Dal 9 giugno, per la prima volta in Francia, l’Istituto Italiano di Cultura a Parigi, in collaborazione con Arthemisia, presenta “PAOLO CONTE. Original”, una mostra che rende omaggio al grande musicista italiano, amatissimo a livello internazionale.

Un affascinante percorso nell’universo creativo di Paolo Conte che rivela la dimensione artistica considerata dallo stesso Conte “originale” e autentica: quella, appunto, della pittura. 

Meno nota rispetto alla musica, e presentata in Francia in anteprima assoluta, la pittura di Paolo Conte è intensa e sorprendente.

 “Il disegno è uno dei miei due vizi capitali, più antico di quello per la musica e le canzoni”
Paolo Conte

Tra gli artisti più amati del nostro tempo, Paolo Conteè un’icona della canzone d’autore, celebrato dai più prestigiosi palcoscenici internazionali, dall’Olympia di Parigi al Blue Note di New York, dalla Philharmoni  e Berlin al Teatro alla Scala di Milano. Che si esprima attraverso la musica, la parola o il segno grafico, il suo processo creativo si distingue per uno stile immediatamente riconoscibile, unico e coerente, sempre fedele a se stesso .

Da un’iniziativa della Fondazione Asti Musei che ha voluto rendere omaggio al concittadino Paolo Conteospitando in precedenza la mostra a Palazzo Mazzetti, l’esposizione presenta per la prima volta a Parigi un percorso espositivo di oltre 60 opere su carta, realizzate con tecniche diverse nell’arco di quasi settant’anni–dal 1957 al 2023–confermando la centralità dell’immagine nella sua ricerca artistica.

PAOLO CONTE. Original – NEWS PHOTO EVENTS

Palazzo Mazzetti di Asti ospita Paolo Conte – NEWS PHOTO EVENTS

I suoi lavori-la cui destinazione è stata fino a pochi anni fa completamente personale e privata–conducono lo spettatore direttamente al centro stesso della sua poetica: elegante, malinconica, jazzata e ironica

Tra le opere in mostra figurano anche lavori raramente esposti, tra cui Higginbotham(1957), a tempera e inchiostro, dedicato a uno dei protagonisti del trombone jazz. Un altro nucleo significativo è rappresentato da una selezione di tavole tratte da Razmataz, imponente progetto interamente ideato, scritto e musicato da Conte, costituito da oltre 1800 disegni: un omaggio alla Parigi vitale e vibrante degli anni Venti che celebra–attraverso la misteriosa scomparsa di una ballerina–l’arrivo in Europa del jazz, simbolo di una nuova sensibilità artistica. In queste tavole emerge la capacità dell’artista di evocare atmosfere e personaggi con grande libertà formale, richiamando le avanguardie del primo Novecento, un’epoca che egli stesso definisce carica di sensualità e ritmo..

 Completa il percorso una serie di opere astratte su cartoncino nero, in cui linee e colori prendono forma in un garbato e raffinato dialogo con la musica, la letteratura e le arti visive.

L’allestimento segue un itinerario accurato e sorprendente, concepito come riflesso dell’universo poetico dell’artista e guidato dal suo stesso sguardo, autentico e inconfondibile, ma lasciando al pubblico, come dichiara lo stesso Maestro Paolo Conte, “la possibilità di immaginare con libertà massima.

La mostra rappresenta un’occasione rara per scoprire la dimensione visiva, più nascosta ma profondamente significativa, di un protagonista assoluto della cultura contemporanea.

La mostra Paolo Conte. Originale promossa e organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura a Parigie Arthemisia, in collaborazione con Fondazione Egle e Paolo ConteeREA Edizioni Musicali, dà un’iniziativa di Fondazione Asti Musei con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, ed è curata da Manuela Furnari, saggista e autrice dei più importanti testi critici sull’opera di Paolo Conte.

BIOGRAFIA PAOLO CONTE

Paolo Conte nasce ad Asti il 6 gennaio 1937.Laureatosi in giurisprudenza, esercita la professione di avvocato, affacciandosi nello stesso tempo sulla scena discografica romana e, successivamente, milanese, con alcuni brani scritti per altri artisti che in breve tempo raggiungono le vette delle classifiche: tra questi, nel 1968,Azzurro, interpretata da Adriano Celentano, ancora oggi tra le canzoni italiane più conosciute nel mondo, e insieme a te non ci sto più, cantata da Caterina Caselli. Nel 1974 e nel 1975 escono i suoi primi due album da autore e interprete, intitolati entrambi Paolo Conte: le sue musiche, il modo di porgere il testo, i versi di sorprendente e inusitata poesia, lo collocano immediatamente all’interno della scena musicale in una posizione singolare. Ai primi due dischi si succedono album di straordinaria intensità: Un gelato al limone(1979),Paris milonga(1981),Appunti di viaggio(1982),Paolo Conte(1984),Concerti(1985), Aguaplano(1987),Parole d’amore scritte a macchina(1990),Novecento(1992),Tournée(1993),Una faccia in prestito(1995),Tournée 2(1998),Reveries(2003),Elegia(2004),Live Arena di Verona(2005),Psiche(2008),Nelson(2010),Snob(2014),Amazing Game(2016).Acclamato e desiderato dai più grandi palcoscenici internazionali, dall’Olympia di Parigi al Blue Note di New York, alla Philharmonie Berlin, nel 2018 pubblica il doppio album registrato alle Terme di Caracalla e nel 2021 il live registrato alla Reggia di Venaria. Il 19 febbraio 2023 Paolo Conte suona al Teatro alla Scala di Milano: primo e unico artista della scena cantautorale mondiale calcare il palco del tempio della lirica, in un concerto-evento che registra in poche ore il sold out. Nello stesso anno, è invitato a esporre i propri disegni alla Galleria degli Uffizi di Firenze: una passione per la pittura, la sua, nata ancora prima di quella per la musica, coltivata tutta la vita e culminata nel2000 nell’opera multimediale Razmataz, interamente scritta, musicata e disegnata dallo stesso PaoloConte. Dal 2000 al 2007 una selezione di disegni da Razmataz viene esposta al Barbican di Londra, al Museo Correr di Venezia e in altri prestigiosi luoghi d’arte italiani. Oggi con la mostra “Paolo Conte Original ”si presenta al pubblico un percorso assolutamente inedito: un’opportunità rara per scoprire illato visivo e profondamente significativo di un artista immenso.