Il 12 ottobre 2022 nella Grande Sala di Ricevimento di Palazzo Madama di Torino, ha avuto luogo l’Anteprima per la Stampa relativa alla mostra dedicata alla Regina Margherita di Savoia, evento che ha visto la partecipazione di numerosi giornalisti sia della televisione che della carta stampata.

Il direttore di Palazzo Madama, Giovanni Carlo Federico Villa, ha fatto gli onori di casa, ha spiegato come è strutturato il percorso della mostra ed ha fatto un rapido excursus sulla storia della Regina, figura di rilievo per la città di Torino che le ha dedicato un ospedale ed una scuola.

In qualità di socio della  Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, la Reale Mutua ha contribuito alla realizzazione della mostra e promuove numerosi progetti culturali della Fondazione Torino Musei, della Fondazione per la Cultura di Torino.

“Margherita di Savoia, prima Regina d’Italia, ebbe il compito non facile di dover “vestire” la regalità senza essere in questo guidata da una tradizione regale antecedente. Scelse, quindi, di seguire solo a grandi linee la moda corrente, escludendo del tutto le novità dernier cri, orientandosi esplicitamente verso un ritardo voluto, alla ricerca di antichi modelli nazionali.
L’eleganza incarnata da Margherita, ridondante di gioielli e di ornamenti, era stata concepita con lo scopo di conferire autenticità alla novella monarchia, ammantandola di continui richiami al passato […]
Margherita cercava nel passato glorioso dell’arte, in modo particolare guardando allo splendore del Rinascimento italiano, i segni per rappresentare degnamente il concetto di regalità, attitudine questa che si traduceva non tanto nella ricerca della novità ma in quella di un certo tradizionalismo di fondo, che le faceva preferire l’ornamentazione sovrabbondante e ’esibizione di magnifici gioielli.
L’immalgine della regina diventa modello ideale e le riviste femminili ne descrivono puntualmente le splendide toilette, oltre a esaltarne le virtù umane e intellettuali.
Nel 1878 veniva pubblicata a Milano da Treves la rivista Margherita intitolata alla regina e dedicata a tutte le “signore italiane”. Le sue scelte in fatto di abbigliamento giocavano sulla ricchezza dei “segni” che venivano utilizzati da sempre per distinguere l’abito di chi è in una posizione dominante: ricchi tessuti, ornamenti e complementi preziosi quali erano stati da sempre i merletti […]
Seguendo l’esempio di altre sovrane, riuscì a proporsi come Regina d’Italia anche nella moda, offrendo un’immagine di sé in grado di collegarsi alla cultura popolare della fiaba e a quella del teatro. Come faceva notare il Tissot, Margherita ai balli di corte, con quindici giri di perle al collo, i grossi orecchini a forma di pera, il corpino disseminato di spille e di nodi di diamanti appariva adorna come una statua votiva”.
Mai una sovrana ha saputo essere tanto empatica e conquistare il cuore del suo popolo quanto la prima Regina dell’Italia unita, Margherita di Savoia.

Palazzo Madama le dedica, dal 13 ottobre 2022 al 30 gennaio 2023,una mostra, coordinata da Maria Paola Ruffino, che ne ricostruisce la straordinaria figura. 

Margherita di Savoia (Torino 1851 – Bordighera 1926) è figlia di Ferdinando di Savoia duca di Genova, eroe del Risorgimento e fratello del Re Vittorio Emanuele II. Sposa a sedici anni l’erede della corona, suo cugino Umberto, e sale sul trono il 9 gennaio 1878.

Il paese che l’accoglie è una nazione profondamente eterogenea. Nella seconda metà dell’Ottocento si mettono le basi dell’Italia moderna: le ferrovie, l’industria, l’allargamento dell’istruzione, le prime organizzazioni dei lavoratori, dalla carrozza all’automobile, dai valori risorgimentali al sogno coloniale e al nazionalismo, dal romanticismo storico al futurismo. La Regina Margherita, Regina tra due epoche di grandi cambiamenti politici, sociali e culturali. Icona femminile di casa Savoia, musa e mecenate artistica, Margherita si prodiga non solo per sostenere la diffusione dell’istruzione e della formazione professionale, con particolare attenzione alle donne, più fragili e svantaggiate, ma si adopera anche nella costruzione del consenso intorno a casa Savoia, che vuole promotrice di sviluppo e benessere per la nazione.

Il  percorso dell’esposizione, con oltre settanta opere d’arte, tra ritratti, dipinti, sculture, abiti e gioielli, strumenti musicali,  manoscritti, tappezzerie e mobili,   racconta la Regina d’Italia in stretto dialogo con il suo tempo e il suo popolo, il suo essere madre, icona di stile, paladina dell’arte e della cultura, benefattrice pietosa, donna interessata al nuovo e alla modernità.

Dall’ingresso, con l’immagine della Regina che accoglie i visitatori, alla ricostruzione dei suoi ambienti , del suo gusto e col supporto immaginifico di un filmato ideato e montato per la mostra, fotografie storiche e musica d’epoca emerge pienamente la personalità di Margherita.

L’allestimento, progettato dall’architetto Loredana Iacopino nella sala del primo Senato d’Italia, si articola in nuclei narrativi, anticipati nelle sale del piano nobile da dieci splendidi abiti della collezione privata di Mara Bertoli – sezione curata da Massimiliano Capella –  creazioni sartoriali che mostrano l’evoluzione del gusto e dello stile dagli anni cinquanta dell’Ottocento alla metà del secondo decennio del Novecento, prefigurando il grande mutamento della società a cavallo tra i due secoli.

Le opere esposte provengono da importanti collezioni pubbliche, in particolare dal Musée d’Orsay di Parigi, dalle Gallerie degli Uffizi – Palazzo Pitti, dal Palazzo del Quirinale e dal Museo di Palazzo Boncompagni-Ludovisi di Roma, dal Palazzo Reale di Napoli e dalla Reggia di Caserta, dai Musei Civici di Venezia, dai Musei Reali e dalla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, dal Polo Museale del Piemonte.

L’esposizione a Palazzo Madama si colloca in stretta relazione e collaborazione con le collezioni e gli ambienti appartenuti alla sovrana sul territorio piemontese: la biblioteca della Regina che ha un allestimento permanente  nella Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, gli appartamenti nel Palazzo Reale di Torino e al castello di Agliè. Comprende inoltre l’ampio coinvolgimento di scuole superiori torinesi di diverso indirizzo – impegnate in fase progettuale per elaborare concerti e animazioni musicali, percorsi guidati, creazione di costumi d’epoca, rievocazione storica di balli, creazione di grafica di promozione e documentazione video – e del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Torino in collaborazione con il Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale.

Il catalogo della mostra è edito da Marsilio Editori.

Sponsor Reale Mutua.

Per la posa in mostra degli abiti esposti si ringrazia il Laboratorio Manufatti Tessili del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale, che si è avvalso della consulenza tecnica e scientifica del costumista Luca Costigliolo. L’attività è stata un’opportunità anche didattica con la partecipazione delle studentesse del IV anno del Corso di Laurea magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Torino, guidate dalla docente Simona Morales.

Si ringrazia l’ANPS – Associazione Nazionale della Polizia di Stato per il servizio di assistenza al pubblico in mostra.

INFO UTILI:

 SEDE ESPOSITIVA E DATE                                  Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica,

piazza Castello, Torino

Dal 13 ottobre 2022 al 30 gennaio 2023

ORARI                                                                   Lunedì e da mercoledì a domenica: 10.00 – 18.00. Martedì chiuso 
Il servizio di biglietteria termina un’ora prima della chiusura

BIGLIETTI  :           Intero € 12,00 | Ridotto € 10,00

                                    Gratuito Abbonamento Musei e Torino+Piemonte card

                                     Mostra + museo: Intero € 16 | Ridotto € 14

INFORMAZIONI :   palazzomadama@fondazionetorinomusei.it   – t.011 4433501

                                      www.palazzomadamatorino.it

 

PRENOTAZIONI        011 5211788 o via mail a ftm@arteintorino.com

Prevendita: Ticketone.it