GIORGIO DE CHIRICO. RITORNO AL FUTURO Neometafisica e Arte Contemporanea a cura di Lorenzo Canova e Riccardo Passoni
19 aprile – 25 agosto 2019
GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea di Torino
Il 18 aprile alle 11.00 è stata inaugurata la mostra:” Giorgio de Chirico. Ritorno al Futuro”, alla presenza di rappresentanti della stampa e della Rai.
Questa inaugurazione si è articolata in due parti la prima è stata caratterizzata dalla visita alla mostra guidata : dal curatore Lorenzo Canova, da Maurizio Cibrario presidente di Fondazione Musei di Torino, da Riccardo Passoni direttore della GAM di Torino che hanno spiegato e commentato con molta professionalità le opere esposte; nella seconda ha avuto luogo la conferenza stampa presso la sala centro congressi dell’Unione Industriale, a cui sono intervenuti : Riccardo Passoni direttore della GAM che ha aperto la conferenza, Maurizio Cibrario presidente di Fondazione Musei di Torino e presidente della Fondazione, Paolo Folena Presidente Associazione Meta Morfosi hanno organizzato in collaborazione Paolo Picozza presidente della Fondazione Giorgio e Isa De Chirico la mostra, Lorenzo Canova curatore ed in fine Carlo Enrico de Fernex responsabile comunicazioni Istituzionale Reale Mutua.
L’esposizione è composta da un centinaio di opere provenienti da importanti musei, enti, fondazioni e collezioni private.
Con questa mostra si apre un dialogo tra la pittura neometafisica di Giorgio de Chirico (Volo, Grecia, 1888 – Roma, 1978) e le generazioni di artisti che, in particolare dagli anni Sessanta in poi, si sono ispirati alla sua opera, riconoscendolo come il maestro che ha anticipato la loro nuova visione e che con la sua neometafisica si è posto in un confronto diretto con gli autori più giovani.
La metafisica di Giorgio De Chirico, nella sua visione originaria e futuribile, ha influenzato atteggiamenti e generi differenti, non solo nel campo delle arti visive, ma anche della letteratura, del cinema, delle nuove tecnologie digitali, arrivando fino a confini inattesi come videogiochi e videoclip, in un interesse globale che va dall’Europa agli Stati Uniti fino al Giappone.
Il periodo della neometafisica di De Chirico (1968-1978) rappresenta allo stesso tempo un ritorno e una nuova partenza, una fase di nuova creatività e un riandare verso le immagini del proprio passato, attraverso un nuovo punto di vista e nuove soluzioni formali e concettuali.