Gli studenti torinesi avranno a disposizione un virtuale in 3D in alta definizione alla scoperta delle sale del primo piano del MAO Museo d’Arte Orientale di Torino e, anche seduti sul divano di casa, potranno partecipare a una vera e propria caccia al tesoro alla ricerca di alcune delle opere più affascinanti del museo, che sono raccontate attraverso dettagliate e al contempo semplici schede realizzate dai Servizi Educativi del MAO.
Il MAO in 3D è uno dei progetti dedicati all’innovazione nel campo educativo in cui effettuare la sperimentazione di soluzioni per la didattica e per l’organizzazione di ambienti di apprendimento di nuova generazione e si rivolge agli allievi delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città di Torino.
Edu-Lab è una parte del progetto Torino City Lab, promosso dall’Amministrazione Comunale: un luogo dove la tecnologia si mette a disposizione dei cittadini per offrire loro soluzioni nuove azioni e competenze a supporto di cittadini e imprese del territorio durante l’emergenza COVID-19.
“L’iniziativa Il MAO 3D coniuga innovazione, tecnologia e soluzioni didattiche; consentendo di; sperimentare forme di connessione fra sistemi educativi e strutture territoriali dedicate alla cultura e all’educazione – sottolineano gli Assessori comunali all’Istruzione Antonietta Di;Martino e all’Innovazione Mario Pironti. Un’opportunità unica per offrire agli studenti la possibilità di fare esperienza di nuovi apprendimenti e di acquisire competenze ;attraverso la conoscenza di tesori artistici e culturali, di cui non potrebbero fruire in questo momento di emergenza sanitaria”.
Il MAO in 3D, realizzato dalle aziende Vertical srl comunicazione digitale e comunicazione virtuale, propone a bambini e ragazzi un percorso ludico e accattivante che permette di scoprire alcune delle più belle sale del museo e di avvicinarsi ai tesori dell’arte orientale conservati a Torino dal MAO.
Situato nel secentesco Palazzo Mazzonis nel quadrilatero romano, il museo ospita una delle raccolte orientali più interessanti d’Italia come è dimostrato dalle circa 2300 opere ivi custodite, che offrono un ampio panorama dell’arte delle antiche culture dell’Asia, ordinate in cinque gallerie a seconda delle aree culturali di provenienza: Paesi islamici, Cina, Giappone, Regione Himalayana, Asia Meridionale. Al patrimonio si aggiungono più di 1400 reperti di scavo di periodo pre-islamico provenienti dagli scavi iracheni di Seleucia e Coche.
Siamo molto orgogliosi che la Città di Torino abbia scelto la Fondazione Torino Musei e in particolare il MAO per avviare questo importante progetto pilota – dichiara il Segretario Generale della Fondazione Torino Musei Elisabetta Rattalino – È un’occasione per sperimentare l’uso della tecnologia al servizio dell’educazione, che permette di scoprire il nostro ricco patrimonio di arte orientale, in modo piacevole e formativo.
A partire da oggi, venerdì 8 maggio, gli insegnanti potranno aderire al progetto inviando una email. Agli insegnati e alle famiglie sarà distribuito un breve questionario per verificare la validità della sperimentazione e raccogliere suggerimenti al fine di migliorare l’esperienza acquisita ed ampliarla, in futuro, ad altre realtà museali come la GAM – Galleria d’Arte Moderna e Palazzo Madama, altri due gioielli della Fondazione Torino Musei.
Ufficio stampa:
Torino, 8 maggio 2020