Il 26 maggio 2026 al Cinema Massimo ha avuto luogo la preview per la Stampa relativa  alla 29° edizione Festival CinemAmbiente alla presenza di: Enzo Ghigo, presidente Museo Nazionale del Cinema e Carlo Chatrian, direttore Museo Nazionale del Cinema ,  che hanno detto :

Anche quest’anno CinemAmbiente, giunto alla 29a edizione, ci invita a guardare il mondo da vicino: nei suoi paesaggi più ̆ fragili, nelle ferite aperte dallo sfruttamento delle risorse, nei racconti di chi osserva il cambiamento e prova a restituirne la complessità, negli scrigni naturali ancora integri che rischiano di sparire per sempre. Dal ghiaccio che si scioglie nell’immagine guida di Roberto Catani alla Groenlandia raccontata dal film che inaugura il Festival, il cinema torna a farsi strumento di coscienza, capace di trasmetterci l’urgenza del presente.

Turismo insostenibile, deforestazione, guerre per l’acqua, tutela della biodiversità: i temi di questa edizione compongono una geografia complessa, ma necessaria, del nostro rapporto con il Pianeta e ne tratteggiano scenari futuri.

Accanto alle proiezioni, le collaborazioni con università, istituzioni scientifiche e realtà del territorio arricchiscono il Festival e ne ampliano il dialogo con le nuove generazioni.

Il Museo Nazionale del Cinema riconosce in CinemAmbiente un presidio culturale fondamentale, uno spazio in cui raccontare e immaginare responsabilmente il futuro. Grazie a Lia Furxhi e a tutte le persone che rendono possibile questo lavoro corale, a loro va tutto il supporto della nostra istituzione.

Lia Furxhi ,Direttrice artistica Festival CinemAmbiente

In tempi di conflitti, repressione, disinformazione e crescente propaganda, i documentari ritrovano un loro ruolo centrale. In tutto il mondo, attivisti e autori rischiano la propria incolumit‡ per raccontare realt‡ complesse, denunciare ingiustizie e preservare la memoria.

Il loro lavoro comporta la responsabilità di rendere visibile ciÚ che altri vorrebbero nascondere, di dare voce a coloro cui Ë stata tolta, di difendere, attraverso il cinema, il nostro diritto collettivo di sapere e comprendere. Sollevano un’istanza di giustizia, ambientale e sociale, che non può essere elusa. L’edizione 2026 di CinemAmbiente vuole essere un momento in cui questi documentari e questi autori possono incontrare il pubblico e muovere le nostre emozioni e le nostre coscienze.

Il programma di quest’anno disegna un Festival “carsico”, in cui alcuni temi di estrema attualita riemergono con forza e continuita in contesti anche molto diversi tra loro. Lo scioglimento dei ghiacciai dovuto al riscaldamento climatico – ispirazione per l’algida figura femminile dell’immagine guida disegnata da Roberto Catani – Ë al centro di numerosi film, o ne costituisce l’implicito presupposto, ed è anche tema della mostra fotografica Blue Thread di Anne de Carbuccia allestita al Castelletto di San Mauro.

La necessita di ripensare i modelli di produzione e consumo e, più ̆ in generale, di riflettere sull’insostenibilità di un sistema economico fondato sullo sfruttamento intensivo delle risorse trova voce nei film delle diverse sezioni del programma, restituendo il quadro di un mondo in cui si moltiplicano interrogativi sul concetto stesso di progresso e sulla nostra responsabilità verso le generazioni future. 

Simbolo delle trasformazioni climatiche in atto, che la rendono territorio ambito, oggi oggetto dell’attenzione internazionale, la Groenlandia è protagonista della serata inaugurale attraverso la proiezione di uno dei primi lungometraggi girati nell’isola artica, Den store Gr ̄nlandsfilm (1922), che sarà musicato dal vivo in sala dalla rock band inuit Inuk.

Anche quest’anno due focus tematici – Scienza e (in)coscienza e Senza limiti? Come ripensare il Pianeta – abbinano film e incontri di approfondimento. Il primo Ë dedicato al “peso della conoscenza” portato sulle spalle dagli scienziati consapevoli della drammaticità della crisi climatica che, inascoltati nelle sedi istituzionali, passano all’attivismo e si mobilitano collettivamente o in prima persona, come il glaciologo Jason Box impegnato in attività di imboschimento in Groenlandia. Il secondo focus indaga le dinamiche di un sistema produttivo ed economico globale sempre più  insostenibile, mettendo in dialogo le criticità del presente con le proposte di trasformazione avanzate da pensatori come Kohei Saito e il suo eco-socialismo.

Tra gli ospiti di quest’edizione ci sarà anche Lena Herzog che presenterà nelle salette VR della Mole Antonelliana le sue opere immersive in realt‡ virtuale, esperienze forti e coinvolgenti dedicate alla scomparsa delle lingue e all’atrocità delle guerre.

Chiuderà l’edizione 2026 la proiezione del nuovo film di Josh e Rebecca Tickell Groundswell, dedicato al movimento in grande crescita dell’agricoltura rigenerativa, appena proiettato in anteprima a Cannes.

Come sempre, la nuova edizione sar‡ occasione per ritrovarsi con le tante realtà, associazioni e istituzioni che in questi anni, sono state – e continuano ad essere – a fianco del Festival, nel promuovere la consapevolezza ambientale. Il WWF compie 60 anni e lo festeggiamo al Museo Regionale di Scienze Naturali, mentre si rinnovano le iniziative con partner consolidati come Slow Food, Casacomune, Cooperativa Arcobaleno, Associazione Superottimisti, Premio Fasolo. A queste si aggiungono nuove collaborazioni con i Parchi naturali della Regione Piemonte e l’Università e il Politecnico di Torino, che animeranno la zona antistante il Cinema Massimo con i loro gazebo, illustrando la loro attività e le loro ricerche, e con il PAV – Parco Arte Vivente, dove i pi ̆ piccoli potranno trascorrere una mattina dedicata a loro.”

Il Festival Ambiente si apre al cinema Massimo con la proiezione del film muto danese del 1922 sulla Groenlandia, sonorizzato dal vivo dalla band inuit Inuk e si chiude con Groundswell di Josh e Rebecca Tickell, appena proiettato a Cannes. Ingresso gratuito.

Durante il Festival  il Cinema Massimo — Museo Nazionale del Cinema diventa il punto di raccolta del cinema ambientale internazionale, con proiezioni, incontri, eventi VR alla Mole Antonelliana e una sezione italiana che quest’anno presenta 23 opere.

Apertura e chiusura del Festival CinemAmbiente

Una programmazione lunga e interessante che per cinque giorni ( dal 3 al 7 giugno), come al solito, metterà a fuoco il tema dell’ambiente in tutte le sue declinazione anche con una forte attenzione al retrospettivo.

Proprio la serata inaugurale di mercoledì 3 giugno, infatti, sarà dedicata alla Groenlandia — territorio oggi al centro di fortissime tensioni geopolitiche internazionali determinate dalle mire espsansionistiche di Donald Trump — con la proiezione della versione restaurata di Den store Grønlandsfilm (Il grande film della Groenlandia, 1922), diretto da Eduard Schnedler-Sorensen.

Il film muto, rara testimonianza delle usanze Inuit prima della modernizzazione forzata, sarà sonorizzato dal vivo dalla band inuit Inuk, trio in lingua groenlandese con un repertorio indie pop/rock e musiche originali composte per l’occasione. La serata inaugura il festival alle 20.30.

La chiusura è per domenica 7 giugno con l’anteprima italiana di Groundswell di Josh e Rebecca Tickell — ultimo capitolo della trilogia sull’agricoltura rigenerativa dopo Kiss the Ground e Common Ground — appena proiettato in anteprima speciale a Cannes. Voci narranti quelle di Demi Moore, Woody Harrelson, Jason Momoa, Jaden Smith attori di grande popolarità da sempre molto vicini al tema dell’ambiente.

Inoltre erano presenti anche :

Matteo Marnate (Assessore dell’ Ambiente, Intelligenza artificiale, Energia della Regione Piemonte)

  Chiara Foglietta (Assessora della Transizione ecologica e digitale, politiche per l’ambiente, innovazione della Città di Torino)

Agostino Re Rebaudengo (Presidente di Asja)

e i rappresentanti di altri partner.

Il programma del Festival CinemAmbiente

Il concorso internazionale documentari presenta 8 titoli. Tra i più attesi: Underland, tratto dall’omonimo bestseller di Robert Macfarlane e co-prodotto da Darren Aronofsky, con la voce narrante di Sandra Hüller. Poi Yanuni, co-prodotto da Leonardo DiCaprio, sulla leader indigena dell’Amazzonia brasiliana Juma Xipaia e ancora Desert Passages, sul prosciugamento del fiume Colorado e Nuisance Bear, sugli orsi polari della Baia di Hudson. Il concorso cortometraggi comprende invece 17 titoli da 15 Paesi, tutti in anteprima nazionale.

Due i focus tematici della sezione Panorama: Senza limiti? Come ripensare il Pianeta — con un incontro di Kohei Saito, autore de Il capitale nell’Antropocene, sabato 6 giugno — e Scienza e (in)coscienza, sul rapporto tra ricerca e attivismo climatico. Tra gli ospiti: il climatologo Luca Mercalli e l’artista Lena Herzog, che porta alla Mole Antonelliana due opere VR dedicate all’estinzione delle lingue e alla guerra.

Il festival festeggerà anche i 60 anni del WWF Italia con una serata speciale al Museo Regionale di Scienze Naturali (sabato 6 giugno) e la proiezione di Anima Mundi di Godfrey Reggio con musiche di Philip Glass. Tra gli altri eventi la presenza di Michel Gondry alla cerimonia di premiazione delle scuole (giovedì 28 maggio, Cinema Massimo).

CinemAmbiente, giurie e premi

Giuria documentari – Jason Box (glaciologo), Gabriele Crescente (giornalista), Lena Herzog (artista), Kohei Saito (filosofo), Cristina Piccino (giornalista).

Premio principale: Premio Asja per il miglior documentario (5.000 euro). Premio del pubblico IREN (1.500 euro). Premio SMAT per il miglior cortometraggio (1.500 euro).

Tutte le proiezioni e gli eventi del festival sono a ingresso gratuito fino a esaurimento posti. I biglietti per il Cinema Massimo si ritirano giornalmente. Una selezione di film sarà disponibile online su festivalcinemambiente.it fino al 14 giugno. Il festival si svolge dal 3 al 7 giugno 2026 a Torino.

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