di Stefano Tonetto

Il 19 ottobre 2023 negli spazi della Videoteca della GAM (Galleria Civica d’Arte Moderna Contemporanea di  Torino) ha avuto luogo l’anteprima per la stampa relativa alla mostra dedicata a Simone Forti, che sarà aperta al pubblico dal 20 ottobre 2023 fino al 25 febbraio 2024.

Sono intervenuti:

 

Massimo Broccio Presidente della Fondazione Torino Musei, e Riccardo Passoni Direttore della GAM, hanno espresso soddisfazione per le opere di autore esposte.

Il Presidente Broccio ha evidenziato due fattori molto importanti: il primo consiste nel continuare l’attività di ricerca su autori di opere di importanti, che al museo non possono mancare ed il secondo riguarda la Fondazione nell’arte contemporanea CRT, che è il supporto unico, preziosissimo e vitale per la GAM. Al termine del suo intervento ha presentato il nuovo Segretario Generale della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT Luigi Cerutti.

Elena Volpato, conservatore della GAM, ha commentato l’esposizione che ha curato e la biografia dell’autore.

Simone Forti nasce a Firenze 1935, artista tra le più influenti nello sviluppo delle pratiche performative contemporanee. La mostra pone in dialogo due recenti acquisizioni della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT: opere storiche realizzate da Forti all’inizio degli anni Settanta: un video, Bottom, del 1973 e una serie di 4 disegni, Illuminations, del 1972.

L’ inestricabile relazione tra movimento e suono rappresenta il legame delle opere esposte: mentre da una parte il suono si propaga, dall’altra i corpi e l’intero ambiente rispondono, determinando  al contempo vibrazioni. L’intero percorso artistico di Forti sembra un diapason: assorbe e crea onde attraverso lo spazio, siano esse fatte di gesti, di voci o di musica.

La serie di opere su pergamena: “Illuminations” nasce dalla meditazione che l’artista condusse a partire dalla matrice circolare che è sottesa alla formazione dei numeri arabi e della stella di David. Si tratta di mentalizzazioni della più potente forma di traiettoria: studi di energie centripete e centrifughe capaci di attivare campi di immaginazione e incantamento nella ripetizione del cerchio. Le stampe vegetali rosse marcano la pergamena creando un ritmo.  Le trasparenze della loro campitura imperfetta, la diversa intensità della loro impronta, parlano con immediatezza di luce e movimento. Ricordano la stagione del primo cinema d’animazione novecentesco con le sue geometrie animate, i carousel illuminati nel buio in: “Le Retour à la raison” di Man Ray, gli innumerevoli movimenti circolari di sfere in: “Ballet mécanique” di Fernand Leger – film noti a Forti sin dalla giovinezza. La luce rossa immergeva il corpo dell’artista impegnato in vorticosi movimenti circolari nella performance: “Illuminations” realizzata in collaborazione con Charlemagne Palestine a Cal Arts, a partire dal 1971. Quel rosso diventava fuoco mentre il corpo dell’artista si faceva fiamma, inclinandosi verso il centro di cerchi da lei tracciati a passi sempre più veloci e ristretti.

Bottom, la cui formalizzazione è del 1973, fu elaborata da Forti già nel 1968, al termine di un viaggio che la portò dalla West Coast alla Est Coast. Attraversando il paesaggio americano, raccolse quattro cartoline di spazi naturali, sconfinati e, nell’immaginazione, densi di suoni. Uno di questi mostra in primo piano un bufalo: una delle prime immagini di animali nel lavoro dell’artista, a cui sarebbe seguito lo sviluppo di una delle sue ricerche più ampie e iconiche dedicata al loro movimento.

 Giunto a Roma, proiettò in diapositiva negli spazi della Galleria L’Attico, il 31 ottobre del ’68, i quattro paesaggi, ognuno per 5 minuti, accostando a ciascuno un suono: il ritmo veloce e costante di un tamburo per il primo paesaggio in cui si attiva così il rimbalzo dello sguardo in profondità nello spazio, da cima a cima; un alto accordo costante di tre voci per un paesaggio di cascate, come a tradurre l’eterno rimbombo del loro fluire; il rumore di un aspirapolvere a sottolineare comicamente la formazione desertica di un gruppo roccioso; infine, una linea melodica fischiettata dallo stesso artista ad accompagnare il bufalo sullo sfondo della prateria, con note allungate e melanconiche come il soffio di un vento che va attraversando il vuoto e sembra disincarnare l’animale sotto il nostro sguardo, sottraendolo al presente per sospingerlo nella dimensione del ricordo.

Si ringrazia la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT per il sostegno alla collezione della VideotecaGAM il cui programma di mostre nel 2023 (dedicate a Michael Snow, Giuseppe Gabellone e Simone Forti) si è sviluppato attorno alle loro recenti acquisizioni per la GAM.

Si ringrazia inoltre per la collaborazione la Galleria Raffaella Cortese presso la quale le due opere di Simone Forti sono state acquisite in occasione di due diverse edizioni di Artissima, nel 2019 e nel 2022.

 Informazioni utili :

GAM

Via Magenta 31, Torino

Orari di apertura: da martedì a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso il lunedì.

Biglietti | Galleria d’Arte Moderna Torino (gamtorino.it)

La biglietteria chiude un’ora prima.

Videoteca GAM – ingresso libero             

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