di Adriana Cesarò
“Quando le mani costruivano la storia quotidiana”. La collezione di Albino Suppo, una mostra che riporta il visitatore tra gli oggetti che venivano utilizzati un tempo nel lavoro, nel gioco e nella quotidianità, in mostra dal 14 al 23 gennaio, presso la Sala Espositiva Comunale di via Mensa a Venaria Reale.
L’inaugurazione di sabato 15 gennaio 2022, tra i tanti ospiti, presente la famiglia Suppo formata da Luciano Suppo, figlio di Albino Suppo, con moglie e figlia; ma anche la visita dell’assessore al Turismo Marta Santolin, e dell’assessore all’Agricoltura Monica Federico.
Ogni pezzo in mostra, oltre alla spiegazione scritta in italiano viene ripetuta in dialetto piemontese, in particolare quello delle Valli di Lanzo. Più di 250 attrezzi da lavoro per raccontare e ricordare i vari mestieri che ormai sono stati superati dalle nuove tecnologie, ma sempre interessanti da ammirare. In mostra si può trovare: il rocchetto e il fuso per filare la lana; l’attrezzo in legno per mettere il tappo alle bottiglie di vino; un aratro inizio ‘900 che aveva il vomero girevole, un dono espositivo di Giuseppe Catania e Graziella Altare; lumi a petrolio e a candela; zoccoli e tutto il necessaire per barba e capelli, e svariati attrezzi per la coltivazione e lavorazione artigianale, un ritorno al passato non troppo distante per alcune generazioni.
Albino Suppo, la sua famiglia proveniva da Tornetti di Viù, in Val di Lanzo, ma lui è nato a Venaria, presso la Cascina Prato Pascolo che si trova in Mandria.
Esposta una carrellata di foto d’epoca testimoniano i lavori artigianali che si svolgevano nelle varie cascine di Altessano come: Cascina Canova, Cascina Castello e Cascina la Magnolia. Altre foto illustrano i contadini della Cascina Gallo Praile al lavoro nella raccolta del grano, nei lavori stagionali, nell’aia e nella raccolta del latte giornaliero.
“Questa mostra è una mia grande soddisfazione per come è stata realizzata, nel ricordo di mio padre Albino Suppo, una memoria storica di tutti questi strumenti ed oggetti lavorativi a cui mio padre teneva molto ma che oggi vanno a perdersi nel tempo. Complimenti per l’organizzazione e l’attenzione ricevuta”, ha espresso Luciano Suppo.
Alcune esposizioni sono dei riconoscimenti importanti che la Pro Loco ha ricevuto in anni di impegno sociale.
“La Pro Loco per più anni ha partecipato al Concorso Nazionale “Salva la tua lingua locale”, nel 2019 è stato creato un bel gruppo di cui fanno parte alcuni poeti di lingua piemontese, grazie al risultato che hanno realizzato, mantenendo viva la nostra cultura, come qualità e quantità, abbiamo ricevuto per due anni la menzione speciale dal Concorso Nazionale, di cui nel 2021 siamo stati l’unica Pro Loco in tutto il Piemonte ad essere premiata per la menzione: “l’impegno di salvaguardare e conservare la lingua locale” ufficializzata a Roma, questo vuol dire che dietro c’è un grande lavoro di ricerca, ma anche di passione e d’impegno che ogni persona/socio ed ogni poeta ha dato per continuare a portare avanti nel tempo la nostra lingua e cultura” ha concluso il presidente Claudio Macario Ban.
Un grande orgoglio per la Pro Loco Altessano-Venaria Reale che insieme al presidente Claudio Macario Ban e i vice presidenti Gennaro Ciotola e Lorenzo Carrus, sono sempre in prima linea, insieme ai soci, pronti a coordinare gli eventi organizzati nel territorio. Un particolare grazie al segretario Gianni Segato per la sua grande attenzione nella ricerca e nell’impegno sociale.
“Mio nonno trascorreva delle ore in garage a smistare ed associare i molti attrezzi che oggi sono in mostra, ogni pezzo lo abbinava ad altri attrezzi a seconda dell’uso e al ricordo del lavoro svolto – ha spiegato la nipote Chiara Suppo – da piccola osservavo tutti questi attrezzi con curiosità, e mi ricordo la sua fierezza, quando era stato ospite in una scuola per far conoscere ai ragazzi l’uso di alcuni attrezzi”.
Esposte alcune foto di attrezzi da lavoro, realizzate con gli scatti dai ragazzi della scuola media Lessona. Un impegno del fotografo Lorenzo Carrus che ha seguito i lavori e le foto delle classi, durante il progetto “Educazione d’Immagini”, realizzato in collaborazione con la Pro Loco.
Un impegno espositivo, anche in occasione della ricorrenza di Sant’ Antonio Abate (protettore degli agricoltori e della giornata del Dialetto e delle lingue locali, del 17 gennaio 2022).
Orario visite: 10 – 12 / 15,30 – 18,30. Ingresso libero. In osservanza norme anti Covid 19-