di Stefano Tonetto
Giovedì 11 maggio nel Padiglione 14 del Parco della Certosa Reale di Collegno ha avuto luogo la conferenza Stampa di presentazione dell’opera simbolo della chiusura dei manicomi.

Maria Luisa Mattiuzzo, Assessore al Patrimonio e alla Progettazione strategia Città di Collegno, ha moderato con professionalità e passione l’evento, presentando la seconda edizione Collegno Fol Fest Straodinara Follia che conta: 62 eventi, 11 mostre, 130 relatori, più di 25 artisti e di 40 musicisti, 9 giorni di occasioni per parlare di “straordinaria follia”, in più di 10 punti del Parco della Certosa Reale e della città che si terrà dal 20 al 28 maggio 2023.
Inoltre, ha evidenziato, che il Padiglione 14 dell’ ex manicomio è diventato oggi, luogo di cultura e di arte per i giovani.

Hanno partecipato all’evento: la signora Rita che è la testimonianza vivente della storia del luogo, il teatrante Gabriele Boccaccini e l’opera:” Senza titolo” del 1984 di Mario Merz.

Simonetta Matzuzi, Vice Presidente Cooperativa Il Margine, Carlotta Pedrazzoli, Area programmazione Lavanderia a Vapore e Beatrice Merz, Presidente Fondazione Merz , fanno parte del reparto artistico e si sono occupate dell’opera di Merz: ”Senza titolo” 1984, realizzato con pennello e spray, gessetti ed elementi applicati (metallo e neon) dimensioni determinate dall’ambiente.
L’opera di Mario Merz è caratterizzata da una sequenza di stesure pittoriche, tratti grafici ed elementi applicati che, su un fondo di colorazione chiara, contribuiscono alla creazione di un grande volto. La cromia prevalente, costituita da campi rossi, argento e nero è stata applicata su muro attraverso spray e arricchita successivamente con tratti realizzati con gessetti di diversi colori. A completamento del lavoro pittorico sono stati inseriti nella zona centrale tra gli occhi, due elementi applicati: una scultura in metallo nera e un neon. Tutte le finiture sono state realizzate con gesti rapidi e solo nel caso del cono rosso centrale, l’artista ha sfruttato un elemento sagomato per guidare il suo lavoro e ottenere una forma geometrica dal profilo regolare. “Senza titolo” fu realizzata in occasione di: “DIFFERENTI SENSAZIONI 3”, rassegna di teatro e arte visiva a Collegno e Rivoli, dal primo al 29 luglio del 1984, ideata e organizzata da Stalker Teatro, a cura di Gabriele Boccacini. La rassegna e l’opera di Merz individuavano nell’iniziativa culturale un momento di confronto, di scambio e di liberazione, riflettendo a partire dallo spazio del Padiglione 14 e dalle vicende umane che questo aveva ospitato e vissuto. Pochi anni dopo la chiusura formale dei manicomi sancita dalla legge Basaglia (1978) gli spazi di quello che allora era ormai l’ex Ospedale Psichiatrico, venivano così trasformati. Il dialogo e l’intreccio tra le pratiche teatrali e dell’arte visiva ha segnato il carattere di un nuovo luogo di cultura e di protagonismo giovanile, restituito completamente alla cittadinanza. Il restauro Nel 2022, grazie al sostegno e all’azione congiunta del Comune di Collegno, della Fondazione CRT e della Fondazione Merz, è stato possibile porre mano al restauro dell’opera che risultava in stato di grave degrado. Prima dell’azione di restauro delle superfici pittoriche a cura di Galileo Pellion di Persano, un’accurata ricerca storica ha permesso di ricostruire con certezza le fasi e i metodi tramite i quali era stata realizzata l’opera e lo stato originale in cui si trovava nel 1984 e si è provveduto alla rimozione di un palco in muratura, addossato all’opera, che ne pregiudicava sia la conservazione sia la completa visibilità.
Questa grande festa ha trasformato un luogo triste in uno gioioso dove ora c’è speranza e libertà. Aspettiamo Marco Cavallo in Piazza Dante Torello per un incontro con la città il 20 maggio 2023.
Oltre a Boccaccini ed a Mertz ha partecipato idealmente all’incontro anche Marco Cavallo che ha ideato il: “Cavallo azzurro”,il simbolo artistico della chiusura dai manicomi.
Prima di passare la parola ad altri relatori l’Assessore Mattiuzzo ha ricordato che dal 20 maggio si potrà visitare la mostra fotografica i 150 anni del manicomio di Collegno.

Francesco Casciano, Sindaco Città di Collegno, nel suo intervento ha raccontato cosa era il padiglione 14 e la storia della signora Rita, che era stata ricoverata ingiustamente. L’amministrazione comunale attuale è vicina alle persone che hanno bisogno di aiuto nel rispetto della loro dignità e libertà.

Matteo Cavallone, Assessore alla Cultura Città di Collegno, ha ringraziato tutte le associazioni che hanno contribuito alla realizzazione della grande festa ed ha fatto un exucursus sugli eventi più significativi della “vita” del manicomio iniziando col ricordare la legge Basaglia per passare poi alla valorizzazione della storia del manicomio che era dentro la città ed infine per arrivare all’anno 1977, in cui ne fu abbattuto il muro di conta dal sindaco. Con il Fol Festa tramite l’arte e la cultura racconta la vita nel manicomio per non dimenticare il triste passato nella speranza che sia ormai un capitolo chiuso della storia perché ogni persona ha una dignità.

Lorenzo Siviero, Vice Presidente ARCI Valle Susa – Pinerolo aps e coordinatore Collegno Fòl Fest, ha raccontato la storia dell’associazione che accompagna le persone per vivere una vita migliore in società.

Franca Dall’Occo, Direttore generale AslTo3, Enrico Zanalda, Direttore del Dipartimento Interaziendale di Salute Mentale AslTo3 e Gianfranco Aluffi, Direttore Centro Esperto Regionale, Servizio Iesa AslTo3 ha ringraziato il comune di Collegno, che ha permesso all’ASL di partecipare alla seconda edizione del Fol Festival Evento dedicato alla salute della mente.
Il tema della salute mentale è storicamente intrecciato all’identità di questa Azienda sanitaria, tanto che la stessa sede dell’AslTo3 si trova negli spazi che un tempo ospitavano l’ospedale psichiatrico. Oggi i progetti del nostro e di tutti i Dipartimenti di salute mentale sono interamente orientati a una presa in carico del paziente nel pieno rispetto della sua individualità come persona e questo principio guida tutte le strategie organizzative e cliniche che vengono messe in campo. Ma è necessario agire, parallelamente alle cure strettamente sanitarie, contro lo stigma a cui la malattia e i pazienti sono sottoposti e che è certamente parte del problema. È questo il senso della partecipazione dell’AslTo3 all’organizzazione della Collegno Fòl Fest: la necessità di un’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per superare il giudizio dettato dalla paura che il disagio psichico spesso genera e che è un ostacolo per l’integrazione dei pazienti nella società. Capofila per l’AslTo3 nella Collegno Fòl Fest anche quest’anno è il Servizio Iesa, il servizio di inserimento eterofamiliare supportato di adulti, attivo da 26 anni sul nostro territorio e che segue un modello improntato all’inclusione delle persone, molto diffuso all’estero, che nel 2021 l’Organizzazione mondiale della sanità ha citato come Best Practice di riferimento per la salute mentale. Una strategia di cura innovativa rispetto alla cultura tradizionale, che prevede di sostituire al ricovero l’inserimento familiare, quando possibile, con un’attenta selezione dei casi e con una precisa formazione delle famiglie a cura degli operatori. Lo Iesa dell’AslTo3 è Centro Esperto Regionale. L’AslTo3 per la Collegno Fol Fest 2023 organizza, fra le altre iniziative, Una foto X l’inclusione, concorso fotografico sui temi dell’inclusione, I moti dell’animo, mostra iconografica sul ricchissimo patrimonio storico documentale del Centro di documentazione sulla psichiatria dell’azienda, incontri e tavole rotonde sui temi più rilevanti nel dibattito attuale sulla cura del disagio psichico.
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