Il 27 marzo ore 17.30, nel gran Salone dei Ricevimenti di Palazzo Madama a Torino , ha avuto luogo la conferenza  sulla mostra fotografica di Steve McCurry , conferenza aperta dal direttore Guido Curto che ha presentato  la curatrice Biba Giacchetti. Quest’ultima ha raccontato come nasce una mostra di fotografia di

 Quest’ultima ha raccontato come nasce una mostra di fotografia di Steve McCurry, il perché della scelta delle immagini e cosa rappresentano per l’artista. La narrazione si snoda dalle fasi iniziali della progettazione, con la selezione delle fotografie e il confronto con i luoghi e gli spazi espositivi a cui sono destinate, per arrivare fino al concetto di allestimento. Nell’intervento è stato sviluppato il tema della mostra Leggere, che, con le sue specificità, è la più diversa e originale tra le mostre strettamente tematiche di Steve McCurry.

In 69 immagini il fotografo esplora un cosmo anomalo rispetto alla sua abituale produzione. Il rapporto che ci porge non è più con il soggetto ritratto, come ci ha abituato, ma tra il soggetto e la parola scritta. L’autore ci invita a osservare quanto accade in questo universo traslato, in cui le persone abbandonano la loro realtà, anche drammatica, per essere totalmente assorbite da altro e spiate da McCurry, confermando il potere della lettura di astrarre dal presente e di condurre ogni individuo in un mondo a parte, personale e segreto.

Se tale potere è universale, le immagini di McCurry sorprendono per i contesti anomali, talvolta di guerra o di disastri ambientali in cui sono colte; troviamo scuole a cielo aperto in paesi bombardati e altri luoghi improbabili, talvolta rumorosi, dove alcune persone trovano la concentrazione per leggere, seppur contornate dal traffico cittadino; leggono rilassate sui marciapiedi, leggono perse nel loro altrove, da Cuba alla Turchia, dall’Italia all’India, dagli Stati Uniti all’Afghanistan all’Africa: libri, giornali, forse istruzioni, parole scritte, sempre stampate su carta.

Biba Giacchetti si occupa da 20 anni di grande fotografia d’autore. In questo campo è curatrice delle mostre di maggior successo realizzate in Italia da McCurry; tiene lectures, scrive di fotografia ed è consulente di collezionisti. È fondatrice, con Giuseppe Ceroni, dell’agenzia Sudest57, che concepisce progetti di comunicazione per aziende collaborando con fotografi di fama mondiale: Steve McCurry, Gian Paolo Barbieri, Duane Michals, Mary Ellen Mark, James Nachtwey e Howard Schatz. Gode del privilegio di avere un maestro unico ed eccezionale: Elliott Erwitt.