
Al Centro Congressi del Santo Volto di Torino il 18 settembre 2026, Massimiliano Cipolletta (Presidente della Camera di Commercio di Torino) e Luca Martinotti (Vice Presidente Slow Food Italia) hanno assegnati gli attestati ai Maestri del Gusto di Torino e provincia, che resteranno in carica nel biennio 2027-2028.

Passione, creatività, perseguimento dell’eccellenza, ricerca e innovazione accanto a ricette tradizionali e tipiche: scorrere l’elenco dei Maestri del Gusto di Torino e provincia è come sempre percorrere un viaggio sorprendente nella migliore enogastronomia torinese, dalle più famose boutique del centro città, alle aziende agricole di montagna, dai sogni realizzati di giovani imprenditori e imprenditrici, al consolidamento di aziende più strutturate che esportano in tutto il mondo. Dietro ogni indirizzo, storie di impegno quotidiano, di famiglie che tramandano ricette, di presidio dei territori montani o di periferia, sempre all’insegna della sostenibilità e dell’attenzione a persone, animali e ambiente.
La premiazione dei nuovi 215 Maestri del Gusto di Torino e provincia, che resteranno in carica nel biennio 2027-2028 si è svolta questa mattina all’Auditorium del Santo Volto. Come sottolineato da Massimiliano Cipolletta, Presidente della Camera di commercio di Torino: “È un’emozione veder sfilare i nostri migliori rappresentanti del gusto e dell’eccellenza, che oggi vedono riconosciuta ufficialmente una storia di impegno e ricerca del buono, pulito e giusto. Per noi la premiazione rappresenta solo un inizio: il nostro impegno è valorizzare ciascuna di queste esperienze facendole conoscere e apprezzare a torinesi, turisti e anche a buyer italiani e internazionali, per instaurare concrete opportunità di business. Iniziamo tra pochi giorni trasformando Piazza Carlo Alberto nella Piazza dei Maestri con decine di espositori e uno stand che diventa palcoscenico per le migliori proposte enogastronomiche. Continueremo poi a riservare ai Maestri uno spazio dedicato in tutte le iniziative e nei maggiori eventi torinesi a partire dalle prossime ATP Finals”.
Luca Martinotti, vice presidente Slow Food Italia ricorda che “Con il passare degli anni i Maestri del Gusto assumono una posizione progressivamente più rilevante. Il loro ruolo di valorizzatori del patrimonio gastronomico e promotori di un artigianato genuino acquisisce sempre più un compito educativo. Nell’era della facile informazione, abbiamo bisogno di figure che trasmettano il senso più intimo e profondo dell’alimentazione: quella connessione che lega il cibo alla vita personale e collettiva degli individui. Non solo testimoni attivi delle eccellenze torinesi e piemontesi, come Slow Food riconosciamo nel progetto dei Maestri del Gusto divulgatori di conoscenze imprescindibili per formare le società del futuro. Società di cittadini attenti, consapevoli e responsabili”.
I Maestri del Gusto di Torino e provincia nascono da un accurato lavoro di selezione biennale a cura di Camera di commercio di Torino e Slow Food Italia con la collaborazione del Laboratorio Chimico camerale. Dai primi passi con la candidatura volontaria, l’aspirante Maestro è sottoposto ad una serie di controlli e visite, anche in incognito, volte a verificare numerosi elementi, dal gusto e dalla qualità dell’offerta, fino alla correttezza delle norme e il rispetto degli aspetti amministrativi e contributivi. Grazie al Laboratorio Chimico, una particolare attenzione è riservata agli aspetti igienico sanitari e a temi come sicurezza alimentare o etichettatura. Tutti i Maestri, anche quelli “da sempre”, vengono verificati da capo ogni due anni. Per ognuno è garantito un percorso di consulenza e miglioramento, oltre al coinvolgimento costante nei principali eventi torinesi con attività di promozione e visibilità.
I Maestri in numeri
I Maestri dell’edizione 2027/2028 sono 215, raggruppati in 24 categorie. Di questi 215, 187 sono riconferme, 28 nuovi Maestri.
130 sono Maestri da sempre (premiati da 5 edizioni consecutive), mentre sono 10 i Maestri presenti dalla prima edizione del 2002. Dal punto di vista geografico, 77 sono le aziende di Torino città, ben 138 quelle in provincia. Complessivamente sono 95 i comuni del Torinese ad ospitare almeno un Maestro.
Tra le categorie, dalla “A” di aceterie alla “V” di viticoltori, la più numerosa è quella delle aziendagricole con 23 rappresentanti di cui 3 nuovi, seguita dalle gelaterie (22 di cui 3 nuove) e dalle pasticcerie (21 di cui 3 nuove). Tra le categorie più originali, i produttori di olio (con 2 rappresentanti), le case da tè (2), i molini (4). Sono due le categorie con un solo rappresentante ciascuna: le aceterie e i salumifici.
Sempre più frequenti i Maestri che si collocano a cavallo di più categorie: c’è il birrificio che è anche “pizzificio”, la pasticceria che è anche torrefazione, il viticoltore che produce vermut, l’azienda vitivinicola che è anche agriturismo o il casaro che è anche fattoria didattica, mestieri diversi accomunati dalla stessa passione. E in genere è ormai normale vedere nei negozi di un Maestro i prodotti di un altro, una rete di imprenditori e imprenditrici eccellenti che si conoscono e collaborano per offrire alla propria clientela solo il meglio.
Tra i nuovi Maestri si segnalano in particolare le realtà super specializzate in particolari ed esclusivi prodotti (il rabarbaro, il marrone di Susa, l’allevamento di conigli, la carne equina), le scelte imprenditoriali controcorrente e sostenibili (formaggi di solo caglio vegetale, biscotti con trebbie esauste, birra col pane invenduto, farine con il vecchio molino di paese, impianto fotovoltaico nel vigneto), prodotti innovativi e alla moda (forni contemporanei o meglio bakery, praline di cioccolato ispirato alla Ferrari, frutta realistica, crema spalmabile per gli allergici alla frutta secca, plin take away).
La Maruna
Birrificio Leumann

Fiocco di Neve

Guscio Handmade Pasta

Mulino Valsusa

Il titolo di Maestro del Gusto ha rappresentato per l’Azienda Agricola La Maruna di Villar Focchiardo ,il Birrificio Leumann di Grugliasco, la Gelateria Fiocco di Neve di Almese, il Pastificio Guscio Handmade Pasta di Torino, il Mulino Valsusa di Bruzolo un cambiamento nella vita imprenditoriale mentre per altri è indice della continuità dell’eccellenza come il Pastificio Bolognese.

Come si diventa Maestri
Le candidature di questa edizione si sono aperte nel 2025 sempre su base volontaria da parte degli imprenditori. Gusto e torinesità sono i criteri della valutazione di Slow Food e della Camera di commercio, che ha il compito di verificare anche aspetti etici e amministrativi di ogni azienda. Al Laboratorio Chimico, invece, il compito di valutare gli aspetti igienico sanitari e le tematiche legate a etichettatura o sicurezza alimentare. Le visite si svolgono in modo programmato, ma spesso anche a sorpresa e in incognito, con il prelievo di campioni per la verifica sia di parametri di igiene, sia di parametri merceologici.
In questi anni è cresciuta poi la considerazione e positivamente valutata l’attenzione alla sostenibilità, ad esempio con la riduzione degli sprechi o l’utilizzo di packaging riciclabili ed ecologici: scelte che presuppongono investimenti e modifiche produttive, ma che sono sempre premiate dai consumatori più attenti. Infine, uno dei criteri maggiormente valutati dall’intero gruppo di lavoro è la volontà dell’azienda di mettersi in gioco, non solo adempiendo a quanto eventualmente segnalato dal Laboratorio Chimico, ma soprattutto partecipando attivamente alle iniziative e alle proposte offerte dal progetto.
E da domani?
Numerosissime le opportunità offerte a chi è Maestro: partecipazione a fiere in Italia (CioccolaTò, Salone del Libro, Salone del Vino, Fiera Nazionale del Peperone, Messer Tulipano, Festival del Gelato di Rivara, Golosaria Milano e Monferrato, Degustè, Festa del Nocciolino di Chivasso, Di Freisa in Freisa, Paratissima), eventi (Final Eight Basket, Play With Food, 83° Open d’Italia di Golf, Note in Cascina), inserimento in pubblicazioni di settore (Guida Golosaria, Guida I Cento), appuntamenti internazionali come le prossime ATP Finals che da sempre vedono i Maestri protagonisti delle degustazioni a Casa Gusto.
Ai Maestri del Gusto sono dedicati nuovi gadget e borse distribuiti nelle fiere e negli appuntamenti più importanti. Numerosi, inoltre, i press trip internazionali organizzati da Camera di commercio di Torino con Turismo Torino e provincia che non mancano mai di fare tappa presso i Maestri.
Non solo ai Maestri vengono offerte numerose occasioni di formazione, dalle video pillole sul sito, dedicate a temi come la sicurezza alimentare, l’etichettatura, l’export, alle proposte di Camera di commercio su innovazione.