Il suono nella percezione

Il 3 giugno 2025 la direttrice  dell’ Orto Botanico  dell’Università di Torino Parcò del Valentino, prof.ssa Consolata Siniscalco,  insieme all’artista Vincenzo Guarnieri e la direttrice del Festival Cinema dell’Ambiente Lia Furxhi, Prorettrice dell’Università di Torino Giulia Carluccio  nell’ambito del progetto UniVerso, e il Festival CinemAmbiente hanno presentato alla Stampa  l’installazione: “Food Jam Session e Traspirazioni sonore”, in occasione della nuova edizione del Festival Cinem Ambiente (5-10 giugno 2025), la rassegna cinematografica internazionale organizzata Organizzata dal Museo Nazionale del Cinema, con l’obiettivo di presentare i migliori film e documentari ambientali dell’anno. L’ università di Torino organizza  e partecipa a una serie di iniziative nell’ambito del progetto UNIVERSO realizzate nell’orto botanico dove si potranno ammirare due opere del ricercatore, artista Vincenzo. Guarnieri che contribuisce a comunicare le scienze con un approccio interdisciplinare utilizzando  anche l’arte.

   

Traspirazioni sonore. Il potere raffrescante dei suoni e degli alberi.

L’acqua evapora dalle foglie e assorbe calore, abbassando la temperatura dell’ambiente. È un fenomeno fondamentale, ma invisibile , come quello  generato dai suoni che il nostro cervello trasforma in una sensazione di fresco.  Gli alberi sono condizionatori naturali, molto efficienti, che, con la loro chioma, rinfrescano l’ambiente circostante. La maggior parte dall’acqua assorbita dalle radici viene riscaldata sotto forma di vapore realizzando la traspirazione, riducendo temperatura  dell’ambiente circostant. Si tratta di un servizio ecosistema che le piante forniscono sempre, però non ce ne accorgiamo perché è invisibile e gratuito.

L’installazione propone un’esperienza percettiva sotto il vecchio albicocco dell’Orto Botanico dove si sentono suoni particolari. Sono il frutto di una ricerca neuroscientifica che vuole studiare il ruolo dell’udito nella percezione della temperatura dettato. Un suono può far sentire il caldo o al freddo, dipende dalle sue proprietà fisiche e da come viene elaborato dal cervello. In questo caso i suoni sono stati prodotti con l’aiuto di un sistema di intelligenza artificiale per tentare di provocare una sensazione di fresco. Lo studio è ancora in corso e i visitatori possono fare parte. Una rigenerante doccia sonora per accogliersi della trasparenza delle piante.

Food Jam Session. Il suono nella percezione del cibo

Non mangeremo solo con la bocca, gli occhi, il naso le mani, ma anche con le orecchie. Se pensiamo ai sensi coinvolti nella nostra alimentazione l’udito è all’ultimo posto. Eppure le Neuroscienza stanno dimostrando che il suono influenza la percezione di ciò che mangiamo, beviamo, prepariamo in cucina e acquistiamo.

 

Un suono può rendere un piatto più salato senza aggiungere sale o più dolce senza aggiungere zucchero. Possiamo illuderci che un prodotto sia sano per come suona, mentre lo mastichiamo, mentre sfioriamo la sua confezione o addirittura mentre ne pronunciamo il nome. Queste conoscenze, preziose per gli chef più attenti o per chi fa neuromarketing,  devono essere alla portata di tutti.

L’installazione propone un’esperienza sonora performativa che combina alimenti e bevande volumi e frequenze. Ognuno può posizionarsi davanti a uno spartito e iniziare a improvvisare variando i suoi i suoni a piacere con un semplice gesto ottenendo un risultato imprevedibile, una sorte di “minestrone sonoro ”che può risultare appetitoso, disgustoso, caldo, freddo, dolce, amaro, pesante, leggero.

Su questo tema Vincenzo. Guarnieri ha ideato e curato anche la mostra: “Food Sound”, il suono nascosto del cibo, visitabile al Museo delle Scienze di Trento, fino all’undici, gennaio 2026.

Vincenzo Guarnieri,  chimico  con  dottorato di ricerca in biochimica e biotecnologia cellulare, si occupa dal  2005 di sostenibilità e di comunicazione delle scienze con un approccio interdisciplinare. interagendo spesso col mondo dell’arte realizzando mostre, installazioni video e prodotti ibridi vari.

Info Visita

Dal 3 al 15 giugno 2025

Orto Botamico dell’Università di Torino

Parco del Valentino , Viale Pier Andrea Mottioli 25

Orario di apertura dal 4 al 15 giugno da lunedì a venerdì 0re 10.00 – 16.00

Sabato ore       14.30 -19.00

domenica ore 14.30 -19.00

Ingresso gratuito dal 3 al 10 giugno

Ingresso ridotto   dal 11 al 15 giugno