Il 12 dicembre 2025 all’Orto che cura di Collegno è stato presentato il “Calendario dello Smemorato di Collegno” , realizzato da Michele D’Ottavio in collaborazione con Il Margine.
Attraverso 12 immagini ibride, ricavate dalla documentazione fotografica custodita presso il Centro di Documentazione sulla Psichiatria dell’ASL TO3, scorrono 12 mesi che raccontano, in estrema sintesi, la storia dello Smemorato di Collegno.
Tra il 1926 e il 1931 due famiglie si contendevano un misterioso individuo che ritenevano essere il proprio congiunto scomparso.
Il 10 marzo 1926 un uomo privo di memoria venne ricoverato presso l’Ospedale Psichiatrico di Collegno dando origine a un intreccio di identificazioni controverse, testimonianze discordanti e colpi di scena che trasformarono una vicenda clinica in un vero e proprio fenomeno mediatico nazionale e internazionale
Chi è veramente lo Smemorato di Collegno?
Il professor Giulio Canella o il tipografo Mario Bruneri?
Nel corso degli anni storici e ricercatori hanno provato a ricostruire la vicenda, conferendogli un taglio universale. Essere senza radice e senza memoria, porta ad interrogarsi su se stessi e genera domande come: “chi sono?” e “da dove vengo?“ .Questa storia ci dice molto dell’Italia di ieri e oggi, offrendo spunti per una riflessione sulla natura umana sulla memoria
Questa storia ci dice molto dell’Italia di ieri e oggi, offrendo spunti per una riflessione sulla natura umana sulla memoria
Per questa ragione , la città di Collegno sta preparando un calendario di eventi che nel marzo 2026 coinvolgeranno la pubblica amministrazione, i cittadini e diverse realtà del territorio. Per la nostra cooperativa, partecipare è un modo per raccontare la continuazione del percorso che ha trasformato le serre dell’ospedale psichiatrico, luogo di segregazione, nell’Orto che cura, luogo d’inclusione ed emancipazione. La storia dello Smemorato si inserisce perfettamente nel percorso di valorizzazione di un lavoro che da quasi cinquant’anni si impegna nel superamento di ogni stigma ed etichetta, nell’idea di una memoria che nutre identità collettiva, appartenenza al territorio e benessere individuale.
Simonetta Matzuzi – Vicepresidente della Cooperativa Il Margine – Aveva dato il benvenuti e moderato l’incontro.
Umberto d’Ottavio – Curatore del Calendario – Aveva presentato e commentato.
Matteo Cavallone – Sindaco di Collegno – e Clara Bertolo – Assessore della cultura di Collegno – Che hanno presentato i prossimi progetti per 2026, in occasione del centenario della vicenda dello “Lo Smemorato di Collegno”.
Lo Smemorato di Collegno rivive con l’IA
Centenario dello Smemorato di Collegno – Comune di Collegno