Il 22 ottobre 2024 in una sala del Museo del Risorgimento il Club Silencio  ha presentato il rapporto “YouthLAB Che Succ?“,  la terza edizione dell’osservatorio giovanile realizzata quest’anno in collaborazione con MinD Mad In Design e dedicata al benessere mentale dei giovani.

Hanno presenziato all’evento :

  • l’Assessore Carlotta Salerno delle Politiche educative, Giovani e Periferie del Comune di Torino , ha fatto i complimenti al Club Silencio per tutti il lavoro per i giovani, che ultimamente si è interessato ai giovani che hanno problemi di salute mentale.

  • il Direttore del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano Alessandro Bollo , ritiene i musei luoghi di  cultura, di socializzazione  e di frequentazione, in cui  i giovani possono essere aiutati nella loro crescita mediante la partecipazione a progetti a loro dedicati come:   “Sotto Portici Risorgimento”.

  • la ricercatrice Giulia Maria Mezzalama del Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio, ha evidenziato la grande collaborazione del Politecnico con il Club Silenci.

  • Beatrice Dema, Vicepresidente e Responsabile Area Progettazione, Ricerca e Sviluppo di Club Silencio, informa i convenuti sul fatto che il cambiamento climatico, guerre e flussi migratori sono i temi che incidono maggiormente sulla serenità e sulla vita quotidiana, seguiti da studio, lavoro, famiglia e relazioni sociali. Molti i giovani che scelgono di chiedere aiuto in caso di necessità (64,7%) e che si sentono fortemente connessi ai luoghi di cultura, considerandoli un potente stimolo per attivare curiosità e creatività (84,7%), oltre che un’importante palestra emotiva e sensoriale, e un modo alternativo ai percorsi istituzionali per affrontare la propria crescita personale e collettiva. Il 58,5% delle persone afferma di sentir parlare di salute mentale principalmente sui social network.

  • Annalisa Circechia economista della cultura

Giovani, cultura e benessere mentale, sono questi gli elementi al centro della terza edizione di YouthLAB, il progetto di studio esperienziale ideato dall’associazione culturale Club Silencio che ogni anno esplora un tema rilevante per i giovani under 35.

La ricerca, intitolata quest’anno YouthLAB Che Succ? e realizzata in collaborazione con MinD Mad in Designsi è concentrata sul benessere mentale, stimolando la partecipazione dei giovani al dibattito attraverso sondaggi interattivi che esplorano percezioni, pregiudizi e il concetto di “spazio del benessere” in relazione anche al concetto di spazi culturali come luoghi di rigenerazione. Da febbraio ad agosto 2024, attraverso uno stand YouthLAB, sono state registrate oltre 5.000 interazioni con il pubblico nel corso di 31 eventi, molti dei quali all’interno di istituzioni culturali che hanno ospitato il format “Una Notte al Museo”.

Salute mentale e benessere: un tema prioritario

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la salute come uno stato di totale benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente “assenza di malattie o infermità”. Dimostrandosi allineati a questo modello biopsicosociale (77,9%), gli intervistati hanno permesso di far emergere i temi sociali e di attualità che maggiormente influenzano il loro benessere. Prime fra tutti le guerre (41,1%), che rappresentano una fonte di angoscia destabilizzante, seguito dal cambiamento climatico (33,2%), e dai flussi migratori (25,1%), riflettendo una sensibilità verso le questioni legate alle migrazioni e alle loro conseguenze sociali e politiche. A queste tematiche si aggiungono fattori legati alla famiglia e alle relazioni personali (87,4%), che contribuiscono ad aumentare ulteriormente il carico emotivo. Quest’ultimo dato mette in evidenza il ruolo centrale della famiglia come punto di riferimento, così come i rapporti costruiti nel percorso di vita personale.

Inoltre, dalla raccolta dei dati emerge come la serenità sia anche strettamente legata al percorso scolastico o professionale (87,1%).

Riconoscere il problema e chiedere aiuto nel periodo di difficoltà

Mentre il 58,5% delle persone afferma di sentir parlare di salute mentale principalmente sui social network, il 64,7% degli intervistati di fronte a un momento di difficoltà opta per la richiesta d’aiuto di una persona fidata tra le proprie relazioni con cui parlare. È un’inaspettata percentuale che dà conforto e che dimostra profondità personale e collettiva, nonché una visione e consapevolezza di sé e delle proprie reazioni. Allo stesso modo, i dati confermano che la maggior parte (58,7%) degli intervistati tende a incoraggiare le persone vicine in difficoltà a chiedere aiuto, parlarne con qualcuno della sua cerchia di relazioni, ponendosi in una modalità di accoglienza e ascolto, invece che di svalutazione del problema di fronte al quale il 75,1% ritiene che chiedere aiuto, nelle sue diverse modalità, consente di creare un senso di appartenenza e di rete necessari non solo per avere consapevolezza di una situazione delicata e fragile, ma anche per provare a gestirla.

Luoghi di cultura e benessere

A fronte di questi dati e del quadro emerso, qual è l’impatto della cultura sul benessere psicologico dei giovani under 35? Dai dati raccolti, la maggior parte dei partecipanti si sente fortemente connessa ai luoghi di cultura, considerandoli un potente stimolo per attivare curiosità e creatività, oltre che un’importante palestra emotiva e sensoriale. Se solo una piccola percentuale (7,2%) rimane indifferente al suo impatto trasformativo, l’84,7% degli intervistati riconosce che l’esposizione ad arte, musica e altre esperienze culturali attiva la propria sfera emotiva, permettendo di entrare in contatto con il proprio lato più profondo e sperimentare un’ampia gamma di emozioni, coinvolgendo sia il corpo che la mente e favorendo lo sviluppo delle capacità creative. Il 69,2% trova nelle esperienze culturali un modo alternativo ai percorsi istituzionali per affrontare la propria crescita personale e collettiva. La partecipazione culturale viene vissuta in modo attivo, con il desiderio di esplorare nuove esperienze, anche tecnologicamente avanzate, per costruire un’identità più solida e aperta al contesto sociale.

Prospettive future e impegno per il benessere giovanile

Un calo della popolazione giovanile da un lato e un passaggio verso l’età adulta che, per ragioni sociali, lavorative e politiche attuali, viene sempre più rallentato e ostacolato nel suo naturale sviluppo verso l’autonomia dall’altro contribuiscono a far emerge il carico che la società impone ai giovani, dimostrando una difficoltà nel dialogare con questa generazione e la necessità di politiche di supporto per i giovani, inclusi incentivi all’autonomia e all’educazione. Una sfida per tutto il Paese che richiede interventi mirati per agevolare l’integrazione dei giovani nella società con strategie di ascolto, sviluppo e accompagnamento verso esperienze concrete di auto-riflessione e apprendimento, rinforzando il messaggio che progetti come YouthLAB Che Succ? mirano a veicolare e diffondere e promuovendo un senso di responsabilità personale nel prendersi cura del proprio benessere e di quello altrui, favorendo una comprensione completa e sfaccettata di queste tematiche.

“Il progetto YouthLAB è nato con l’obiettivo di esplorare e comprendere le sfide che i giovani under 35 affrontano ogni giorno. Quest’anno, abbiamo deciso di concentrarci sul tema della salute mentale perché riteniamo che sia una delle questioni più urgenti e cruciali per il benessere della nostra società. Con questa iniziativa, vogliamo non solo raccogliere dati, ma anche sensibilizzare e coinvolgere attivamente i giovani, creando uno spazio dove possano esprimersi e riflettere su temi che li riguardano da vicino. Il nostro approccio interattivo e partecipativo è fondamentale per garantire che i giovani si sentano realmente parte del processo. Siamo convinti che i risultati di questa ricerca possano fornire indicazioni preziose per sviluppare politiche e iniziative che rispondano meglio alle loro esigenze. Attraverso YouthLAB, vogliamo contribuire a costruire una società più inclusiva e consapevole, dove il benessere mentale sia riconosciuto come una priorità per tutti.” – Beatrice Dema, Vicepresidente e Responsabile Area Progettazione, Ricerca e Sviluppo di Club Silencio.

Le persone under 35, a differenza delle precedenti generazioni, consapevoli del fatto che salute mentale e fisica sono parti di una unità indissolubile, sono alla ricerca di un loro equilibrio che porti al benessere e sono in grado di identificare quegli elementi (su se stessi e sugli altri) che rappresentano condizioni di malessere ed espressioni di sofferenza. Hanno un’idea di salute

mentale che scardina lo stigma. Si rivolgono a specialisti (ed evitano l’autodiagnosi), sono più preparati all’uso degli strumenti digitali riconoscendone le potenzialità, ma anche gli impatti negativi, chiedono aiuto e suggeriscono aiuto. Hanno sviluppato una maggiore sensibilità alle tematiche attuali e alle esperienze di vita, attraverso uno sguardo concreto ed attivo nella quotidianità, di sé stessi e della comunità. Iniziano a riconoscere nel patrimonio culturale e negli spazi dedicati alla cultura e alla creatività una componente essenziale di sentimenti identitari individuali e collettivi. Servono ancora però politiche e strategie cross-settoriali di supporto, di accompagnamento. Incentivi all’autonomia, alla formazione, all’educazione sentimentale e civile, all’abitare, alla genitorialità.” – Elena Varini, psicologa, Co-fondatrice di MinD Mad in Design.

“Nelle illustrazioni che ho creato per lo YouthLAB, ho dato vita a personaggi e mascotte che comunicano in modo ironico, ma anche sensibile e delicato. Questi amici fantastici rappresentano amore, rispetto e complicità, portando un messaggio di aiuto e tenerezza. La salute mentale riguarda tutte le persone, e attraverso queste illustrazioni voglio invitare ciascuno a riflettere e connettersi, perché prendersi cura di se stessi significa anche prendersi cura degli altri.” – Lorenzo Miola, Art Director e Illustratore.

Il report è stato realizzato da un team multidisciplinare dell’associazione MinD Mad in Design con la supervisione di Elena Varini, Psicologa e Co-fondatrice di MinD Mad in Design e Giulia Mezzalama, Ricercatrice del DIST – Politecnico di Torino, Co-fondatrice di MinD Mad in Design.

 CHE COS’È CLUB SILENCIO

Club Silencio è un’associazione culturale torinese impegnata in progetti esperienziali che stimolino la partecipazione attiva dei giovani under 35 alla vita culturale, sociale e democratica del proprio territorio. Tra i suoi progetti più noti vi è “Una notte al Museo”, che dal 2017 ad oggi ha portato più di 280.000 giovani in oltre 50 musei tra Piemonte, Liguria e Lombardia. Da ottobre 2022 Club Silencio è certificata ISO 20121 per la “Gestione eventi sostenibili”.

 MinD – Mad in Design

MinD Mad in Design è un’associazione culturale e multidisciplinare nata a Torino nel 2014 che utilizza metodi e strumenti delle pratiche di co-creazione e co-design in risposta a situazioni di disagio ed emarginazione nell’ambito della fragilità mentale.

Nel 2022 è tra le 53 realtà europee selezionate per partecipare al programma Europeo Voices of Culture, Youth, Mental Health, Culture, piattaforma di dialogo tra la società civile e la Commissione Europe.