Mercoledì 20 marzo Marco Guglieminotti, direttore del MAO, Farian Sabahi la curatrice della mostra e Viviana Ferrero vice presidente del consglio di Torino hanno inaugurato la mostra fotografica : ‘Safar Viaggio In Medio Oriente – Vite appese a un filo” .Ha fatto gli onori di casa il direttore del MAO che ha manifestato grande soddisfazione nell’ospitare le opere della Sabahi, opere raccontano i suoi viaggi in Medio Oriente.
Interviene, quindi, Viviana Ferrero, in rappresentanza della Sindaca Chiara Appendino, dicendo che Torino è viva, come dimostrano le diverse iniziative culturali organizzate dai vari enti locali e sottolineando come la comunità iraniana presente nella città sabauda sia molto numerosa.
Farian Sabahi ha iniziato il suo discorso innanzitutto ringraziando i vertici del MAO per l’opportunità che le è stata offerta, raccontando la storia della sua famiglia e spiegando , in generale, cosa rappresentano le fotografie esposte.
Farian Sabahi (1967) è scrittrice, accademica e giornalista specializzata sul Medio Oriente e in particolare su Iran e Yemen. Attualmente è lecturer in Politics and Religion alla John Cabot University di Roma ed è impegnata nell’insegnamento di Relazioni Internazionali del Medio Oriente all’Università della Valle d’Aosta. Ha conseguito un dottorato in Storia dell’Iran (sull’istruzione in Iran negli anni Sessanta e Settanta) presso la Scholl of Oriental and African Studies di Londra, dopo il quale si è dedicata alla ricerca sull’economia del petrolio in Iran e sulle zone di libero scambio nel Golfo persico. Ha insegnato anche all’Università di Ginevra, alla Bocconi di Milano, alla Sapienza di Roma ed a Torino.
Tra i suoi scritti si annoverano : “Non legare il cuore. La mia storia persiana tra due paesi e tre religioni “(Solferino, 2018) e “ Il bazar e la moschea. Storia dell’Iran 1890-2018 “(Bruno Mondadori 2019), Noi donne di Teheran (Jouvence) .
Farian Sabahi , oltre ad essere una giornalista del “Corriere della Sera”, del settimanale “Io Donna” e de “Il Manifesto”, collabora con Rai Uno, RaiNews24, BBC Persian e Radio Popolare ed è anche autrice di una Lettera a Papa Francesco, missiva nella quale si schiera contro la violenza sulle donne ed in cui racconta la storia di Ginevra, una piemontese madre di 4 figli, vittima di soprusi da parte del marito, che trova il coraggio di denunciare spezzando così la spirale in cui è imprigionata. La lettera termina con un appello affinché i sacerdoti non assolvano, sempre e comunque, gli uomini violenti.
Farian Sabahi è stata anche regista di alcuni cortometraggi : I bambini di Teheran (2018), Out of place (Skytg24, 2009) e Che ne facciamo di Teheran? (Rainews24, 2008); in tutti e tre i video, protagonisti sono israeliani di origine iraniana o con un qualche legame con l’Iran, intrecciando così le vicende iraniane a quelle dello Stato ebraico.
È stata protagonista del documentario Minareto mille punti sulla moschea in fase di costruzione a Colle Val D’Elsa (regia di Pietro Raschillà, con Edoardo Camurri).