IPPODROMO VINOVO – Una nuova stagione di grandi eventi

  

L’ippodromo di Vinovo nasce all’inizio degli anni ‘60 con la chiusura, nel 1958, dello storico Ippodromo Mirafiori, attivo per decenni nello spazio tra corso Traiano e via Onorato Vigliani a Torino, proprio davanti a quella che diventerà la palazzina uffici della Fiat.
Per far spazio allo sviluppo industriale di quegli anni l’ippica torinese trova nuovo spazio alle porte di Torino, quasi in aperta campagna.

La Società Torinese Corse Cavalli inizia i lavori a Vinovo e i nuovi ippodromi (Trotto e Galoppo) vengono inaugurati tra il 1960 e il 1961. L’architettura delle costruzioni ricorda proprio quegli anni, con un uso importante e particolare del cemento armato, con linee avveniristiche e note stilistiche che si possono ammirare anche in altri importanti luoghi torinesi del tempo, come Area Italia 61.

Il periodo d’oro dell’ippodromo abbraccia gli anni intercorrenti tra il ’60 e l’inizio di questo secolo, tempi in cui per una famiglia trascorrere la domenica all’ippodromo è una piacevole e consueta abitudine.

Nel 2001 l’ippodromo del galoppo viene venduto e al suo posto sorgono il centro commerciale Mondojuve e il polo di allenamento della società calcistica bianconera.

Oggi rimane ancora intatto lo spazio dell’ippodromo del trotto, sviluppato su circa 32 ettari di terreno, tra building centrale con sede uffici, sale polivalenti, ristorante e bar; area gare con spazi aperti e la tribuna da oltre 1500 posti; centro di allenamento; scuderie e box dove stanziano circa
250 cavalli.


La presenza nel centro di così tanti animali, che si allenano costantemente durante tutto l’anno, senza periodi di pausa, fa sì che l’ippodromo sia attivo 365 giorni l’anno, con la presenza fissa di circa 50 posti di lavoro diretti, tra artieri – figure professionali nell’ippica (groom) addette alla cura, pulizia e igiene quotidiana dei cavalli da corsa – allenatori e guidatori.

Si chiamano appunto guidatori o drivers coloro che conducono un cavallo in corsa nel trotto. A differenza del galoppo, dove il fantino cavalca, il driver del trotto siede su un calessino leggero a due ruote chiamato sulky. Il compito del guidatore è di controllare il ritmo del cavallo, mantenendolo all’andatura di trotto ed evitando che passi al galoppo.
I drivers sono ben riconoscibili perché indossano una casacca con colori diversi, identificativa della scuderia del cavallo. I guidatori più rappresentativi vestono proprio una giubba personalizzata, che utilizzano in tutte le corse nelle quali sono impegnati.
Oltre ai guidatori professionisti, esistono persone che corrono per passione e vengono chiamati gentlemen.

In aggiunta ai dipendenti fissi, l’ippodromo vede la presenza di manovali, giardinieri, veterinari, fornitori di paglia (usata come giaciglio) e di fieno (usato come nutrimento) per i cavalli, produttori di mangimi e contadini addetti all’utilizzo dello stallatico, che esce dal centro di allenamento come semilavorato per la produzione di funghi champignon.
Insomma, un vero e proprio ecosistema locale basato sul mondo del cavallo.

Come negli ultimi anni, durante il 2026 l’Ippodromo di Vinovo ospita 48 corse, con una media di una corsa a settimana, da fine febbraio a fine dicembre, con una pausa nel mese di agosto.
Ogni giornata di corse di solito ospita otto gare, che possono essere disputate in orario pomeridiano o, nei mesi di giugno e luglio, in orario serale.
In una giornata di corse, oltre ai dipendenti sopraindicati, sono attive all’ippodromo altre cinquanta persone tra addetti alle scommesse, operatori tv del servizio regia, commissari di gara, giuria etc.

Tutta la programmazione delle corse dei cavalli in Italia dipende e viene governata dal MASAF – Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste – che, con la Direzione  Generale dell’Ippica al suo interno, emana anche il calendario nazionale delle corse.

Durante l’anno alcune gare sono maggiormente degne di nota, per prestigio storico e per la messa
in palio di premi più cospicui per le scuderie vincenti.


La storia dell’Ippodromo di Vinovo passa dal Gran Premio Costa Azzurra – prima edizione nel 1963 – nato per sancire il gemellaggio tra l’appena nato impianto torinese e quello di Cagnes Sur Mer
dove ogni marzo si disputa il Criterium de Vitesse, corsa “gemella” di quella subalpina. Nell’Albo d’Oro del Costa Azzurra in più di sessant’anni di storia si trovano i più grandi campioni internazionali, da General du Pommeau a Bellino II. Chi vince a Vinovo il Costa Azzurra su una pista selettiva e difficile, è sicuramente un campione ed è destinato a un futuro importante.

Le altre corse di riferimento sono il Gran Premio Città di Torino che, dal 2025, è diventato anche Derby per i cavalli di quattro anni e il Gran Premio Avv. Carlo Marangoni, uno dei dirigenti della Torinese Corse Cavalli che negli anni Sessanta è stato artefice dello spostamento dell’Ippodromo a Vinovo.

L’anno 2026 vede infatti un profondo cambiamento, con un deciso innalzamento di livello dell’attività ippica all’Ippodromo di Vinovo, dovuto alla decisione dell’Unione Europea del Trotto e del MASAF di affidare a Torino l’organizzazione e la disputa de0l Gran Prix de l’UET per quattro anni e della finale dell’UET Elite Circuit. Per usare una metafora calcistica più pop, questa gara è l’equivalente della finale di Champions League per il Trotto. I cavalli che arrivano a Torino a caccia
del trofeo si sono guadagnati il posto con la partecipazione di successo a ben quattordici tappe, disputate in svariati ippodromi di tutta Europa.

 

Il MASAF, proprio per dare lustro e importanza ad una giornata straordinaria per il trotto italiano, ha inoltre deciso che nella giornata dell’11 ottobre a Torino si disputeranno anche il Derby del Trotto e le relative Oaks, ossia le corse dedicate esclusivamente alle cavalle femmine con tre anni di età.
Un evento unico, per una corsa unica, che viene inserita nella lista dei grandi eventi sportivi regionali dell’anno 2026, col patrocinio ufficiale della Regione Piemonte.

Il Derby del Trotto, che si disputa in via del tutto eccezionale a Vinovo domenica 11 ottobre, dopo ben 98 anni di permanenza nella capitale, lascia Roma e si sposta sotto le Alpi.

Un anno insomma di grandi cambiamenti che hanno portato il consiglio di amministrazione di HippoGroup Torinese SPA e la direzione dell’ippodromo a pensare più in grande.

Guido Melzi d’Eril, Presidente e amministratore delegato di HippoGroup Torinese SPA, dichiara: “L’ippodromo è da sempre la casa dei cavalli e delle emozioni che sanno regalare. Crediamo che l’ippica non sia soltanto una disciplina sportiva, ma soprattutto uno strumento di scoperta personale, autonomia e inclusione sociale. La realtà ippodromo si è evoluta in un ambiente di appassionati, 
dove la cura del cavallo, protagonista di tutta la nostra realtà, viene sempre messo al primo posto ed è a dir poco fondamentale. Gli ippodromi di tutta Europa sono diventati contenitori di eventi, rappresentando dei microcosmi interessanti da far conoscere culturalmente all’esterno con attività di edutainment che coinvolgano un pubblico variegato, partendo dai più piccoli che, avvicinandosi al cosiddetto animale cavallo e al suo mondo, imparano concetti basilari come la cura del prossimo e il rispetto delle regole.”

Aggiunge Alessandro Ferraris, Consigliere di HippoGroup Torinese SPA: “La volontà della proprietà è di trasformare una realtà più classica e legata a un contesto puramente ippico in un vero e proprio contenitore di esperienze non soltanto sportive. Dagli eventi per bambini alle convention aziendali, dal clubbing allo show dei droni, dai tornei ludici agli incontri sociali, con il sogno di arrivare ad ospitare grandi eventi musicali come accade in tanti ippodromi in Italia e all’estero. L’obiettivo è di far conoscere la realtà dell’ippodromo, la sua bellezza e le sue potenzialità ad un pubblico più ampio e variegato, con un respiro non solo più locale, ma nazionale e internazionale.”

Tra le varie iniziative speciali, proprio volte al rispetto dell’altro, nell’ottica di inclusione, benessere, sport e socializzazione, HippoGroup Torinese ha lanciato il progetto: “SCUDERIA DA CAMPIONI”, in collaborazione con l’Associazione sportiva dilettantistica “Da Campioni ASD” e con il patrocinio del Comune di Vinovo.
Un progetto innovativo e audace che prevede un percorso inclusivo espressamente dedicato a ragazzi con disabilità cognitive e sindrome di Down, che possono trasformare l’amore per i cavalli in una eccezionale opportunità di crescita e socializzazione.
La Scuderia propone spazi accessibili a tutti, con personale specializzato, composto da istruttori ippici con formazione in ippoterapia e operatori socio-sanitari. Con la medesima cura vengono utilizzati cavalli addestrati, abituati al contatto con persone con esigenze speciali, utilizzati per attività personalizzate e laboratori educativi.
Curare un cavallo stimola l’organizzazione e la fiducia in sé stessi, oltre alla soddisfazione di portare a termine un progetto sociale in team. Ogni cavallo che viene curato e accudito dai ragazzi di Scuderia da Campioni viene infatti poi impegnato nelle corse sulle piste italiane, non solo a Vinovo, con la possibilità per i ragazzi di continuare a sostenere il loro campione. “Con Scuderia Da Campioni vogliamo dimostrare che lo sport, e in particolare l’ippica, può diventare un veicolo straordinario di inclusione e crescita personale. Siamo orgogliosi di avviare questo percorso insieme all’Ippodromo di Vinovo, al fianco delle famiglie e dei nostri ragazzi” spiega Luca Negro di Da Campioni ASD.

Silvano Ferraris, Direttore dell’Ippodromo, aggiunge: “Con questo progetto desideriamo aprire le nostre porte a un nuovo modo di vivere l’ippica: inclusiva, educativa e solidale. Vogliamo che la nostra pista diventi un luogo di incontro e crescita per tutti, dove i veri campioni sono i ragazzi che affrontano questa esperienza.”

Oltre a “Scuderia da Campioni” l’Ippodromo di Vinovo ospita come attività permanente anche HIPPODOG VINOVO ASD, l’associazione presieduta da Pino Manfredi, Referente Nazionale AICS per la disciplina “interazioni cinofile”, che mette a disposizione del pubblico interessato un’esperienza trentennale per raccontare una visione della cinofilia basata sul benessere e sulla relazione profonda tra cane e conduttore.
L’associazione Hippodog opera in modo continuativo all’Ippodromo, con corsi collettivi la domenica mattina, per imparare in un clima di condivisione; con le “palestre emozionali”, ossia gioco ed interazioni tra cani, attive il giovedì e il sabato pomeriggio; con il corso di formazione professionale, dedicato ai futuri Educatori Cinofili, nato dalla passione dei soci.
Durante gli eventi speciali invece vengono presentati al pubblico dimostrazioni che variano dall’educazione di base, per costruire fondamenta solide nel rapporto uomo-cane, alla ricerca ludica di una persona dispersa, attività entusiasmante che mette in gioco l’olfatto e la mente del cane.