di Stefano Tonetto
Il 24 luglio alle ore 11,30 presso la ex caserma dei Vigili del Fuoco, ora trasformata nel nuovo ostello Combo, ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione di Torino Jazz Festival (TFJ)– VIII edizione alla presenza delle autorità cittadine e dei direttori artistici della manifestazione.
Il nuovo ostello è in C. Regina Margherita 128 a pochi passi da Porta Palazzo, con i locali al piano terra dedicati ad eventi culturali quali concerti, performance e mostre che sono coordinati dal Teatro Stabile su mandato della città di Torino e della Fondazione per la Cultura.
Anche quest’anno, nonostante il cambio data obbligato a causa del COVID19, il ricco programma del Festival riserverà delle sorprese che daranno vita ad un progetto della Città di Torino messo in atto dal lavoro di: Fondazione per la Cultura Torino, main partner Intesa Sanpaolo e Iren, Fondazione Crt, Confartigianato e Ancos, media partner RAI
Francesca Leon ,assessore alla cultura della Città di Torino, ha dato inizio all’incontro dicendo che riprende il TJF dopo lockdown , ma in modo diverso ,infatti ci saranno due programmazioni: una estiva, da venerdì 21 a domenica 30 agosto ed un’altra autunnale da venerdì 2 a domenica 11 ottobre nel pieno rispetto delle più scrupolose norme di sicurezza per il pubblico, per gli artisti sul palco e per il personale al lavoro.
L’interessante e prestigioso cartellone, infatti, conferma il TJF quale evento culturalmente sempre attivo e stimolante, punto di riferimento imprescindibile per il jazz nel nostro Paese, evento a cui parteciperanno sia grandi artisti internazionali e italiani sia musicisti meno conosciuti ed emergenti. Il tutto sotto il segno della assoluta qualità e originalità presentando tre produzioni originali e quattro esclusive.
“L’ottava edizione del Torino Jazz Festival si caratterizza per una programmazione particolarmente ricca di artisti italiani e irrinunciabili presenze di star internazionali che il TJF è riuscito a confermare nel proprio palinsesto – sottolinea Francesca Leon, assessora alla cultura della Città -. Oltre a mantenere alto il livello qualitativo che contraddistingue la manifestazione, gli obiettivi di quest’anno sono valorizzare i talenti musicali del territorio e sostenere l’ampia filiera di imprese e operatori che gravitano intorno a ogni evento musicale, tanto penalizzati durante i mesi di pandemia. Ringrazio infine – termina l’assessora – i direttori artistici Diego Borotti e Giorgio Li Calzi che non hanno mai smesso di credere alla possibilità di far rinascere il Festival il prima possibile e tutti coloro i quali hanno lavorato a senza sosta perché ciò si realizzasse”.
I due direttori artistici Diego Borotti e Giorgio Li Calzi hanno presentato gli artisti che esibiranno durante il periodo del festival.
Sul palcoscenico si susseguiranno le esibizioni (alcune delle quali realizzate in esclusiva per il TJF) di Enzo Favata Glocal Report Quartet (venerdì 21 agosto); Manu Katché – unica data italiana (sabato 22 agosto); Roberto Gatto Perfect Trio e Valerio Mastandrea – unica data italiana (domenica 23 agosto); Souad Asla – unica data italiana (lunedì 24 agosto); Antonio Farao’ Trio; (martedì 25 agosto) Cafiso / Cigalini / Davis – produzione originale TJF (mercoledì 26 agosto); Paolo Fresu & Daniele Di Bonaventura+Cbs Trio – produzione originale TJF (giovedì 27 agosto); Marc Ducret Metatonal – unica data italiana (venerdì 28 agosto); Gianni Coscia/Enrico Rava -produzione originale TJF (sabato 29 agosto); Daniele Sepe – Special Guests Hamid Drake e Roy Paci – in collaborazione con Moncalieri Jazz Festival (domenica 30 agosto).
“Il contatto assiduo mantenuto con buona parte della comunità jazz nazionale conferma un istinto di sopravvivenza straordinario che ha impiegato i mesi di isolamento per riproporsi al pubblico in modalità nuove e profondamente ripensate – sottolinea Diego Borotti -. Il Torino Jazz Festival raccoglie lo spirito innovativo di questi tempi e produce un palinsesto diverso dai precedenti e simile nei principi, mescolando grandi personaggi del jazz italiano con musicisti meno famosi e di grande valore artistico, ‘stranieri’ residenti in Italia con musicisti provenienti da Paesi vicini, produzioni originali e incursioni verso musiche confinanti. Il jazz è vivo e gode ancora di buona salute.”
“Il Torino Jazz Festival 2020 non poteva fermarsi. Il nostro primo pensiero è stato di sostenere in tutti i modi il diritto al lavoro, specie in una situazione di emergenza – dichiara Giorgio Li Calzi -. Un evento culturale dev’essere in grado di ricollocarsi all’occorrenza e riaprire le porte a una comunità in attesa di risposte. Il TJF sarà caratterizzato da due momenti, il primo ad agosto, affinché il pubblico possa tornare subito ai concerti e, il secondo a ottobre in appoggio alla comunità dei musicisti, dei jazz club, degli operatori e del pubblico. Questo primo programma parte dai musicisti italiani, da artisti di Paesi confinanti, senza dimenticare dove suoneremo, a Porta Palazzo, a ridosso del più grande mercato multietnico d’Europa. E infine le produzioni originali, concerti unici con eccellenti musicisti del nostro territorio insieme a grossi nomi del jazz e della cultura italiana, cifra che ha sempre caratterizzato il nostro Torino Jazz Festival.”
Torna, rivisitata, la formula dei Jazz Blitz, introdotta nel 2018, che ha portato il jazz nei luoghi dell’assistenza e dell’accoglienza torinese coinvolgendo case di cura, ospedali, centri diurni e case circondariali. Il perdurare del problema sanitario legato al Covid-19 non ha permesso agli organizzatori di riproporre la formula molto gradita agli ospiti delle strutture, agli operatori e, nei casi consentiti, al pubblico esterno. Il Torino Jazz Festival sarà comunque vicino a chi vive quotidianamente quelle strutture, perché vi soggiorna o vi lavora, e lo farà con la musica. È nata infatti l’idea di registrare delle pillole musicali appositamente create per questi luoghi che saranno trasmesse e rese disponibili agli ospiti. La musica del Jazz Blitz On Demand 2020 è di Tencofamiglia (Emy Spadea, voce; Simone Garino, sax contralto; Nicola Meloni, tastiere; Donato Stolfi, batteria). Il gruppo, ideato dalla cantante torinese Emy Spadea ha lo scopo di rivedere il repertorio dei cantautori italiani coniugando la musica di Gaber, Bindi e Tenco con le suggestioni trip hop, neo soul e jazz.
Chiara Appendino Sindaca della Città di Torino ringrazia per l’organizzazione e segnala che i cittadini stanno dando testimonianza di aver bisogno di eventi come questi.
Michele Negri ringrazia il comune di Torino che gli ha permesso di realizzare la struttura Combo in cui, oltre ad assistere ad eventi culturali, si può bere un buon Cocktail ed assaggiare i piatti preparati dal ristorante presente al suo interno.