Il 30 settembre nella Sala d’Onore dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino ha avuto luogo la conferenza stampa sulla mostra “DISEGNARE LA CITTA’ “ , alla presenza di giornalisti in rappresentanza di varie testate.
“Disegnare la città” non è una semplice mostra ma un viaggio nella storia dell’arte e dell’architettura torinese che – coinvolgendo un gran numero di istituzioni cittadine – ricerca nel passato le sinergie e le ispirazioni utili al nostro futuro. Già nel periodo compreso tra l’Ottocento e il Novecento, l’attività dell’Accademia Albertina è stata indirizzata alla formazione e ricerca, contribuendo a definire la nuova immagine di Torino nel processo di trasformazione da città capitale a città industriale. Obiettivo di questo nuovo progetto è illuminare tale vicenda, e ciò che fu attorno ad essa, attraverso un percorso fatto di disegni architettonici, preziosi e affascinanti progetti decorativi, solitamente inaccessibili al pubblico. L’eclettismo è lo stile principale del tempo indagato dal progetto: le sue matrici culturali permettono una nuova libertà al progettista, è aperto ad ampi repertori, che spaziano nella storia e nei luoghi. A inizio Novecento, in contemporanea con l’approccio eclettico, si diffonde il Liberty che trova nell’Albertina terreno fertile di sperimentazione, a partire dall’Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna del 1902.
A Torino le pianificazioni della seconda metà dell’Ottocento sono esempi di sperimentazione di una nuova immagine urbana, sintesi di decoro e qualità dello spazio pubblico. Il disegno uniformato degli isolati, in prosecuzione della griglia urbana romana e soprattutto barocca, si accompagna a novità compositive come: bovindi, torrette, abbaini e decori con figure umane, ritratti, fregi, timpani, cornici a stucco o in litocemento, che interpretano con fantasia e forse anche ironia, i dettami della storia.
Nelle sale della Pinacoteca Albertina si viene accolti dalla bellezza degli acquerelli di Giulio Casanova (1875 – 1961), docente di Decorazione che con grande maestria ideò e dipinse gli elementi artistici dei suoi straordinari progetti: dal caffè Baratti & Milano in piazza Castello a Torino, al Treno Reale concepito in preparazione del matrimonio tra Umberto II di Savoia e Maria José del Belgio e ancora oggi a servizio della Presidenza della Repubblica. Si tratta quindi di un progetto espositivo che vuole far riaffiorare l’energia creativa e propositiva che trasformò Torino negli anni della Belle Époque. Decenni di fervore in cui l’arte dei maestri dell’Albertina come Giulio Casanova era a servizio di diversi committenti, che rappresentano sia il mondo ecclesiale – in mostra anche i progetti per la teca della Santa Sindone e per l’urna di San Giovanni Bosco – che quello civile, che ha nelle Poste Centrali di via Alfieri il suo esempio più significativo.
Coordinati da Paola Gribaudo – Presidente dell’Accademia Albertina e ideatrice del progetto sostenuto anche dal Direttore Edoardo Di Mauro e dal Consiglio Accademico – hanno collaborato alla mostra e al relativo catalogo: Guido Montanari, curatore della sezione dedicata alla storia dell’architettura e della città, Giorgio Auneddu Mossa, studioso dell’opera di Giulio Casanova, e Andrea Merlotti che propone una inedita lettura dei progetti del treno reale, tra antichi simboli e nuovi messaggi di una “reggia viaggiante”. Molti insegnanti e allievi dell’Accademia di Belle Arti hanno lavorato per mesi al progetto espositivo, dal Corso di Fotografia del prof. Fabio Amerio, per la riproduzione digitale delle opere, alla Scuola di Scenografia della prof.ssa Elisabetta Ajani, che insieme ai docenti Mattia Gaido e Daria Baiocchi, ha coordinato gli allievi nella realizzazione di splendidi allestimenti multimediali che saranno visibili presso la Pinacoteca Albertina e che sono nati grazie alla collaborazione con il Teatro Regio per il prestito di alcuni costumi di scena di Fedora, con l’associazione culturale Le Vie del Tempo per le meravigliose ricostruzioni storiche di abiti e pose della Belle Époque e con Baratti & Milano che donerà ai primi mille visitatori della mostra una tavoletta di cioccolato imbustata in una stampa dorata da collezione che ripropone i modelli decorativi di Casanova. La Scuola di Scenografia dell’Albertina, in collaborazione con l’Università degli Studi di Torino, ha inoltre realizzato un originale allestimento multimediale attorno alla statua della Minerva, scolpita da Vincenzo Vela e situata nella corte d’onore del Rettorato. L’installazione multimediale rientra anche nell’ambito di Universo, il palinsesto annuale di proposte culturali che l’Ateneo offre alla cittadinanza con l’intento di trasformare il sapere in bene comune.
Con il progetto Disegnare la città collaborano inoltre: l’Assessorato alle politiche giovanili del Comune di Torino, l’Università degli Studi di Torino, il Museo Storico Reale Mutua, il Museo di Arti Decorative Accorsi-Ometto, il Museo Nazionale dell’Automobile, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, il Museo Nazionale del Cinema, il Teatro Stabile di Torino, il Conservatorio Giuseppe Verdi, l’ATTS – Associazione Torinese Tram Storici, l’Associazione Commercianti via Po e i Rotary Club Torino Palazzo Reale e Torino Re Umberto. Con il supporto di questi partner saranno proposti alla città un ricco programma di eventi culturali, connessi ai temi della mostra e calendarizzati nei cinque mesi del progetto, dal 1 ottobre 2021 al 1 marzo 2022. Il catalogo che raccoglie i contributi di tutte queste istituzioni, è edito da Albertina Press in co-edizione con Gli Ori – Editori Contemporanei. Il progetto ha il patrocinio della Regione Piemonte e della Città di Torino ed è realizzato con il sostegno della Reale Mutua Assicurazioni, della Fondazione CRT, della Camera di Commercio di Torino, dell’Università degli Studi di Torino e di Baratti & Milano.
La mostra presso la Pinacoteca Albertina sarà visitabile tutti i giorni feriali e festivi dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17.30) a esclusione del mercoledì, giorno di chiusura, e sarà compresa nel biglietto di ingresso del Museo: intero € 7,00; ridotto € 5,00 bambini e ragazzi dai 6 ai 18 anni, studenti universitari fino ai 26 anni, convenzioni; gruppi; gratuito under 6 anni, insegnanti, possessori Abbonamento Musei e Torino + Piemonte Card. Pinacoteca Albertina, via Accademia Albertina 8, Torino – dal 1 ottobre 2021 al 1 marzo 2022. Per informazioni e prenotazioni:

Tel. 0110897370 

 email : pinacoteca.albertina@coopculture.it

www.pinacotecalbertina.it