In occasione dei 120 anni del Casinò di Sanremo è stata organizzata la mostra: “La Casa da gioco si mette in mostra” , in cui si possono ammirare foto e abiti d’epoca che raccontano l’evoluzione della moda da fine ‘800 ad oggi.

L’esposizione, che vuole tracciare un percorso ideale che conduce il visitatore a scoprire o riscoprire alcuni degli episodi più caratterizzanti dell’azienda nel territorio cittadino e nella storia nazionale, si apre con la dimensione progettuale per poi approfondire le prime gestioni che ne hanno caratterizzato la dimensione di volano economico, turistico e culturale nella Riviera e non solo.

 

Gli scatti firmati archivio Moreschi, inclusi nella collazione del Museo Civico di Piazza Nota scandiscono il tempo dei grandi eventi e personaggi, gli splendidi abiti provenienti dal Museo Daphné della Moda e del Profumo di Sanremo sono stati gentilmente concessi dalla famiglia Borsotto, le foto della collezione famiglia Bosso, riportano lo spirito di un’epoca, eredità d’eleganza ed allure che continua .

I visitatori potranno ammirare i cantanti che scrissero negli anni Cinquanta e Sessanta le pagine più intense della storia musicale italiana. Da Mina a Celentano, da Milva a Claudio Villa, a Nilla Pizzi, pagine di spartiti e canzoni che l’Italia canticchiava da Sanremo.
I tavoli da gioco e le antiche slot evidenziano lo scorrere del tempo in un’azienda che è sempre riuscita a offrire intrattenimento di qualità e di grande innovazione, oggi come ieri.

Il 14 gennaio del 1905 si apriva per la prima volta il sipario sul Casinò di Sanremo. Era un sabato e venne proposto il concerto dell’Orchestra Sinfonica nel giardino d’inverno, seguito da cena di gala e ballo sino all’alba, alla quale parteciparono tutte le autorità e il “bel mondo” della provincia.
Il teatro, invece, venne inaugurato il 18 gennaio 1905 con l’opera Lakmé di Léo Delibes, un successo da tutto esaurito.
L’epopea che ne è seguita ha attraversato più di un secolo, passando attraverso la storia di Sanremo dagli albori della sua storia come località di villeggiatura, iniziata non troppi anni prima, attraverso i cambi di regolamento sul gioco d’azzardo , la guerra, la nascita del festival di Sanremo e le sue prime edizioni, fino alla pandemia(ultima delle sole 3 occasioni in cui la casa da gioco ha
dovuto chiudere i battenti .

Il Casinò è stato il motore dell’economia cittadina e della riviera – commenta Leo Pippione ai nostri microfoni prima dell’inizio dell’evento – Lo è in parte anche tuttora nonostante oggi tutti i bar abbiamola loro slot. Per Sanremo il casino rimane comunque un attrattiva notevole e rimane il centro propulsore di molte iniziative, culturali e mondane. E noi siamo lieti della ricorrenza e auguriamo al Casinò una lunga vita”.

Successivamente è il turno di Alfredo Moreschi, che nel 1945, giovanissimo, entrò nel Casinò appena riaperto dopo la seconda guerra mondiale. Uno dei custodi del dopoguerra sanremese, tanto visivamente quanto di memoria, ricorda aneddoti, personaggi ed eventi che hanno caratterizzato le diverse epoche della casa da gioco, dove nacquero il Festival della Canzone Italiana, il Festival del Jazz, della Moda Maschile, e dove furono girati innumerevoli film e rappresentate prime teatrali. 

È stata la mia casa “– ricorda Moreschi. – Qui ho svolto il primo lavoro, il 31 dicembre del 1945 alla riapertura del Casinò. Quel giorno il casino si è riaperto come se non fossero passati i 5 anni della guerra. Sapete qual era il profumo del primo giorno di Casinò? Nessuno lo ricorda ma era la naftalina, perché si erano tirati fuori dai bauli smoking e divise per l’occasione. Vestiti che erano rimasti chiusi nei bauli per 5 anni.” Nel mezzo fra gli interventi dei due custodi della memoria del luogo interviene anche Loredana De Flaviis, attrice della compagnia Il Teatro dell’Albero, legge la poesia L’invito del sole del 1939, che Corrado Govoni dedicò al Natale a Sanremo. Freddy Colt  inaugura infine la parata della Belle Époque Band, che per tutta la settimana si esibirà davanti al Casinò dalle ore 18.30.
Due abiti da ricevimento sono posti sulla scalinata che porta alle sale superiori. Un elegante abito fatto con scialle del cashmere e una serie di accessori femminili scaldano l’ambiente della sala Privata.
Nella Sala Biribissi rivivrete le atmosfere della Belle Époque con gli iconici “abiti Riviera” in cotone e pizzo, un elegante abito da sera anni ‘30 in seta, per ricordare il primo Gala della Moda del 1937 svoltosi al Casinò. Infine un iconico abito da sera fine anni ‘60, per ricordare i “Festival della Moda Italiana” che hanno consacrato il Made in Italy e in quegli anni hanno reso celebre la Riviera di Ponente.
Il percorso della moda in 120 anni si conclude con una creazione moderna della collezione “Fiori di Montagna” in tessuto sostenibile, realizzato, dell’Atelier DAPHNÉ. Una collezione ispirata da un disegno d’archivio creato negli anni ’80 da Renzo Borsotto. Protagonista è la flora montana delle alpi liguri. Gli abiti d’epoca provengono dalla collezione del Museo DAPHNÉ della Moda e del Profumo di Sanremo, gentilmente concessi dalla famiglia Borsotto.

Un viaggio in 120 anni di storia che si snoderà durante tutto il 2025, con una serie di eventi, concerti e iniziative per un compleanno davvero eccezionale. 

Il 14 gennaio 2025 segna una pietra miliare per il Casinò di Sanremo, che festeggia i suoi 120 anni.

Dal 1905, questa iconica struttura ha attraversato epoche, mode e trasformazioni, mantenendo intatto il suo fascino e consolidando il suo ruolo di simbolo della città e della Riviera dei Fiori.
Inaugurato durante la Belle Époque, il Casinò di Sanremo ha rappresentato fin da subito un centro nevralgico per il turismo d’élite. Tra le sue sale hanno passeggiato teste coronate, celebrità internazionali, artisti e personalità politiche. Dalla sua fondazione a oggi, il Casinò ha saputo
evolversi, adattandosi alle nuove esigenze del pubblico e mantenendo sempre alta la qualità dei servizi offerti.
Facciamo un passo indietro nel tempo: era il 14 gennaio 1905 quando le porte del Casinò si aprirono per la prima volta. Un appuntamento che richiamò centinaia di visitatori, desiderosi di assistere al concerto di inaugurazione interpretato dai cento elementi dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo.  L’allora gestore Eugene Ferret accolse i notabili della città e del comprensorio, lui che era riuscito in meno di due anni a progettare e realizzare il suo Kursaal, così si chiamava allora il Casinò, quando il sindaco di Sanremo era Augusto Mombello. La Casa da Gioco aveva una pianta quadrata, era dotata del teatro, del ristorante, del Salone delle Feste, di una sala d’incontro, lettura
e conversazioni accanto al caminetto e del Circolo Privato, unica ala dove si potevano esperire i Piccoli e Grandi Giochi. Ci volle la genialità e la creatività del gestore Luigi De Santis per realizzare le ali laterali dell’edificio, l’allestimento del salone interno in stile ‘500 e le due cupole laterali visibili sulla facciata. A cambiare il futuro dell’azienda fu invece la lungimiranza del podestà Pietro Agosti che chiese ed ottenne dal Governo, l’emanazione del regio decreto che sancì ufficialmente la
nascita del Casinò il 22 dicembre 1927. Il provvedimento convertito in legge l’anno successivo il 27 dicembre 1928 permise al Comune di assumere tutti i provvedimenti per risanare il bilancio e quindi anche di autorizzare l’apertura annuale della Casa da Gioco, provvedimento che sancì il suo successo e il suo futuro. Gli anni successivi furono costellati da Eventi che consolidarono l’immagine turistica come il Festival internazionale del Jazz, della Moda Maschile, della Canzone, che divennero moltiplicatori per i flussi ricettivi e per promuovere il brand aziendale, legato indissolubilmente a tutti quegli spettacoli e momenti culturali che potevano offrire ai visitatori variegate offerte di intrattenimento. 

Ripensando a quella storica giornata, percepiamo l’orgoglio di aver contribuito a portare avanti la grande evoluzione imprenditoriale di quella che è sicuramente l’azienda turistica più importante del territorio. Una realtà che ha contribuito alla sua crescita ricettiva, ieri come oggi, e che ha saputo coniugare intrattenimento e cultura, imprenditorialità ed accoglienza nei suoi 120 anni di attività. Il Casinò ha rappresentato il simbolo di una città proiettata verso l’ospitalità, che ha rispettato la sua vocazione turistica sin dai primi anni del secolo scorso, caratterizzando in questa dimensione le sue infrastrutture e i suoi alberghi. Quel 14 gennaio ha segnato l’attivazione di tutte quelle
potenzialità che rendono unica la nostra azienda e il suo comprensorio. Per questo vogliamo festeggiare insieme a tutta la città questi importanti 120 anni di storia, costellati di grandi avvenimenti e di personaggi prestigiosi che hanno legato momenti della loro vita e della loro carriera alla nostra azienda. Esprimendo i migliori auguri al Casinò e ai suoi dipendenti vi aspettiamo il 14 gennaio nel teatro dell’Opera del Casinò per la prima giornata dei festeggiamenti.
Buon 120º Casinò di Sanremo.”