Il 30 ottobre 2024 nella Sale delle Arti è stata presentata alla stampa la mostra: “ BLAKE e la sua epoca. Viaggi nel tempo del sogno” alla presenza di Chiara Teolato, direttore generale del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude e di Alice Insley curatrice dell’esposizione organizzata in collaborazione con la Tute, UK, Fabio Giulivi sindaco di Venaria Reale e professore Giudo Curto .
Dopo il successo riscosso nel 2022 con: “John Constable. Paesaggi dell’anima” e nel 2023 con: “Turner. Paesaggi della Mitologia”, la Reggia di Venaria, imponente complesso monumentale alle porte di Torino, ospita la mostra di un altro celebre artista considerato uno dei maggiori maestri britannici, William Blake, chiudendo così la trilogia delle esposizioni dedicate ai principali esponenti dell’arte romantica inglese grazie alla prestigiosa collaborazione del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con la Tate UK.La mostra: “Blake e la sua epoca. Viaggi nel tempo del sogno”, allestita nelle Sale delle Arti della Reggia e aperta al pubblico dal 31 ottobre 2024 al 2 febbraio 2025, offre l’occasione di ammirare una significativa selezione di 112 opere provenienti dalla famosa istituzione museale inglese tra cui spiccano capolavori che rappresentano non solo un momento peculiare dell’arte, dell’immaginazione e della storia britannica, ma anche uno dei vertici dell’espressione artistica di tutti i tempi.

William Blake (1757-1827) è un personaggio di spicco dell’arte e della letteratura inglese, ignorato durante la sua esistenza e produttore di opere visionarie in pittura, stampa e acquerello che hanno ispirato intere generazioni e sono ora riconosciute come contributo unico alla cultura mondiale.
Blake ha vissuto un periodo storico rivoluzionario, un’epoca di radicale trasformazione delle idee sull’arte e sull’immaginazione, in cui gli artisti hanno veicolato la loro ispirazione verso territori nuovi e inesplorati.
La mostra presenta Blake nel suo contesto, con gli artisti che ha ammirato e che ha influenzato, offrendo una visione entusiasmante di un’epoca di straordinaria originalità e innovazione dell’arte britannica.
Ogni sezione tematica della mostra è incentrata su una selezione di opere chiave di Blake accanto ad altre strettamente correlate di altri artisti, secondo categorie distinte volte a illustrare una diversa dimensione dell’immaginazione poliedrica di William Blake: “Orrore e Pericolo”, “Creature fantastiche”, “Incantesimi”, “Uno sguardo romantico al Passato”, “Il Gotico”, “ Satana e gli Inferi”.


Nella prima sezione: “Orrore e Pericolo” di fronte ai grandi cambiamenti dell’epoca, molti artisti hanno cercato di adattarsi ai profondi sconvolgimenti del mondo che li circondava, situazione che comportò l’abbracciare il sublime, creando arte che potesse suscitare emozioni di paura e stupore, piuttosto che essere semplicemente bella. Questi temi aprirono nuove possibilità immaginative agli artisti romantici che potevano ormai raffigurare soggetti sconvolgenti, persino inquietanti, suscitando una maggiore gamma di risonanze emotive. Nell’opera di Blake ciò si esprime attraverso corpi contorti e conturbanti e l’illustrazione dell’angoscia e del tormento. Tra i suoi contemporanei proliferano i temi più cupi della prigionia, della follia, dell’orrore, del pericolo e della malattia, così come le immagini drammatiche della natura. Gli artisti inglesi esplorarono sempre più il potere e i pericoli del mondo naturale, distorcendo la luce, le proporzioni e lo spazio per suscitare le emozioni dello spettatore.
Nella seconda sezione: “CREATURE FANTASTICHE”, SI POSSONO AMMIRARE OPERE RISALENTI alla fine del XVIII secolo nelle quali abbondavano le immagini del soprannaturale e del fantastico, del sorprendente e del mostruoso, creature stravaganti che davano libero sfogo all’immaginazione degli artisti e soddisfacevano il nuovo gusto per lo sconvolgente e il terrificante. In un mondo in cui gli ideali illuministici e il progresso erano sempre più messi in discussione, l’irrazionale e l’ultraterreno sembravano molto più attraenti. Si dice che i mostri di Blake gli apparissero in visioni. Altri artisti, nel frattempo, si rivolsero alle apparizioni, alle streghe e ai mostri della letteratura e del folklore, comprese le creature di Shakespeare e della tragedia greca. Con il fiorire della satira grafica in questi anni, queste creature fantasiose o grottesche acquisirono una nuova nitidezza, mettendo a nudo i vizi della società contemporanea.
Nella terza sezione: “Incantesimi”, le fate e gli spiriti, nonostante fossero considerati come una finzione o una superstizione, continuarono a essere presenti nelle arti visive dell’epoca. Artisti come Blake e Heinrich Füssli diedero nuova vita immaginativa al regno delle fate e degli spiriti, rappresentati da immagini spesso popolate da personaggi femminili, che apparivano in modi seducenti e incantevoli. Le fate si intrecciarono strettamente con le donne di fantasia nell’arte e nella letteratura dell’epoca, offrendo una sorta di piacere proibito agli spettatori. Entrambe potevano, oltre che essere pericolose nella loro appetibilità, riflettendo le ansie contemporanee sulla sessualità femminile, anche rappresentare l’immaginazione stessa, suggerendo la sua libertà, ma anche l’effetto potenzialmente trasformativo sul soggetto e sul corpo, nel bene e nel male.
La quarta sezione, “Romanticizzare il Passato”, è caratterizzata da opere che fanno riferimento ai tempi passati, ritenuti una ricca fonte di ispirazione per Blake e i suoi colleghi artisti. In mezzo alle difficoltà e alle tensioni delle lunghe guerre con la Francia, le immagini e le storie del passato britannico potevano ispirare l’orgoglio nazionale, dare un senso di evasione o trasmettere messaggi contemporanei. Le lingue celtiche e nordiche, il folklore, l’arte e l’architettura acquistarono un nuovo fascino. Per gli artisti britannici, l’antico bardo assunse nuova forza come simbolo di resistenza e di sfida. Anche Shakespeare fu riscoperto in questi anni e le sue opere permisero di immaginare nuovamente un eroico passato nazionale. Anche la campagna inglese, le sue rovine e le sue chiese, si caricarono di un nuovo significato. Alcuni artisti, tra cui Blake, adottarono persino stili e tecniche artistiche storiche nel tentativo di entrare in contatto con le epoche passate.
Quinta sezione: “Il Gotico”. Il primo vero incontro di Blake con l’arte gotica avvenne quando era un giovane apprendista incisore che disegnava tombe nell’Abbazia di Westminster. Nel corso della sua vita, il gotico divenne centrale nella sua visione artistica, rappresentando un’arte spirituale e viva, un ideale senza tempo. Ma Blake non era il solo. Il Medioevo ha stimolato l’immaginazione romantica di artisti e scrittori come nessun’altra epoca passata. Questo ha assunto molte forme, dallo studio ravvicinato delle chiese gotiche all’esplorazione delle qualità evocative di antiche rovine e castelli, fino all’adozione di stili più lineari e precisi. Poteva, inoltre, essere interpretato in molti modi: per alcuni il gotico rappresentava una tradizione nazionale, per altri un vecchio ordine opprimente, per altri ancora poteva esprimere libertà politica e immaginativa, la possibilità di un cambiamento.
SATANA E GLI INFERI
Gli artisti guardavano al passato così come immaginavano il futuro. Le catastrofi e i traumi degli anni 1790 e 1800, gli anni della rivoluzione e della guerra, della violenza brutale e dei sogni di libertà, sembravano inaugurare una nuova era. Come questa fosse si poteva solo intuire, suscitando sia la paura di orrori mai visti prima, sia la speranza di una trasformazione e redenzione. Non era più fantasioso credere che le profezie bibliche sulla fine del mondo si stessero avverando. Gli artisti diedero espressione visiva a questo senso di apocalisse imminente, riflettendo le ansie del loro tempo. Blake – che trascorse gli ultimi anni della sua vita a raffigurare i tormenti dei gironi infernali danteschi – non fu il solo a rappresentare soggetti satanici e infernali. Il destino e la rivelazione diventarono qualcosa di sensazionale.
WILLIAM BLAKE: RE-IMAGINED VISIONS
Solo ed esclusivamente per questa mostra, la Reggia di Venaria e la Tate hanno commissionato allo studio di animazione Blinkink e al regista Sam Gainsborough la realizzazione di un’installazione video in cui sono combinate 12 delle opere d’arte più iconiche di Blake provenienti dalla collezione della Tate che offrono al pubblico l’opportunità di immergersi nell’universo immaginario dell’artista, dando vita ai suoi personaggi teatrali dai mille volti. Sostenendo di aver visto in una visione i grandi monumenti dell’Asia, Blake credeva di poter adempiere al meglio il suo dovere nei confronti della Gran Bretagna dipingendo su larga scala in uno spazio pubblico. Anche se questo non è mai accaduto nel corso della sua vita, questo video permette di vedere alcune delle opere di Blake su una scala più vicina alle sue ambizioni, nonché di osservare parte del colore originale delle opere i cui pigmenti sono sbiaditi con il tempo. Il film è accompagnato dalla colonna sonora di Aphex Twin.
La proiezione presenta, tra gli altri, il dipinto di Blake: “La forma spirituale di Pitt che guida Behemoth” esposto in mostra e che rappresenta una delle due opere che l’autore aveva previsto come monumento pubblico con un’altezza di circa 30 metri, “consona alla grandezza della nazione”. Le sue speranze di veder realizzate le opere in grande scala sono rimaste insoddisfatte durante tutta la sua vita. La proiezione offre l’opportunità di vedere concretizzate le ambizioni di Blake: il dipinto appare in una grande scala, così come da lui desiderato. Mostra l’ex primo ministro britannico William Pitt, comandante delle bestie bibliche, al centro di una visione apocalittica della guerra: un’immagine che sembra in contrasto con la pretesa patriottica di Blake di celebrare gli eroi della nazione.
Dal 31 ottobre 2024 al 2 febbraio 2025
Informazioni utili :
Ingresso compreso nel biglietto Tutto in una Reggia o con i biglietti singoli della mostra:
Intero: 12 euro
Ridotto: 10 euro (gruppi min. 12, max. 25 persone e quindi previsti da Gratuiti e Ridotti)
Ridotto ragazzi : 6 euro (under 21 – ragazzi dai 6 al 20 anni -e universitari under 26)
Scuole: 3 euro(classi minimo di 12, massimo 25 studenti, ingresso gratuito per 1 accompagnatore ogni 12 studenti)
Gratuiti: minori di 6 anni e previsti da Gratuiti
Diritti di prenotazione sull’acquisto dei titoli d’accesso per i gruppi (minimo 12, massimo 25 persone): 15 euro a gruppo -7 euro a classe
Per ulteriori informazioni : www.lavenaria.it – www.residenzerealisabaude.com
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