Da giovedì 27 agosto a venerdì 4 settembre 2020
Cinema Massimo – via Verdi 18, Torino
Bibliomediateca “Mario Gromo” – via Matilde Serao 8/A, Torino
04-18.09 – Cinema Massimo – MNC – Al via la rassegna omaggio dedicata ai 100 anni dalla nascita
di Fellini (Sala Tre Soldati).
28.08/02.09 e 08.09– Cinema Massimo – MNC – Prima visione presenta due film ambientati a
Lisbona e a Napoli (Sala Tre Soldati).
27.08-24.09 – Cinema Massimo – MNC – Torna al Cinema Massimo V.O. il grande cinema in lingua
originale (Sala Tre Soldati).
CINEMA MASSIMO – MNC – DA VENERDÍ 4 A VENERDÍ 18 SETTEMBRE – SALA TRE SOLDATI
Il Museo Nazionale del Cinema rende omaggio a Federico Fellini a 100 anni dalla sua
nascita.
Il Museo Nazionale del Cinema prosegue dopo la rassegna dello scorso febbraio il suo omaggio al
grande Maestro Federico Fellini a 100 anni dalla sua nascita.
Al Cinema Massimo dal 4 al 18 settembre 2020 la rassegna “Fellini 100. L’unico vero realista
è il visionario” ci rammenta come Fellini sia stato il regista italiano che più di tutti ha portato nel
mondo uno sguardo visionario fortemente riconoscibile, costruendo un immaginario che ha saputo
raccontare la storia di un’intera generazione lasciando un segno nella storia del cinema e nella mente
di ognuno di noi.
Questa seconda parte dell’omaggio ai suoi film comprende le opere relativamente più recenti che
vanno da Giulietta degli spiriti a La voce della luna, ma che comprendono anche il documentario di
Francesco Zippel – prodotto da Sky Arte – in cui Wes Anderson ci parla della sua passione per Fellini e
i suoi film.
Il Museo Nazionale del Cinema fa parte del Comitato per le celebrazioni del centenario e conserva
alcuni oggetti distintivi del Maestro come la sua sciarpa, il suo cappello e i suoi bellissimi disegni. La
rassegna inaugura con la proiezione di Giulietta degli spiriti venerdì 4 settembre alle ore 16.00.
Ingresso euro 6.00/4.00
Programma
Giulietta degli spiriti
(Italia 1965, 137’, HD, col.)
Una donna si rende conto che il suo matrimonio sta andando a rotoli. Cerca conforto interrogando gli
spiriti, ma inutilmente. Così fa sorvegliare il marito e ottiene le prove concrete dei suoi tradimenti.
Invece di rinfacciarglieli, preferisce lasciarlo andare sperando ancora, nonostante tutto, in un futuro
migliore.
Ven 4, h. 16.00/Mer 9, h. 21.00
Roma
(Italia 1972, 128’, HD, col.)
Ritratto visionario di Roma in una sorta di documentario fantastico. A scene che ricostruiscono l’arrivo
del giovane Fellini nella capitale, seguono altre che illustrano, grottescamente, la Roma di oggi e di
ieri, passando dal lirismo alla satira, senza soluzione di continuità. La città appare trasfigurata, dal
clima fascista degli anni Trenta allo sfarzo degli anni Settanta.
Ven 4, h. 18.30/Mer 16, h. 16.00
Fellini Satyricon
(Italia 1969, 129’, HD, col.)
Il testo ispiratore è il famoso affresco che Petronio dà della Roma imperiale. Due giovani, Encolpio e
Ascilto, innamorati dello stesso efebo, Gitone, incontrano diverse persone: l’attore Vernacchio, il poeta
Eumolpo, Trimalcione e Lica, tiranno di Taranto. Quando Eumolpo muore, lascia le sue ricchezze a chi
si ciberà delle sue carni, così gli amici bramosi ne divorano il cadavere.
Ven 4, h. 21.00/Ven 11, h. 16.00
E la nave va
(Italia/Francia 1983, 132’, HD, col.)
Luglio 1914. Il giornalista Orlando sta per imbarcarsi sul piroscafo Gloria N. Sarà lui il narratore di
questa storia. I passeggeri sono tutti lì per dare l’estremo addio alla soprano Edméa Tetua, e spargere
le sue ceneri al largo dell’isola di Erimo, dove è nata. Nel momento in cui scoppia il conflitto mondiale
e un gruppo di naufraghi serbi sale a bordo, la situazione muta profondamente.
Sab 5, h. 16.00/Mar 8, h. 18.30
Intervista
(Italia/Francia 1987, 113’, HD, col.)
Fellini celebra se stesso, simulando di concedere un’intervista sui suoi quarant’anni e oltre di carriera a
Cinecittà. Da quando arrivò, timido provinciale, alla rievocazione dei suoi anni gloriosi come regista
della Dolce vita, con Mastroianni e Anita Ekberg che rivedono loro stessi nel 1959 nella Fontana di
Trevi.
Sab 5, h. 18.30/Mar 8, h. 16.00
La città delle donne
(Italia/Francia 1980, 145’, HD, col.)
Il cinquantenne donnaiolo Snaporaz abborda in treno una bella sconosciuta e la segue. Capita a un
congresso femminista dove viene aggredito e dileggiato. Fugge e arriva in casa di un maschilista che
ha amato un’infinità di donne. Snaporaz rivive come in un incubo i suoi rapporti con l’altro sesso, dai
primi turbamenti dell’infanzia alle esperienze sessuali, a un matrimonio ormai stanco.
Sab 5, h. 21.00/Ven 11, h. 18.30
Prova d’orchestra
(Italia/Germania 1979, 70’, HD, col.)
Un gruppo di orchestrali si riunisce in un antico oratorio in attesa del direttore: a un invisibile inviato
della televisione ciascuno racconta una storia, magari un aneddoto, cercando di far passare il proprio
strumento come il più importante fra tutti. Ma il direttore d’orchestra non si dimostra soddisfatto. Si
innesca una rivolta con tanto di slogan ma poi tutto torna a una paradossale normalità.
Dom 6, h. 16.00
Il Casanova di Federico Fellini
(Italia 1976, 155’, HD, col.)
La vita di Casanova secondo Fellini. La fuga dal carcere dei Piombi, i suoi tentativi arrivistici, le sue
storie di sesso, le amicizie importanti e deludenti, la decadenza squallida. Un film che ha fatto molto
discutere. Liberamente ispirato alle Memorie di Giacomo Casanova.
Dom 6, h. 18.00/Mer 9, h. 18.00
I clowns
(Italia/Francia/Germania 1970, 92’, HD, col.)
Girato per la televisione, il film costituì quasi una vacanza per Fellini. La prima parte descrive l’arrivo
del circo in un paese della Romagna, e appare una vera e propria “prova generale” del successivo
Amarcord. Nella seconda parte un’inchiesta sui più celebri clowns del passato condotta dal regista in
persona.
Dom 6, h. 21.00/Mer 9, h. 16.00
La voce della luna
(Italia/Francia 1990, 120’, HD, col.)
Il mite Salvini, convinto che in fondo ai pozzi di campagna esistano messaggi misteriosi, trova un
compagno di vagabondaggi nel paranoico Gonnella, prefetto in pensione, convinto di essere vittima di
un complotto. È l’ultimo e il più sconsolato film di Fellini. Ispirato a Il poema dei lunatici di Ermanno
Cavazzoni. Nastro d’argento alla musica di Nicola Piovani.
Mar 15, h. 16.00
Francesco Zippel
Fantastic Mr. Fellini
(Italia 2020, 42’, HD, col., v.o. sott. it.)
Scritto e diretto da Francesco Zippel, il ritratto di Federico Fellini viene fatto da un punto di vista
inedito: quello di Wes Anderson in quella che è la prima approfondita intervista rilasciata al di fuori
della promozione dei suoi film. Incalzato da Zippel, Anderson ripercorre alcuni temi a lui cari e, al
tempo stesso, vicini alla poetica di Fellini.
Mer 16, h. 21.00
Toby Dammit
(Italia/Francia 1968, 43’, HD, col.)
Toby Dammit è un attore inglese chiamato per essere il protagonista del primo western cattolico.
Sotto gli effetti di alcol e droga, non si appassiona minimamente al teatrino di feste e sfilate nel quale
viene coinvolto. Ma una misteriosa bambina gli lancia una palla, e solo allora il giovane sembra
ridestarsi dalla sua apatia. Episodio di chiusura del film a sei mani Tre passi nel delirio.
Mer 16, h. 21.45
Ginger e Fred
(Italia/Francia/Germania 1986, 125’, 35mm, col.)
Emuli di Fred Astaire e Ginger Rogers, Pippo e Amelia avevano ottenuto un discreto successo come
ballerini, ma la vita li aveva separati. A quarant’anni di distanza si ritrovano: lei è appena rimasta
vedova, lui tira a campare. A riavvicinarli, sull’onda di un amarcord struggente, è un programma
televisivo che intende proporre al pubblico le vecchie glorie di un tempo. Copia conservata dalla
Cineteca Nazionale.
Ven 18, h. 16.00
CINEMA MASSIMO – MNC – DA VENERDÍ 28 AGOSTO A MERCOLEDÍ 2 SETTEMBRE E
MARTEDÍ 8 SETTEMBRE – SALA TRE SOLDATI
Prima visione presenta due film che stanno iniziando il loro percorso nelle sale
cinematografiche italiane ambientati a Lisbona e a Napoli.
Il Museo Nazionale del Cinema presenta al Cinema Massimo due film che stanno iniziando il loro
percorso nei cinema italiani e che, ognuno in modo diverso e specifico, insistono molto sul tessuto
profondo del luogo in cui sono girati. Il regista Pedro Costa con Vitalina Varela filma una Lisbona in
continuo e inarrestabile cambiamento mentre il regista Carlo Luglio con Il ladro di cardellini
è nella sua Napoli.
Ingresso euro 6.00/4.00
Pedro Costa
Vitalina Varela
(Portogallo 2019, 124’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Lisbona. Quando Joaquim muore, la moglie Vitalina Varela prende un volo da Capo Verde per il
funerale, ma quando arriva questo è già stato celebrato. Costretta a rimanere in Portogallo, dopo aver
atteso quarant’anni che il marito le mandasse i soldi per il viaggio, deve fare i conti con un paese che
non è suo, dove si parla una lingua che non ha mai accettato di parlare, per incontrare un marito che
non c’è più e che l’ha tradita e ripudiata. Presentato in anteprima italiana al 37° Torino Film Festival.
Da ven 28 a dom 30, h. 16.00/18.30/21.00
Mar 1 e mer 2, h. 16.00/18.30/21.00
Carlo Luglio
Il ladro di cardellini
(Italia 2020, 90’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Un gruppetto affiatato e stravagante di bracconieri di uccellini per uso domestico è animato dalla
comune e febbrile passione per i cardellini e i colombi viaggiatori. La loro vita, che si svolge ai limiti
della legalità, è scandita da piccole insidie quotidiane, rischiose “parate di rete” in aperta campagna, il
mercato clandestino domenicale, il magazzino-ritrovo dove sono ammassati gli oggetti più svariati che
funge da quartier generale del gruppo.
Mar 8, h. 21.00 – Al termine incontro con il regista Carlo Luglio
CINEMA MASSIMO – MNC – DA GIOVEDÍ 27 AGOSTO A GIOVEDÍ 24 SETTEMBRE – SALA TRE
SOLDATI
Torna l’appuntamento del giovedì pomeriggio con il grande cinema in lingua originale.
Torna l’appuntamento del giovedì pomeriggio in Sala Soldati al Cinema Massimo con la rassegne di
film in versione originale sottotitolati in italiano, con la proiezione di pellicole da poco uscite
nelle sale.
Ingresso: intero € 7.50; ridotto Aiace, militari, under18 e studenti universitari, over60 € 5.00.
Abbonamento 10 ingressi € 30.00. Info: 011/8138574, programmazione@museocinema.it.
Programma
Christophe Honoré
L’hotel degli amori smarriti (Chambre 212)
(Francia/Belgio 2019, 86’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Dopo 20 anni di matrimonio, Maria (Chiara Mastroianni) decide di andarsene. Si trasferisce nella
stanza 212 dell’hotel di fronte alla sua casa coniugale. Da lì, Maria può scrutare il suo appartamento,
suo marito, il suo matrimonio. Si chiede se abbia preso la decisione giusta. Presentato a Cannes 2019
nella sezione ‘Un Certain Regard’.
Gio 27 agosto, h. 16.00/18.30/21.00
Jay Roach
Bombshell – La voce dello scandalo
(Usa 2019, 109’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Ispirato a una storia vera, racconta l’incredibile storia delle donne che hanno spodestato Roger Ailes,
l’uomo che ha contribuito a creare il più potente e controverso impero dei media di tutti i tempi, Fox
News. Con Charlize Theron, Nicole Kidman e Margot Robbie.
Gio 3, h. 16.00/18.30/21.00
Quentin Dupieux
Doppia pelle (Le Daim)
(Francia 2019, 77’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Georges (Jean Dujardin) guida tutto il giorno per raggiungere un’anonima località di montagna e
comprare una giacca di pelle di daino. Per soddisfare la sua ossessione, ha dato fondo al conto e alla
sua vita coniugale. Morbida, decorata di frange, la giacca lo innamora fino a possederlo e precipitarlo
in un delirio criminale. Film d’apertura della Quinzaine a Cannes 2019.
Gio 10, h. 16.00/18.30/21.00
Bart Freundlich
Dopo il matrimonio (After the Wedding)
(Usa 2019, 112’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Un grande amore che lega due donne a uno stesso uomo, quello che ogni madre prova nei confronti
della propria figlia. Un viaggio improvviso cambia le sorti di tutti i protagonisti della storia. Due donne
e due mondi diversi a confronto: una manager newyorkese e un’idealista alla ricerca di fondi per un
orfanotrofio in India. Con Julianne Moore e Michelle Williams.
Gio 17, h. 16.00/18.30/21.00
Edouard Bergeon
Nel nome della terra (Au nom de la terre)
(Francia 2019, 103’, DCP, col., v.o. sott.it.)
Pierre (Guillaume Canet), 25 anni, torna nella natia Francia dal ranch in cui ha lavorato nel Wyoming
per sposarsi e rilevare la fattoria paterna. Lo ritroviamo vent’anni dopo con due figli e un’attività di
allevamento di capre ormai avviata ma i problemi non tardano ad arrivare.
Gio 24, h. 16.00/18.30/21.00
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