“NOI MODERATI” A CONGRESSO PROVINCIALE NELLA REALE . A GUIDARE IL PARTITO SARA’ ANTONIO PUNZURUDU. LA CONSIGLIERA VENARIESE BARBARA VIRGA ELETTA COORDINATRICE PER LA ZONA OVEST E MEMBRO DELL’ESECUTIVO PROVINCIALE.

Si è svolto il 13 giugno 2025 a Venaria Reale, nella sala polifunzionale della Biblioteca “Tancredi Milone” di Via Verdi 18, il primo congresso provinciale di “Noi Moderati”, il partito riconosciuto come la “quarta gamba” della coalizione nazionale di centrodestra, guidato da Maurizio Lupi e costituito da una alleanza centrista nata nel 2022 da Noi con l’Italia, Italia al Centro, Coraggio Italia e Unione di Centro. La scelta della Reale non è casuale. L’Unione di Centro, infatti, aveva visto eletta, nel 2020, la consigliera comunale Barbara Virga, regina di preferenze nelle ultime due tornate elettorali comunali.

La Virga entra quindi come testa di serie, insieme al consigliere comunale torinese Pino Iannò, nell’esecutivo del direttivo provinciale, che verrà guidato da Antonio “Nini” Punzurudu, neosegretario eletto per acclamazione in una sala gremita di militanti. Punzurudu, già presidente in passato della Circoscrizione 2 del Comune di Torino, una vita trascorsa sia professionalmente che amatorialmente nel mondo dello sport e della consulenza sportiva, è anche allenatore diplomato a Coverciano.
Il congresso è stato tenuto a battesimo dall’on. Alessandro Colucci, Segretario della Camera dei Deputati, e si è svolto sotto la supervisione del Sen. Massimo Berutti, coordinatore regionale. Presenti anche i coordinatori provinciali degli altri partiti della coalizione di centrodestra: Sen. Roberto Rosso per FI, l’on. Alessandro Benveuto per la Lega, il membro della segreteria provinciale FDI Alessandro Gianasso, poi raggiunto dal segretario provinciale Fabrizio Bertot.

Barbara Virga riceverà dal neoeletto segretario provinciale le deleghe per tutta la zona ovest, di cui Venaria è capofila, che il prossimo anno vedrà molti Comuni tornare alle urne. Per la consigliera si tratta di un ritorno alle origini moderate e centriste. A seguito dell’elezione come indipendente nella lista dell’Udc e dell’assunzione del ruolo di capogruppo, nel 2021 la Virga infatti si era autoconfinata in minoranza “per protesta.”Motivo della defezione dell’epoca, che allora la Virga aveva definito “dolorosa ma necessaria, a tutela della dignità delle donne a costo di perdere una posizione comoda”, l’episodio di un grave insulto sessista pronunciato da parte di un collega di maggioranza durante una seduta online, che richiedeva una “stigmatizzazione esemplare”, a detta di quella che è riconosciuta come la mattatrice del Consiglio per gli interventi sempre puntuali, documentati ed appassionati e le iniziative che riscuotono consensi bipartisan tra i colleghi, tutti presenti con i loro segretari e capigruppo alla nomina della consigliera. Rientrata dopo le dimissioni del collega, “con il quale c’è comunque stato un chiarimento soddisfacente” e ospitata temporaneamente dal gruppo Fratelli d’Italia in attesa degli accertamenti tecnici sulle procedure, la Virga è risultata determinante per i numeri di consiglio dopo la defezione dei due consiglieri di Venaria Riparte Accorsi e Dei. Dal 28 aprile la consigliera, incassata l’approvazione unanime da parte di tutti gli altri capigruppo di maggioranza, come prevede la procedura, è tornata quindi a rivestire il ruolo autonomo di capogruppo costituendo il Gruppo Misto di Maggioranza, con la benedizione del Sindaco Fabio Giulivi, intervenuto venerdì anche all’incoronazione” della sua consigliera come dirigente di partito.
Giornalista esperta anche in europrogettazione ed organizzazione di eventi, da oltre un decennio la consigliera è in prima linea su temi come la lotta alla violenza contro le donne e la legalità. Oltre ad aver guidato per tre anni la Commissione Speciale Antimafia che ha portato la città all’acquisizione gratuita e all’utilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata sul territorio per oltre un milione di euro di valore, oggi adibiti a case per donne in difficoltà e ad un centro lavoro, portano la sua firma Ordini del Giorno come quello che ha istituzionalizzato la data del 25 Novembre, prevedendo un calendario annuale di eventi a tema, il rientro della città nell’Osservatorio Tav in previsione di eventuali compensazioni economiche laddove prendesse forma un progetto che provocasse un impatto ambientale sul territorio, nonché la cittadinanza onoraria a Franca Viola, prima donna ad opporsi al cosiddetto “matrimonio riparatore”, infine l’ordine di solidarietà alla senatrice Liliana Segre per gli attacchi antisemiti subiti. Con la Commissione Toponomastica di cui è membro dal 2015, dopo le intitolazioni di aree a vittime di mafia come Bruno Caccia e Peppino Impastato, Virga ha lavorato per il riequilibrio di genere nelle intitolazioni di vie, concretizzatosi soprattutto nella toponomastica tutta al femminile del nuovo quartiere della cosiddetta “variante 15”, che è valsa a Venaria la citazione come caso-scuola in un recente convegno in Città Metropolitana.

Solo pochi giorni fa, a fine maggio, ha redatto e firmato, insieme alla collega di minoranza Rossana Schillaci, una mozione, frutto di mediazione trasversale cui la Virga ha abituato da tempo, che intende cambiare il regolamento toponomastico in ottica di riequilibrio di genere e pubblicizzare i segnali di aiuto per le vittime di violenza. Un suo evento ha anche ispirato al campione di judo Cesare Busini l’avvio sul territorio del primo corso di difesa personale per donne secondo il metodo globale di autodifesa. Sua anche la proposta di intitolare la Sala del Consiglio Comunale ai giudici antimafia Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, prevista per il prossimo autunno. Barbara Virga, nata nella Reale, nonostante viaggi da sempre per studio e lavoro, è rimasta una presenza costante sul territorio dai tempi in cui da ragazza raccolse oltre un migliaio di firme per salvare un parco dalla cementificazione, censì le barriere architettoniche come Presidente della Consulta Ambiente e seguiva le vicende venariesi come cronista. Ha lavorato ad importanti inchieste subendo anche un’aggressione fisica ed ha intervistato nel tempo politici del calibro di Fausto Bertinotti e Sandro Spadolini, nonché moderato sul territorio venariese eventi con personaggi di caratura nazionale ed europea, come la parlamentare Giulia Bongiorno e l’europarlamentare Silvia Sardone, mantendendo sempre il filo diretto con i suoi concittadini.

Di recente ha inaugurato la rubrica social “Vita da consigliere”, in cui pubblica alcune delle segnalazioni raccolte dai cittadini o personalmente nei suoi giri per i quartieri e aggiorna sullo stato dell’arte. Forse anche per questo, nel 2020, Barbara Virga è stata artefice di punti importanti del programma elettorale dell’attuale Sindaco, cui la lega un rapporto di fiducia reciproca da tempi non sospetti, nonché di passaggi cruciali della scorsa campagna elettorale e di eventi che hanno sicuramente contribuito alla vittoria di misura dell’allora neofita Giulivi. La sua presenza, inoltre, è risultata determinante per la valanga di preferenze personali ottenute, bissando il successo di cinque anni prima, nonostante abbia scelto Giulivi e non invece un candidato dell’area in cui era stata eletta la prima volta, seppure sempre come indipendente, senza aderire a partiti. Nella tornata in corso le è sfumata la carica assessorile, probabilmente per questione di equilibri politici, sebbene l’esperienza ed il risultato elettorale lusinghiero lo facessero presagire.
Niente da fare neppure per il ruolo di Presidente del Consiglio Comunale, nonostante nel 2019 la Virga, in veste di Vicepresidente avesse gestito l’aula con competenza durante la crisi interna al Movimento 5 Stelle, come riconosciuto pubblicamente dal compianto sindaco Roberto Falcone con cui la Virga, sebbene allora in minoranza, ha mantenuto ottimi rapporti fino alla scomparsa di quest’ultimo, in virtù del supporto concessole nell’esperienza alla guida della Commissione Antimafia. La nomina politica intervenuta venerdì scorso fa presagire una Virga in ruolo di mediazione continua tra istanze ed impegnata ad attrarre nel campo di centrodestra indecisi e disillusi della politica e a supportare il tentativo di replicare il modello Venaria nei comuni limitrofi per portarli nel campo di centrodestra. Si presume che sarà anche a capo della lista “Noi Moderati” nelle prossime elezioni comunali venariesi.
I bene informati già da tempo la danno impegnata ancora una volta, oltre che in veste politica, anche come professionista della comunicazione a fianco del sindaco uscente nella prossima campagna elettorale, con l’obiettivo di giungere ad un “Giulivi bis” al primo turno. Difficilmente infatti il primo cittadino si priverà in futuro del supporto tecnico della consigliera, che per professione da anni segue anche candidati e campagne elettorali in giro per l’Italia con ottimi risultati. “Arrivati all’ultimo miglio della legislatura –dichiara l’interessata- per me la cosa importante è restare nel presente con i pieni ben piantati per terra e continuare a dare il mio contributo come consigliere al servizio dei cittadini, con umiltà e perseveranza, attraverso la coalizione di governo locale in cui sono stata eletta, per arrivare alla realizzazione compiuta del programma elettorale del sindaco in cui credo, garantendo così ai venariesi la migliore qualità della vita possibile, senza smettere di tendere sempre l’orecchio e la mano verso le loro esigenze. Tutto è migliorabile. Della mozione congressuale del neosegretario provinciale Punzurudu, che ringrazio per la fiducia accordatami, mi ha conquistata la visione di una struttura filantropica del partito, che va oltre lo spirito di servizio fino a spingersi ad una politica che è vero e proprio amore per il prossimo, seppure senza cadere nel buonismo, che ascolti prima di parlare. Di questo c’è tanto bisogno in questo momento storico, di una visione centrista e moderata volta alla mediazione, che è sicuramente il modo più congeniale per creare ponti ed abbattere steccati, la medicina di cui ha bisogno la nostra società per rispondere in modo puntuale e concreto ai bisogni veri delle persone e invertire l’escalation di scontro in corso a tutti i livelli territoriali, fino al livello mondiale, partendo dalla voce dei territori. La cosa certa –continua- è che Fabio Giulivi a mio avviso merita la sindacatura bis.
La squadra che governa la città del resto è estremamente coesa, come dimostra anche la presenza a questo evento di tutti i segretari e di tutti i capigruppo di maggioranza. Per quanto riguarda il mio nuovo ruolo politico, sarà la mia prima esperienza come dirigente locale di un partito e l’obiettivo è sicuramente quello di riconfermare la coalizione di centrodestra alla guida della città di Venaria Reale anche con il contributo di “Noi Moderati”, e di attrarre nel campo del centrodestra quei Comuni limitrofi che non lo sono. La consigliera per ora non conferma le voci su un suo ruolo professionale nella campagna elettorale, né quelle sul suo futuro da candidata. “Come diceva Rossella O’Hara, in “Via col vento” –conclude- ‘domani è un altro giorno’. Si vedrà“.
