LUNEDI’ 22 FEBBRAIO ORE 18.30
L’INCONTRO ON LINE CON ALESSIO MAMO, UNO DEI VINCITORI ITALIANI, LORENZO TONDO E MARTA BELLINGRERI

World Press Photo 2020, che quest’anno è ospitata nella cornice di Palazzo Madama a Torino, sarà ulteriormente prorogata. L’esposizione, inaugurata il 10 ottobre 2020 e poi chiusa per le restrizioni dettate dalla pandemia, ha riaperto il 3 febbraio 2021, spostando inizialmente la sua chiusura a venerdì 19 febbraio. Ora il crescente afflusso di pubblico, che non ha mancato di far sentire la sua presenza, ha spinto a un’ulterioren proroga fino al 5 marzo
Dopo l’incontro on line con il cuneese Nicolò Filippo Rosso, giunto terzo nella sezione storie della categoria del più importante concorso di fotogiornalismo al mondo, vista l’impossibilità quest’anno di organizzare il consueto cartellone di conferenze in presenza abbinate all’esposizione, continuano gli appuntamenti di approfondimento on line:lunedì 22 febbraio ore 18.30 è prevista conferenza con Alessio Mamo “https://m.facebook.com/WorldPressPhotoTorino/”>pagina Facebook World Press Photo Torino.
Già premiato nel 2018 con la foto Russian Mother and her Child at Al-Hol Camp, ha vinto il World Press Photo 2020, secondo premio singolo, categoria Notizie generali: la foto immortala una donna russa che porta in grembo suo figlio, mentre fa la fila in un ospedale da campo a “The Annex”, il campo profughi di Al-Hol, nel nord della Siria. Dialogherà online con la giornalista e ricercatrice Marta Bellingreri, con Lorenzo Tondo (The Guardian) e con Vito Cramarossa di Cime, che leggerà anche le domande che il pubblico può inviare, fino a lunedì, a Mamo e ai relatori tramite i canali social World Press Photo Torino.
Fotografo siciliano che risiede a Catania, Mamo collabora regolarmente con The Guardian e L’Espresso.Dopo una laurea in chimica e una in fotografia all’Istituto Europeo di Design di Roma nel 2007, Mamo nel 2008 ha iniziato la sua carriera nel fotogiornalismo, concentrandosi su questioni sociali, politiche ed economiche contemporanee. Si occupa di temi legati allo spostamento dei rifugiati e alle migrazioni, partendo dalla Sicilia, per poi estendersi ai paesi del Medio Oriente. Le sue immagini sono state pubblicate su importanti riviste internazionali come TimeThe GuardianNewsweekLe MondeDer Spiegel, National GeographicGeoPolkaAl JazeeraThe New YorkerInternazionale e L’Espresso. È anche fotografo collaboratore di Medici Senza Frontiere e dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Nel 2018 aveva già vinto il World Press Photo, secondo premio singolo, categoria People, con la foto di Manal, una giovane irachena ricoverata all’ospedale MSF in Giordania.
Marta Bellingreri
 è una ricercatrice e giornalista indipendente specializzata in politica e culture contemporanee del Medio Oriente e del Nord Africa, titolare di un dottorato di ricerca internazionale in Studi Culturali con una tesi sulle arti e le pratiche culturali femminili contemporanee nella capitale della Giordania, Amman. Ha vissuto e lavorato in molti paesi del Medio Oriente, come Tunisia, Giordania, Iraq, Siria. Il suo lavoro è apparso in molti media italiani e internazionali come L’EspressoIl VenerdìThe GuardianBBCAl JazeeraStern, tra gli altri. È autrice di due libri Lampedusa. Conversazioni su isole, politiche e migranti su Lampedusa con Giusi Nicolini, e Il sole splende tutto l’anno a Zarzis sui migranti minori in Tunisia, Francia e Italia. Ha partecipato anche alla produzione dei film Dalla parte della sposaShoresIsola. È co-fondatrice dell’associazione “diARiA” nella sua città natale Palermo, in Sicilia. I progetti che ha sviluppato in Medio Oriente insieme al fotografo Alessio Mamo sono stati premiati due volte da World Press Photo.
Lorenzo Tondo, classe 1982, è invece giornalista e corrispondente del The Guardian per il quale si occupa di Sud Europa e di temi legati alla crisi migratoria. In passato, ha collaborato con The New York Times e Time. Dal 2010 al 2015 ha lavorato nella redazione de La Repubblica a Palermo, dove ha ottenuto numerosi riconoscimenti per le sue inchieste. Nel 2015 si è aggiudicato il premio nazionale di giornalismo Giuseppe Fava Giovani e nel 2016 il premio internazionale Maria Grazia Cutuli come giornalista siciliano emergente. Il Generale è il suo primo libro.
La mostra
World Press Photo, edizione 2020, è visitabile a Palazzo Madama il mercoledì e giovedì 11-19 e il venerdì 11-20. È organizzata da CIME, organizzazione pugliese, nonché uno dei maggiori partner europei della Fondazione World Press Photo di Amsterdam, e Fondazione Torino Musei.
Ogni anno migliaia di fotoreporter delle maggiori testate editoriali internazionali come National Geographic, BBC, CNN, Le Monde, ElPais si contendono il titolo nelle 8 diverse categorie del concorso di fotogiornalismo: Contemporary IssuesEnvironmentGeneral NewsLong-TermProjectsNaturePortraitsSports, Spot News. Obiettivo aggiudicarsi l’ambito premio e una collocazione in questa mostra.  La giuria internazionale ha esaminato lo scorso anno i lavori di 4.282 fotografi, provenienti da 125 paesi per un totale di 73.996 immagini. In finale sono arrivati 44 fotografi provenienti da 24 paesi.
La 63esima edizione della mostra presenta così 157 immagini realizzate dai finalisti dell’edizione 2020. Tra queste, Straight Voiceche si è aggiudicata il premio World Press Photo of the Year 2020, firmata dal giapponese Yasuyoshi Chiba dell’agenzia Agence France-Presse. La fotografia – realizzata a Khartum nel giugno del 2019 da Yasuyoshi Chiba, dopo il colpo di stato militare contro Omar al-Bashir – ritrae un ragazzo, illuminato dalla luce dei telefoni cellulari, che in una manifestazione in Sudan recita una poesia di fronte ad altre persone che lo applaudono. Gli altri finalisti per la foto dell’anno sonoTomerKaczor, che ha ritratto una rifugiata armena affetta dalla sindrome da rassegnazione, Mulugeta Ayene, con una foto scattata durante i funerali delle vittime del volo Ethiopian Airlines 302, Farouk Batiche con le proteste antigovernative in Algeria, Ivor Prickett, che ha raccontato la lotta dei curdi in Iraq e Nikita Teryoshin, presente alla più grande conferenza sulla difesa nel Medio Oriente.  Il francese Romain Laurendeau ha vinto invece il World Press Photo Story of the Year, la categoria dedicata alla migliore sequenza di immagini di rilevanza giornalistica. Lo scatto premiato – dal titolo Kho, the Genesis of a Revolt – documenta il disagio giovanile in Algeria e la forza ispiratrice delle nuove generazioni nelle proteste del 2019.
I riconoscimenti per ogni sezione sono stati conferiti da una giuria composta da Lucy Conticello, direttrice fotografica del settimanale M di Le Monde, Sabine Meyer, direttrice fotografica dell’organizzazione National Audubon Society, dai fotografi Chris McGrath, Pete Muller, Mariana Bazo e dalla curatrice TanviMishra. A capo della commissione LekgethoMakola, direttore del Market Photo Workshop di Johannesburg.
Modalità di accesso al museo:
L’accesso sarà consentito a un numero contingentato di visitatori, finalizzato a garantire un’adeguata distanza interpersonale.  All’ingresso sarà misurata la temperatura. I visitatori sono pregati di indossare la mascherina per tutta la permanenza in museo e di mantenere la distanza di sicurezza di 2 metri. Sono previsti erogatori di gel disinfettante a disposizione del pubblico. Viene assicurata la regolare, costante e periodica pulizia e igienizzazione degli ambienti museali.
PALAZZO MADAMA – MUSEO CIVICO D’ARTE ANTICA – piazza Castello, 10122 Torino
Orari di apertura: mercoledì e giovedì 11.00 – 19.00, venerdì 11.00 – 20.00.
Chiuso il lunedì, martedì, sabato e domenica. La biglietteria chiude un’ora prima.
Biglietti: intero 12 € ridotto 10 €,scuole 4 € gruppi 10 €.
Possibilità di visite guidate a cura della cooperativa Theatrum Sabaudiae: t. 0115211788; prenotazioniftm@arteintorino.com
Info “http://www.palazzomadamatorino.it/”>www.palazzomadamatorino.it