di Stefano Tonetto
Domenica 18 aprile è stato aperto nuovamente l’Orto Botanico di Torino in occasione di  una mostra mercato di piante, evento a cui hanno partecipato  molte famiglie con bambini e non.
L’Orto Botanico dell’Università di Torino, fondato da Vittorio Amadeo II di Savoia 300 anni fa,  ospita 5000 piante che sono distribuite nel Giardino e nel Boschetto o Arboreto. Sul suo territorio si trovano anche aule e laboratori per lo svolgimento delle attività didattiche dell’ateneo torinese.  Le due aree rispecchiano i criteri costruttivi del periodo in cui sono state progettate. Il Giardino di tipo settecentesco è caratterizzato da aiuole geometriche in cui si possono ammirare varie  specie di piante raggruppate in ordine sistematico e il Boschetto ottocentesco in cui si trovano collinette che rendono romantico questo paesaggio naturale..
Nel tempo le strutture sono rimaste sostanzialmente inalterate, ma nel Giardino sono state aggiunte la serra tropicale, del Sud Africa, delle piante Succulente e la nuova serra di moltiplicazione. Complessivamente l’Orto ospita 5000 specie sia native che esotiche.
Nell’orto vengono sviluppati progetti di ricerca sulla conservazione della biodiversità vegetale, sulle simbiosi tra piante e funghi, sulle risposte dei vegetali ai cambiamenti  climatici.
Il visitatore entrando dal  cancello trova subito la biglietteria , dove gli addetti con gentilezza consegnano oltre il bigletto un pieghevole  con la mappa del percorso e segnalano che c’è la possibilità di fare anche la visita guidata.
Lasciando la biglietteria si entra direttamente nel Giardino trovando vari tipi di piante :  da quelle ad uso alimentare, a quelle medicinali a quelle provenienti da altri paesi a cui è stata affiancata la collezione dei generi Primula e Gentiana.
Nella visita si incontrano tre vasche, alimentate da acqua di falda a temperatura costante di circa 13°, che contengono specie autoctone.In quella centrale è posto il busto di Carlo Allioni. botanico piemontese, che, per primo in Italia, ha adottato la nomenclatura binomia proposta da Linneo.
La serra tropicale contiene Bromeliaceare, Orchidaceae e Araceae, con specie anche epifite che si sono abituate a vivere in  condizione di alta umidità atmosferica.
La serra delle piante succulente contiene specie che si sono adattate all’aridità.
La serra agavi contiene numerose specie del genere Agave originarie delle zone tropicali e subtropicali del continente americano.
Durante la passeggiata si incontrano i Cassoni delle piante officinali , utilizzate nelle farmacopee popolari ufficiali a partire da quella del 1739 ed in fondo al Giardino si vedono gli alberi di frutta ed una vista del fiume Po .
Il Boschetto o Arboreto nel 1831 venne modellato con la creazione di collinette e pianori con l’intento di creare un effetto scenico, in contrasto con la geometria del giardino.