Il Museo Egizio chiude il 2025 con un nuovo record: 1.273.354 di visitatori nel 2025, in crescita del 22,8% rispetto ai 1.036.689, registrati nel 2024, anno del bicentenario. Il dato conferma il consolidamento dell’attrattività del museo, anche in presenza delle complessità logistiche determinate dal cantiere per la realizzazione della piazza Egizia.
Il mese che ha registrato un maggiore afflusso di pubblico è stato aprile 2025 (con +28,5% rispetto all’analogo mese del 2024), ma l’incremento maggiore sull’anno precedente lo ha avuto maggio, con + 35,5% rispetto all’anno precedente.
Il Museo Nazionale del Cinema di Torino chiude il 2025 con un totale di oltre 760.000 presenze alla Mole Antonelliana.
“È un risultato importante che conferma il trend positivo di crescita del nostro museo, anche se ha risentito della chiusura dell’ascensore panoramico per manutenzione programmata nei mesi di giugno e luglio – sottolineano Enzo Ghigo e Carlo Chatrian, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema. La nostra fondazione consolida il suo ruolo di hub culturale a livello locale, nazionale e internazionale, con un coinvolgimento totale di quasi un milione di presenze se si contano tutte l’attività afferenti al museo: il Cinema Massimo, Festival CinemAmbiente, Lovers Film Festival, Torino Film Festival e Torino Film Lab, oltre alle mostre e alle iniziative realizzate in collaborazione con prestigiosi enti e realtà culturali. È un importante riconoscimento che ci rende orgogliosi e che ci motiva a proseguire in questa direzione, portando avanti una politica culturale di rinnovamento in sinergia con le istituzioni del territorio e in costante dialogo con i più importanti referenti nazionali e internazionali”.
Tempo di bilanci per i Musei Reali di Torino. L’anno nuovo porta a riflettere su quanto è successo in quello da poco concluso, con uno sguardo al futuro prossimo.
Il 2025 è stato un anno molto intenso per i Musei Reali di Torino, che sono impegnati in prima linea in importanti progetti strategici legati al PNRR, alcuni già conclusi – nei tempi previsti – altri in fase avanzata, rispettando così le importanti scadenze previste nel corso del 2026. Questi imponenti cantieri sono stati terminati o sono in fase di realizzazione, anche mantenendo i musei aperti.
I numeri raccontano infatti di 672.917 biglietti emessi nel 2025; questi dati consolidano la posizione di prestigio che i Musei Reali rivestono nel panorama culturale italiano, la cui ricca offerta – tra le splendide collezioni permanenti e una programmazione espositiva temporanea di alta qualità – ha saputo attrarre visitatori da tutta Italia e dall’estero.
Ottima è stata anche l’affluenza libera nei Giardini Reali, rilevata grazie a un applicativo digitale attivo da giugno 2025 con oltre 276.894 presenze.
Un andamento positivo che è continuato anche nel periodo festivo: tra mercoledì 24 a mercoledì 31 dicembre 2025 sono stati staccati 18.215 biglietti, che hanno consentito di apprezzare la ricchezza delle raccolte dei Musei Reali e gli spazi dell’Armeria Reale, con il Gabinetto Cinese e il Medagliere Reale appena riaperti al pubblico dopo i lavori di riqualificazione portati a termine con fondi PNRR. A questi numeri si aggiungono le oltre 11.331 presenze dei Giardini Reali.
Molto apprezzate anche l’esposizione Orazio Gentileschi. Un pittore in viaggio con 12.010 persone dall’apertura e che fino al 3 maggio 2026 presenta oltre 40 capolavori provenienti dai più prestigiosi musei del mondo, dal Louvre al Prado alla Pinacoteca Vaticana – alcuni dei quali mai esposti prima in Italia – di uno dei più grandi maestri della pittura italiana, e la mostra dossier Il “divino” Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte, compresa nel biglietto di ingresso dei Musei Reali che rende omaggio al pittore emiliano in occasione dei 450 anni dalla sua nascita, con oltre venti opere tra dipinti, disegni e incisioni a documentare le diverse fasi della carriera del pittore, dagli anni giovanili alla piena maturità.
Si chiude un anno straordinario anche per la Fondazione Torino Musei, segnato da rilevanti risultati per quanto riguarda l’attività espositiva, lo sviluppo internazionale, la valorizzazione delle collezioni, ma soprattutto per le prospettive di riqualificazione dell’eccezionale patrimonio architettonico. Un anno che ha consolidato il ruolo dell’ente quale sistema culturale dinamico, autorevole e capace di coniugare visione a lungo termine, qualità scientifica e apertura a pubblici sempre più ampi.
GAM, MAO, Palazzo Madama e Artissima hanno accolto complessivamente 650.777 visitatori, a cui si aggiungono circa 435.000 presenze registrate dalle mostre realizzate all’estero: Fondazione Torino Musei raggiunge così complessivamente oltre un milione di utenti incontrati a livello nazionale e internazionale, a conferma della solidità e attrattività di un sistema museale capace di operare con continuità tra dimensione locale e proiezione globale.
Nello specifico, nel corso dell’anno Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica ha superato le 250.000 presenze e la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea i 220.000 visitatori, confermando la varietà e qualità della loro programmazione. Il MAO Museo d’Arte Orientale ha registrato un significativo incremento di presenze, raggiungendo oltre 138.000 visitatori.
A conferma della rilevanza delle attività della Fondazione come motori di coesione sociale e di partecipazione culturale, nel corso del 2025 è proseguita un’azione significativa e continuativa sul territorio, che ha coinvolto un pubblico ampio e diversificato — insegnanti, studenti, famiglie, adulti e persone con disabilità — permettendo a tutti di vivere il museo in modo attivo attraverso la partecipazione alle numerose iniziative proposte.
Il 2025 in numeri: 225.952 sono stati i visitatori registrati alla GAM, 138.764 al MAO, 251.561 a Palazzo Madama, 34.500 sono state le presenze ad Artissima.
Nel corso del 2025 la Fondazione Torino Musei ha realizzato:
- 21 mostre e progetti espositivi nei tre musei, tra grandi mostre temporanee, riallestimenti e percorsi di ricerca
- 8 mostre all’estero in Cina, Regno Unito, Spagna, Lettonia e Turchia
- 194 eventi, tra conferenze, attività educative e per famiglie, visite guidate speciali, performance, concerti e incontri pubblici
- 162 opere in prestito, a testimonianza della rilevanza e della diffusione delle collezioni della Fondazione Torino Musei nel panorama museale italiano e internazionale, con presenze in istituzioni quali: il Kunstmuseum di Berna, Musée de Cluny di Parigi, Musée Savoisien di Chambéry, Liechtenstein Garten Palace di Vienna, Reggia di Caserta, Gallerie degli Uffizi di Firenze, Galleria d’Arte Moderna di Roma, Palazzo Reale di Milano, Guggenheim di Venezia e di Bilbao, Galleria d’Arte Moderna di Milano, Palazzo Esposizioni di Roma e MART di Rovereto.
Nel corso delle quattro giornate di apertura, Artissima ha registrato 34.500 presenze tra ospiti, visitatori e professionisti del settore. Sono stati presentati 63 progetti monografici, assegnati 13 premi, riconoscimenti e supporti, ed è stato attivato un fondo di acquisizione.
Le 176 gallerie provenienti da 36 Paesi e 5 continenti, selezionate all’interno di un progetto curatoriale di elevata qualità, hanno portato a Torino una proposta di altissimo profilo, capace di tenere insieme ricerca e mercato, contribuendo a consolidare la reputazione internazionale della fiera come piattaforma di fiducia e innovazione nel panorama delle fiere d’arte contemporanea.
La Venaria Reale: quasi 570.000 presenze nel 2025
Molteplici attività sono state garantite anche per il sistema delle Residenze Reali Sabaude.
Il 2025 si è chiuso con numeri significativi per La Venaria Reale: per il secondo anno consecutivo si è infatti superato ampiamente il mezzo milione di presenze paganti, raggiungendo adesso quota 565.378 singoli per il complesso Reggia, Giardini e Castello della Mandria.
Numerose sono state le iniziative e gli eventi organizzati durante l’anno: il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, presieduto da Michele Briamonte e diretto da Chiara Teolato, si è confermato come hub in grado di generare cultura, ricerca, innovazione, e di coinvolgere un numeroso pubblico ponendosi come riferimento internazionale di un’offerta variegata contrassegnata dall’indirizzo dell’Italian Royal Experience che il Consorzio ha voluto rilanciare attraverso programmi ed attività calendarizzati nei vari mesi.