Nove giorni di festival, oltre 100 eventi, 50 birrifici artigianali coinvolti nelle piazze di Biella, varie iniziative diffuse, 20 cucine di strada provenienti da tutta Italia, il Villaggio delle Proloco in collaborazione con UNPLI Biella e l’intera città di Biella si trasforma in un grande palcoscenico dedicato alla cultura brassicola, all’enogastronomia e alla valorizzazione del territorio. Sono questi i numeri dell’XI edizione di Bolle di Malto in programma a Biella dal 30 agosto al 7 settembre.

In pochi anni Bolle di Malto si è affermato come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla cultura della birra, diventando un evento capace di coniugare enogastronomia, musica, turismo e promozione territoriale. Per nove giorni il centro storico di Biella e numerosi luoghi del territorio biellese ospiteranno degustazioni, concerti, masterclass, show cooking, incontri, visite ai musei d’impresa, attività outdoor, momenti formativi e iniziative dedicate all’inclusione, coinvolgendo cittadini, imprese, istituzioni, operatori del settore e visitatori provenienti da tutta Italia.

Nato nel 2015 per valorizzare la cultura della birra artigianale e le eccellenze del Biellese, il festival è oggi evento ufficiale della Città di Biella, realizzato con il patrocinio della Regione Piemonte e riconosciuto nel 2024 come Miglior Evento Enogastronomico d’Italia al TTG Travel Experience di Rimini. Un percorso di crescita confermato anche dai numeri: nelle ultime edizioni la manifestazione ha superato le 135 mila presenze, consolidandosi come uno dei più importanti eventi italiani dedicati alla filiera brassicola.

La crescita del festival si inserisce in un contesto in cui il comparto della birra continua a rappresentare un asset rilevante per il sistema economico nazionale. Secondo il Report 2025 di AssoBirra, i consumi italiani si sono mantenuti oltre i 21 milioni di ettolitri, confermando la sostanziale tenuta del mercato rispetto al periodo pre-pandemico nonostante un rallentamento della domanda. Tra i trend più significativi emerge la forte espansione del segmento delle birre analcoliche, la cui quota di mercato è passata dal 2,1% al 3,9% tra il 2024 e il 2025, segnale di un comparto in evoluzione e sempre più orientato a intercettare nuovi consumatori.

In questo scenario Bolle di Malto si propone non soltanto come un festival dedicato agli appassionati, ma come una piattaforma nazionale di promozione della filiera brassicola, capace di mettere in dialogo produttori, istituzioni, imprese e territori. Un evento che, attraverso la birra artigianale, racconta un modello di sviluppo fondato su qualità, sostenibilità, cultura e attrattività turistica.

L’evento inaugurale della manifestazione in programma il 30 agosto alle ore 15 sarà affidato a un momento dal forte valore simbolico: la tradizionale discesa del fusto di birra dal Santuario di Oropa fino al cuore della città. Un percorso che diventa metafora di condivisione, partecipazione e comunità, reso ancora più significativo dalla presenza degli atleti dell’associazione ASAD Biella. Proprio quest’ultima celebra quest’anno i suoi 30 anni di impegno nel promuovere lo sport inclusivo e la piena partecipazione delle persone con disabilità. Il percorso si concluderà davanti al Battistero e alla sede del Comune di Biella con la tradizionale cerimonia di apertura e la spillatura del primo fusto.

«L’undicesima edizione di Bolle di Malto rappresenta per noi un anno di transizione e, allo stesso tempo, di progettazione del futuro», racconta Raffaele Abbattista, co-fondatore della manifestazione. «Confermiamo un format che, in dieci anni, ha saputo crescere fino a coinvolgere tre piazze, l’asse centrale della città e oltre cento iniziative, trasformando il cuore di Biella in uno spazio vivo di incontro, partecipazione e condivisione.

Anche quest’anno abbiamo scelto di mantenere gratuito l’accesso alle piazze e ai concerti, perché consideriamo la gratuità una forma concreta di accessibilità: significa permettere a tutti, comprese le persone e le famiglie che attraversano momenti di maggiore difficoltà economica, di partecipare a un grande evento, assistere a spettacoli di rilievo nazionale e vivere occasioni di cultura e socialità.

Il 2026 è però anche l’anno in cui gettiamo le basi del prossimo ciclo di sviluppo. Come associazione stiamo affrontando il cambiamento richiesto dalla riforma del Terzo Settore e, parallelamente, stiamo progettando le prossime nove edizioni di Bolle di Malto, dal 2027 al 2035. L’obiettivo è completare il percorso del Salone Italiano della Birra, rendendolo sempre più un punto di riferimento nazionale e arrivando, entro il 2035, a ospitare oltre 500 espositori.

Continuiamo a crescere con una visione chiara: costruire un evento capace di generare valore per il territorio, per la filiera brassicola italiana e per tutte le persone che ne fanno parte. Un progetto reso possibile dall’impegno dei volontari e dalla collaborazione tra istituzioni, imprese, associazioni e comunità, nel quale la birra, il cibo, la musica e la cultura diventano strumenti di relazione e bene comune».

IL GUSTO CHE FA COMUNITÀ: PRO LOCO, TRADIZIONI E ACCOGLIENZA

Ci sono realtà che non si limitano a organizzare eventi, ma tengono unite le comunità. Custodiscono tradizioni, accolgono le persone, tramandano ricette, animano i paesi e trasformano il volontariato in una presenza concreta nella vita quotidiana.

Sono le Pro Loco, che anche quest’anno saranno tra le protagoniste di Bolle di Malto, la manifestazione che  porterà Biella al centro del panorama nazionale della birra artigianale, dell’enogastronomia e della promozione territoriale.

UNPLI Comitato Provinciale di Biella e le Pro Loco biellesi rinnovano così una collaborazione che va ben oltre la partecipazione a un evento. È l’incontro naturale tra esperienze nate dalla stessa energia: quella delle persone che scelgono di dedicare tempo, competenze e passione alla propria comunità. I fondatori di Bolle di Malto, Marta Florio e Raffaele Abbattista, sono infatti volontari cresciuti nel mondo delle Pro Loco, nelle piazze e nelle tante iniziative costruite insieme per valorizzare il territorio.

Dal 3 al 7 settembre, all’interno di Bolle di Malto On, le Pro Loco animeranno il Villaggio delle Pro Loco in Piazza Primo Maggio, uno spazio pensato come una vera piazza nella piazza: un luogo di incontro tra volontariato, cultura, gastronomia, memoria e partecipazione.

Accanto ai birrifici artigianali, alle cucine di strada, alla musica e agli appuntamenti del festival, i volontari accoglieranno il pubblico e racconteranno le peculiarità dei territori che rappresentano. Non soltanto attraverso i piatti, ma anche attraverso le iniziative, le feste, i paesaggi e le storie che rendono unica ogni comunità. Perché dietro ogni Pro Loco ci sono le persone.

Ci sono volontari che si ritrovano la sera dopo il lavoro, famiglie che tramandano ricette, giovani che imparano a prendersi cura del proprio paese e persone che, spesso lontano dai riflettori, costruiscono occasioni di incontro e socialità.

Le Pro Loco sono presìdi di comunità. Sono luoghi nei quali le tradizioni non vengono semplicemente conservate, ma continuano a vivere. Sono spazi nei quali generazioni differenti lavorano insieme e dove il senso di appartenenza si traduce in azioni concrete.

La loro presenza a Bolle di Malto rappresenta quindi un ponte tra la dimensione locale e quella nazionale: permette alle identità dei singoli paesi di entrare in contatto con le migliaia di visitatori attesi a Biella e di presentarsi come parti di un territorio ricco, autentico e ancora capace di costruire comunità.

Negli anni la manifestazione è cresciuta, ha raggiunto una dimensione nazionale e ha accolto visitatori, produttori e protagonisti provenienti da tutta Italia. Ma non ha mai dimenticato le proprie radici: il legame con Biella, con il volontariato e con le comunità che rendono vivo il territorio ogni giorno.

«La presenza delle Pro Loco rappresenta per Bolle di Malto qualcosa di profondamente identitario», afferma Chiara Maiorana, responsabile della comunicazione di Bolle di Malto. «Non è semplicemente una collaborazione, ma l’incontro tra persone che condividono lo stesso modo di intendere il territorio: non come uno spazio da osservare, ma come una storia da vivere, proteggere e raccontare insieme. Bolle di Malto è diventato un evento nazionale, ma continua ad avere un cuore profondamente piemontese».

Saranno undici le postazioni protagoniste dell’edizione 2026, con la partecipazione di quattordici Pro Loco: Amici della Valle-Pralungo, Aquaregna, Massazza, Mongrando, Piatto, Ponderano, Pray, Quaregna, Sagliano Micca, Vaglio Pettinengo e Valdilana in team con le Pro Loco di Crocemosso, Mosso, Soprana e Trivero. Più realtà differenti, espressione di altrettanti paesi e comunità, che porteranno nel cuore della manifestazione tradizioni, storie, prodotti, ricette e modi diversi di vivere e raccontare il Biellese.

A rendere possibile questa partecipazione corale è il lavoro di coordinamento svolto da UNPLI Comitato Provinciale di Biella, che rappresenta il punto di raccordo tra le Pro Loco coinvolte, ne accompagna il percorso organizzativo e favorisce la collaborazione tra le diverse realtà territoriali.

Sotto la guida della presidente Danila D’Alessandro, UNPLI Biella ha costruito un progetto condiviso, capace di valorizzare le specificità di ciascuna associazione e, allo stesso tempo, di restituire un’immagine unitaria, autentica e vitale del sistema delle Pro Loco biellesi. Un’attività di coordinamento fondamentale, che ha permesso di trasformare la presenza all’interno di Bolle di Malto in un vero racconto collettivo del territorio.

Il ruolo delle Pro Loco sarà anche al centro di uno specifico momento di approfondimento in programma venerdì 4 settembre 2026 alle ore 14.00, all’interno del Salone Italiano della Birra in Piazza Vittorio Veneto a Biella.

L’incontro, dal titolo “Il gusto che fa comunità: Pro Loco, tradizioni e accoglienza”, sarà dedicato al ruolo delle Pro Loco e di UNPLI nella tutela delle tradizioni, nella valorizzazione delle produzioni locali e nella costruzione di esperienze capaci di attrarre visitatori, generare partecipazione e rafforzare il legame tra persone e territori.

Un dialogo sul futuro delle comunità locali e sulla capacità delle Pro Loco di trasformare il patrimonio materiale e immateriale, i prodotti tipici, le ricette, le feste e il volontariato in occasioni di incontro, conoscenza e accoglienza.

Particolarmente ricca sarà anche l’offerta gastronomica del Villaggio. I visitatori potranno assaporare alcuni dei piatti più rappresentativi della tradizione piemontese e biellese: dagli antipasti piemontesi, alla polenta concia, ai ravioli del plin e gnocchi, agli spaghetti con bagna caoda, dalle rane fritte allo stinco alla birra biellese, alla polenta con spezzatino, passando per panini, trippa in umido concludendo con i dolci della tradizione biellese, tutte specialità preparate dai volontari.

Piatti che non rappresentano soltanto una proposta culinaria, ma raccontano storie familiari, territori, stagioni e consuetudini. Una cucina che profuma di casa, di festa, di tavolate condivise e di quella convivialità semplice che continua a essere uno degli elementi più autentici della vita delle comunità locali.

«Le Pro Loco sono molto più di ciò che portano in tavola», conclude Maiorana. «Sono accoglienza,  organizzativa e amore per i propri paesi. Sono spesso il primo luogo nel quale una comunità si riconosce e si ritrova. Accoglierle a Bolle di Malto significa offrire loro una grande vetrina, ma soprattutto riconoscere il valore del lavoro svolto ogni giorno da centinaia di volontari. Senza il loro impegno molti territori perderebbero occasioni, memoria e relazioni. Con loro, invece, ogni paese continua ad avere una storia da raccontare e un futuro da costruire».
Il Villaggio delle Pro Loco sarà così uno dei luoghi più autentici di Bolle di Malto: uno spazio nel quale incontrarsi, assaggiare, conoscere e riscoprire un Biellese fatto non soltanto di paesaggi e prodotti, ma soprattutto di persone che scelgono di esserci.

PROGRAMMA BOLLE DI MALTO 2026

Gli appuntamenti da non perdere

Bolle di Malto | Salone Italiano della Birra 2026 è realizzato con il patrocinio e il sostegno di Regione Piemonte, Provincia di Biella, Comune di Biella, Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte, ATL Terre dell’Alto Piemonte, Fondazione Biellezza, Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, Cordar, Unione Industriale Biellese, Confartigianato Biella, GAL Montagne Biellesi, CNA Biella, CO.S.R.A.B. e Consumerismo; con Errebi Creative in qualità di Main Sponsor e partner dell’allestimento e con il sostegno degli sponsor Lauretana, Edison Energia, Pasticceria Massera, Cooperativa Sociale Orso Blu e MCL Biella Duomo. Partner tecnici e media partner della manifestazione sono UNPLI Biella, Biella Jazz Club, BI-Box, NG Service, Marazzato, Mondoffice, Fondazione FILA Museum, ASAD Biella, Il Biellese, Radio Gold e Gold Play, NewsBiella, Ristorante Il Faggio e Ristorante Vi.Bo Cucina Cocktail.