di Stefano Tonetto

Il 6 marzo 2023 nel bellissimo Palazzo settecentesco Birago di Borgaro in pieno centro città (attualmente sede istituzionale della Camera di Commercio di Torino) , ha avuto luogo la conferenza stampa in titolata: “La Sfida del Mosaico”.

In un mosaico l’effetto visivo è dato dell’accostamento di elementi diversi, non omogenei. Il turismo enogastronomico, che si fonda sui prodotti del territorio (vino, cibo e arte), è un processo di valorizzazione dell’eccellenze all’interno di una strategia che prevede: servizi, mobilità, ospitalità, innovazione, difesa dell’identità, capacità narrativa e molto altro ancora. La sfida per le destinazioni consiste nel  mettere insieme i frammenti che si ricompongono armonicamente dando una visione d’insieme.

Elena Di Bella (Direttore di Strada Reale dei Vini Torinesi) ha affermato che il turismo a Torino, dopo le Olimpiadi invernali 2006, si è notevolmente sviluppato grazie al grande lavoro del Comune e della Camera di Commercio. 

L’ultimo progetto europeo: “La Strada dei Vigneti Alpini” ha permesso di costruire del materiale interattivo relativo al Museo del vino grazie anche ai sindaci dei comuni di Pomaretto e Carena.

Guido Bolatto (Segretario Generale della Camera di Commercio di Torino) ha confermato che la Camera di Commercio e la Città Metropolitana di Torino sono complementari nel territorio e anche nei progetti: se la Città Metropolitana sponsorizza un prodotto, la Camera di Commercio, da parte sua, quell’azienda che lo produce, consentendo di aiutare le piccole ditte e dare lavoro alle persone nel loro paese. Sono complementari anche le enoteche che si occupano di un solo produttore e La Strada Reale dei Vini che segue tutto il territorio.

La Camera di Commercio sta creando un progetto di ristorazione che utilizzi alcuni vini di Torino.

Sonia Cambursano (Consigliera Delegata di Turismo della Città Metropolitana di Torino)
La provincia di Torino comprende 312 comuni ricchi di storia e ha un’area di 6.827 km² di territorio con gran varietà di paesaggi unici che, dal punto di vista di morfologico, assomiglia alla Savoia, regione piuttosto frammentata come lo siamo noi nella nostra produzione ,che tiene conto della specificità del territorio, primo elemento da cui partire per delle proposte di successo, perché, avendo prodotti di qualità dobbiamo farli conoscere al di fuori del nostro territorio. Si può realizzare questo obiettivo mediante un grande lavoro di squadra.

Domenico Carretta (Assessore al Turismo del Comune di Torino) nel suo intervento si è riallacciato al discorso di Sonia Cambursano, affermando che è molto importante coordinare le forze a disposizione, coinvolgendo tutti (Comune, Provincia e Camera di Commercio).

Torino deve riprendere il lungo cammino di città turistica iniziato durante le Olimpiadi 2006, ma che sfortunatamente è stato interrotto per motivi politici.

Corrado Scapino (Presidente della Camera di Commercio di Torino) nel suo intervento ha sottolineato che La Camera di Commercio e La Strada Reale dei Vini Torinesi hanno l’obbiettivo di far conoscere il vino della provincia torinese a cominciare dalle scuole, facendo perno su Torino come punto di scambio tra turismo e territorio e continuando a curare l’ambiente e le attività sportive.

Di Bella, ha spiegato come si svolge il lavoro tra la Strada Reale dei Vini Torinesi e gli operatori che devono essere formati e svolgere la propria attività in luoghi accoglienti ed adeguati ad accogliere la vendita dei vini e gli operatori della ristorazione.

Giulia Chiarle (Presidente della Strada Reale dei Vini Torinesi) nel suo intervento ha innanzi tutto ringraziato il Direttore per il lavoro svolto in questi anni che ha permesso di raggiungere ottimi risultati con i suoi 95 soci tra viticultori, operatori turistici, musei, residenze e reali ed enti pubblici, portando a conoscenza i prodotti vinicoli, il territorio e turismo.

Marcella Gaspardone (Direttore Turismo e Provincia) ha segnalato il suo impegno nel far conoscere l’eccellenza del territorio, gli operatori turistici e gli eventi organizzati come le cantine aperte.

Bruno Bertero (Direttore Generale Ente Turistico Langhe Monferrato Roero) ha illustrato la strada dei sapori e dei vini che si articola in itinerari turistici tematici strutturati che, oltre alla cultura, porta anche a conoscere la gastronomia e di conseguenza, le cantine, i ristoranti e gli agriturismi. Per realizzare ciò occorre formare gli operatori del settore, presentare i servizi offerti e realizzare portali informatici, perché molte richieste sono online.

La strada dei vini e sapori sono un modello di accoglienza turistica e che si articola in quattro punti:

  • Formazione degli operatori.
  • Accoglienza doc.
  • Creare un prodotto in promozione, che deve essere venduto in digitale o tramite operatori turistici.
  • Digitalizzazione delle cantine, così il cliente è informato.    

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