Accessibilità orizzontale. MAO e Politecnico di Torino per un museo in trasformazione

Il 20 maggio 2025 il MAO (Museo d’Arte Orientale di Torino) e il DAD Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino hanno organizzato il convegno: “Accessibilità orizzontale”, finanziato dai fondi NEXT Generation EU (€302.000)messi a disposizione dall’Unione europea nel quadro del PNRR ; durante quale hanno presentati gli esiti di un progetto dedicato all’inclusività e al diritto alla cultura, realizzato dall’ equipe così composta:

  • Roberta Spallone

  • Davide Quadrio

  • Marco Vitali

  • Francesca Ronco

 

  • Mia Landi
  • Fabrizio Natta
  • Enrico Papi
  • Marina Rinascimento
  • Alessandro Muner
  • Cristina Negus
  • Valentina Rosalen
  • Chiara Vittone

Partito nel 2023, il progetto si è articolato in numerose fasi che hanno visto il coinvolgimento di studiosi, esperti museali, designer, docenti del Politecnico, che, dopo due anni di lavoro, hanno  realizzato una serie di interventi e prodotto dei supporti tecnologici, visivi e tattili per offrire a ciascun visitatore l’opportunità di vivere il museo e le sue collezioni materiali secondo le proprie abilità, sensibilità, lingua, cultura o punti di vista.

Oltre a interventi di tipo architettonico per l’abbattimento delle barriere fisiche e architettoniche, grande attenzione è stata posta a momenti di formazione per il personale del museo – quali ad esempio corsi in lingua dei segni italiana e tecniche psicologiche per migliorare l’accoglienza museale, così come la qualità del lavoro all’interno del museo – il progetto ha previsto la realizzazione di servizi per l’accessibilità cognitiva e sensoriale, con l’obiettivo di scardinare il binomio accessibilità-disabilità e superare l’esclusione che ne deriva.

Fra i supporti messi in campo al MAO in questi mesi, si possono ricordare: alcuni modelli tattili in scala delle opere realizzati dal Dipartimento di Architettura e Design e MOD Lab Arch del Politecnico di Torino in seguito a una campagna di acquisizione e modellazione digitale, una serie di attivazioni sensoriali derivanti da oggetti creati in seguito a una sperimentazione condotta dalla designer e docente Natascia Fenoglio insieme Lorenzo,  la nuova segnaletica wayfinding a cura dello studio Fionda e le mappe tattili per i percorsi nelle collezioni curate da Tactile Vision.

Grazie ad un approccio multisensoriale e multidisciplinare, la MAO app propone un’esperienza unica, accessibile a chiunque voglia scoprire con i propri tempi e modalità, le storie e gli oggetti di una delle più grandi collezioni di arte asiatica in Italia: i contenuti e i dispositivi hanno infatti l’obiettivo di espandere le possibilità di fruizione museale, per trasformare il MAO e le sue collezioni permanenti in un patrimonio davvero per tutti.

I contributi presentati confluiranno in un volume di prossima pubblicazione in open access.

In occasione di questa presentazione Michele Bonino, Direttore del Dipartimento di Architettura e Design DAD, ha fatto gli onori di casa .

Davide Quadrio, direttore del MAO: “L’accessibilità orizzontale permette al Museo di sperimentare un ingresso alle sue collezioni e attività come processo esplorativo. Tutti possono accedere come )meglio aggrada loro, in un’idea evolutiva dei contenuti del Museo. Inoltre i Musei  devono uscire dalla mura  in cui le persone devono sentirsi a casa.”

Roberta Spallone, professoressa ordinaria del DAD, Politecnico di Torino: “L’intervento del DAD si inserisce nelle attività di Terza Missione dell’Università. La sinergia tra mondo accademico ed ente museale nella realizzazione del progetto si esprime, rispetto al Museo, nella condivisione e co-generazione di conoscenza, nel rapporto con la Società, nell’ampliamento dell’accessibilità al patrimonio e nella divulgazione e partecipazione attiva al dibattito aperto”.

Cristina Càndito (Università di Genova , Board Disegno per l’Accessibilità e l’Inclusione DAI)

Davide Quadrio, Mia Landi, Roberta Spallone, Marco Vitali, hanno presentato  il progetto di accessibilità.

Mentre l’Accessibilità museale è stata trattata da: Laura Vigo MAO (Musée des beaux-arts de Montréal) – “IN TUTTI I SENSI come e perché devisualizzare il museo”;

Ornella Zerlenga, Rosina Iaderosa (Università della Campania Vanvitelli, Presidente UID; Università della Campania Vanvitelli) – “Musei naturali a cielo aperto”;

Cristina Càndito (Università di Genova, Board Disegno per l’Accessibilità e Inclusione DAI) – Dall’accessibilità all’inclusione. Sul progetto per le persone”;

Fabio Fornasari (Museo Tolomeo di Bologna) – “Fare spazio all’esperienza”;

Annalisa Banzi (CESPEB dell’Università Bicocca, progetto ASBA) – “Musei accessibili dentro e fuori: promuovere il benessere di chi vi lavora con il Progetto ASBA “.

WEB APP

A questo impianto si affianca una innovativa web app mutilingue progettata dallo studio QZR e contenente fra l’altro testi critici a cura di Laura Vigo, video in LIS e audiodescrizioni delle opere più significative prodotti dall’Istituto dei Sordi di Torino, proposte di percorsi di visita organizzati per durata e per tematica e contributi audio e video di approfondimento. La web app nasce per essere implementabile ed è quindi destinata a essere continuamente aggiornata e arricchita di nuovi contenuti che rispecchino le fasi di evoluzione e di cambiamento del museo.

 

Al pomeriggio gli intervenuti alla presentazione si sono trasferiti al MAO che hanno visitato guidati dall’app.