Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio su scontri in Val di Susa ha detto :
“Oggi, per l’ennesima volta, assistiamo a un assalto organizzato ai cantieri della Tav e alle forze dell’ordine. Dietro il paravento della manifestazione pacifica, la Valle di Susa è stata ancora una volta trasformata nel teatro dell’azione di centinaia di violenti, arrivati anche dall’estero, con un obiettivo preciso: seminare violenza, distruggere e sfidare apertamente lo Stato e le regole della convivenza civile.
Assaltare e ferire gli uomini e le donne in divisa, incendiare i loro mezzi, lanciare pietre e bombe carta, devastare le aree di cantiere e paralizzare la viabilità di un’intera valle nel pieno della stagione turistica non è esercitare il diritto di manifestare. È deliquenza, è un attacco alle istituzioni e un danno gravissimo ai cittadini, alle imprese e all’immagine del Piemonte.
Alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine va la mia profonda gratitudine, insieme alla piena solidarietà della Regione Piemonte, per il coraggio e la professionalità con cui, ancora una volta, hanno difeso la sicurezza e la legalità”.
Questa la dichiarazione del cardinale Roberto Repole, Vescovo di Susa e Arcivescovo di Torino:
“Le azioni di guerriglia che ieri hanno devastato il cantiere di Chiomonte e ferito decine di agenti di polizia non meritano nessuno sforzo di comprensione, sono pura violenza terroristica che desidero condannare con fermezza come cristiano e come cittadino. La violenza è incompatibile con il Vangelo e con la democrazia, dev’essere isolata e sanzionata. Il dissenso rispetto alle opere pubbliche è sempre legittimo e tanti abitanti onesti della Valle di Susa ritengono di doverlo esprimere a salvaguardia dell’ambiente, ma questo non ha nulla a che fare con l’odio, con la prepotenza e con il totale scavalcamento delle regole della democrazia, condotto anche da gruppi d’assalto che vivono altrove, giungono anche dall’estero e non c’entrano nulla con la Valle”.