centro Conservazione Restauro della Città metropolitana di Torino ha affermato interventi strategici sul patrimonio, del restauro di volumi della Biblioteca di Storia e Cultura del Piemonte “Giuseppe Grosso” alle vetrate storiche di Palazzo Cisterna. La nascita di un polo di ricerca e diagnostica sempre più specializzata rappresenta un salto di qualità decisiva: disporre di competenze scientifiche avanzate significa poter affrontare ancora più complessi, con strumenti adeguati alle sfide della conservazione contemporanea.”

 Andrea Lecce responsabile direzione Impact di Intesa San Paolo nel suo intervento ha detto : “Abbiamo scelto di sostenere il progetto del polo scientifico del Centro Conservazione Restauro la Venaria Reale attraverso la piattaforma Funding, per contribuire concretamente al rafforzamento della ricerca scientifica applicata alla tutela del patrimonio culturale e coinvolge attraverso la comunità. Funding ospita  progetti sociali e culturali selezionati con attenzione idea oggi e, ha permesso di raccogliere oltre 60 milioni di euro a sostegno di più di 500 iniziative. Con la direzione Impac accompagniamo progettualità ad alta impatto mettendo a disposizione strumenti e soluzioni finanziaria dedicati per generare valori cura dura durata duraturo per il territorio.”

All’incontro vi erano anche :

Paola Casagrande , Vicepresidente della Fondazione CRT

  Guido Curto, Consigliere della Fondazione CRT

  Marco Fino, Direttore del Museo Regionale di Scienze Naturali

Marta Barbara Santolin , Assessore della cultura della città di Venaria Reale

Carla Gatti, dirigente della Città Metropolitana di Torino e Monica Federico, Assessore del commercio della città di Venaria Real

Per completare la giornata si è terminata con un brindisi.