Il 20 marzo 2025 al Castello di Miradolo della Fondazione Cosso, a San Secondo di Pinerolo (TO) è stata invitata la Stampa alla conferenza di presentazione della mostra “Di erbe e di fiori Erbari d’autore Da Besler a Penone, da De Pisis a Cage”.

 

Maria Luisa Cosso Presidente della Fondazione ha fatto gli onori  casa

Paola Eynard Vicepresidente e Direttore Generale, nel suo intervento ha detto che la Fondazione Cosso opera in ambiti diversi: arte, musica, natura, didattica e sociale. Queste “cinque anime”, sempre in il dialogo tra loro, sono pensate per costruire un’offerta culturale ampia e di alto livello, basata sulla ricerca e sulla sperimentazione, diversificata per famiglie, scuole, soggetti portatori di fragilità, visitatori di tutte le età.

In questi 17 anni ci sono stati grandi lavori di restauro, che ha interessato l’antica dimora e il suo parco, che dagli anni ‘90 al 2007 versano in stato di abbandono e oblio, per conservare la memoria storica del luogo e restituire al territorio una risorsa importante. I lavori sono diretti internamente dalla Fondazione Cosso, dal restauro del Castello al ripristino naturalistico del parco.

La Fondazione Cosso entra all’interno delle mura del Castello di Miradolo per la prima volta nel 2007, dopo oltre 60 anni di gestione irrispettosa del sito e 10 anni di completo abbandono da parte dei proprietari succeduti a Sofia di Bricherasio. Il disegno paesaggistico del parco è stravolto. Le facciate del Castello sono alterate da ristrutturazioni frettolose. I tetti dell’edificio sono crollati, le sale interne hanno perso le volumetrie originali e le decorazioni murali sono in pericolo, i rustici sono diventati depositi.

Dopo 15 anni di cantieri realizzati con fondi propri e di azioni di valorizzazione e racconto del luogo, nel 2022, in occasione di due finanziamenti PNRR – Next Generation EU relativi alla rigenerazione dei parchi e giardini storici e al sostegno ai settori culturali e creativi per l’innovazione e la transizione digitale, inizia un’ulteriore fase di restauri e di completamento dei servizi di accoglienza dedicati ai visitatori.

 

Ottavo in graduatoria tra i migliori progetti italiani e primo in Piemonte, con il progetto: “Il Parco del Castello di Miradolo. Storia di una rinascita”, la Fondazione Cosso ha oggi concluso una nuova tappa del restauro e rinnovamento del parco storico, consolidando così l’impegno per il recupero e la valorizzazione del sito.

Il 2024 ha infatti visto compiersi numerose azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria della componente vegetale e del disegno storico in un’ottica di salvaguardia della biodiversità e di potenziamento dell’attrattività turistica, di restauro delle componenti impiantistiche con finalità di tutela del bene, di contenimento dei consumi energetici, di ricerca storico-paesaggistica e di rinnovamento dei servizi per i visitatori secondo la logica dell’inclusività e diversificazione dell’utenza, realizzando strategie di consolidamento e potenziamento dei target di utenza, in un’ottica di accoglienza per tutti, durante l’intero l’anno. Il rispetto dell’identità del luogo e l’attenzione alla sostenibilità ambientale sono stati elementi cardine del progetto in cui la Fondazione Cosso ha coinvolto l’architetto Paolo Pejrone, uno dei più rinomati paesaggisti italiani, che dopo aver disegnato e progettato l’Orto, ha ridisegnato anche la Corte aulica del Castello e la zona antistante la Serra, con il rinfoltimento della collezione botanica, il ripristino delle antiche vaserie e la selezione di arbusti idonei ad attrarre gli insetti pronubi, preziosi per la loro attività di impollinatori.

 Attento e rispettoso degli equilibri della flora e della fauna è anche il nuovo progetto di illuminazione del parco che esalta il carattere identitario del luogo con gli stessi principi tipici del giardino romantico, dove le due anime, quella naturalistica e quella storica, dialogano e si completano offrendo al visitatore un’immagine notturna intima ed accogliente. Come nel giardino paesaggistico, la mano dell’uomo c’è ma non si vede, così gli elementi di luce sono nascosti alla vista e la luce diventa solo effetto e veicolo per apprezzare la natura al calar del sole. In questo delicato rapporto con la natura, il progetto di illuminazione segue la stagionalità del sito attraverso scenari luminosi che adattano l’intensità al variare della vegetazione, offrendo sempre nuove e diverse suggestioni al variare delle stagioni.

 Il cantiere è proseguito negli ultimi mesi anche sulle componenti architettoniche, impiantistiche e di sicurezza: si sono conclusi i cantieri relativi al relamping, al completamento dell’impianto di illuminazione e all’allestimento dell’area bike friendly, così come il cantiere edile relativo alla ex portineria che sarà utilizzata a fini didattici e il restauro dell’antica stalla nelle pertinenze rustiche.

Nel 1824 Maria Elisabetta Ferrero della Marmora, incarica il celebre paesaggista ottocentesco Xavier Kurten di progettare la trasformazione del parco da giardino all’italiana a parco romantico e paesaggistico.

Nel 2024, esattamente 200 anni dopo, si è completato il recupero paesaggistico che spera di garantire un futuro duraturo ed una memoria storica del sito e del paesaggio che lo circonda.

Il 2025 si apre con le nuove audioguide per accompagnare il pubblico in una visita approfondita del parco storico, con traduzione in inglese, francese e LIS, il completamento del sito della Fondazione Cosso – Castello di Miradolo, entrambi in un’ottica di accessibilità per tutti, la produzione e allestimento della nuova pannellistica informativa in chiave accessibile.

Roberto Galimberti Consulente Artista ha con spiegato con professionalità che il termine “erbario” porta con sé alcuni concetti come collezione, classificazione, catalogazione, studio, memoria: questa dimensione metodologica e formale non ha soltanto caratterizzato la produzione di erbari storici che coniugavano la conoscenza del reale a una innegabile qualità estetica, ma ha anche suggerito ad artisti moderni e contemporanei differenti possibilità di esplorazione di linguaggi e di relazione con la natura e i suoi elementi.

     

La mostra: “Di erbe e di fiori. Erbari d’autore. Da Besler a Penone, da De Pisis a Cage”, in programma al Castello di Miradolo di San Secondo di Pinerolo (TO) dal 22 marzo al 22 giugno 2025, intende costruire un dialogo tra alcune pagine di erbari storici con la visione di alcuni artisti che attorno alla riflessione sulla materia e sugli elementi della natura hanno costruito opere che sono specchio del proprio tempo e del presente. Gli erbari storici di Carlo Allioni, Basilius Besler, Carlo Lupo, Pierre Edouard Rostan, Camillo Sbarbaro, Ada e Alfonso Sella diventano un controcanto alle opere di Vincenzo Agnetti, Björn Braun, Chiara Camoni, Adelaide Cioni, Betty Danon, Filippo De Pisis, Piero Gilardi, Giorgio Griffa, Wolfgang Laib, Ugo La Pietra, Christiane Löhr, Mario Merz, Helen Mirra, Richard Nonas, Giulio Paolini, Giuseppe Penone, Robin Rhode, Thomas Schütte, Alessandra Spranzi e Michele Zaza . Al di fuori delle sale, il Parco del Castello di Miradolo che, con le sue essenze, le sue specie, le sue architetture vegetali, dialoga con l’esposizione – curata dalla Fondazione Cosso e da Roberto Galimberti, con la consulenza iconografica di Enrica Melossi – e che mostra un tempo, anch’esso sospeso tra storia e futuro.

Le opere presenti in mostra intendono indagare temi come la necessità dell’uomo di classificare e misurare il mondo che lo circonda non soltanto per conoscerlo, ma anche per svelarne il mistero o per esorcizzare le proprie paure, la pazienza e la cura di gesti che, nella apparente ripetizione, si scoprono differenti e ancestrali insieme, la fragilità di una materia, che nel suo mostrarsi effimera, sembra sfidare il tempo.

Al termine i giornalisti sono stati invitati ad una breve passeggiata nel parco, mostrando i lavori fatti e la bellezza del paesaggio.

INFO

Castello di Miradolo, via Cardonata 2, San Secondo di Pinerolo (TO)

Di erbe e di fiori

22 marzo-22 giugno 2025

Orari: sabato, domenica e lunedì, dalle 10 alle 18.30. Ultimo ingresso alle ore 17.30

Aperture straordinarie: Lunedì 21 aprile (Pasquetta), venerdì 25 aprile, giovedì 1 maggio

Costi di ingresso

Intero 15 euro; ridotto over 65, gruppi e convenzioni 12 euro; ridotto 12-26 anni e universitari 10

euro; ridotto scuole secondarie di II grado di Pinerolo e Tessere PineCult 5 euro; gratuito 0-11 anni,

Abbonamento Torino Musei, disabili ed accompagnatore

Agevolazioni

FamilyLab: 5 euro bambini + 10 euro accompagnatori, comprensivo di ingresso e attività didattica

Tessera 5 ingressi: 45 euro

Tessera 10 ingressi: 85 euro

Tessera 10 ingressi per residenti a San Secondo di Pinerolo: 70 euro

Il biglietto di ingresso è comprensivo di:

Accesso al Castello, al parco storico e alla mostra

Accesso alle audioguide disponibili e a tutti i percorsi di visita e di visita accessibile attivi

Accesso a tutte le visite guidate “Chiedimi”, quando programmate

Informazioni

0121 502761 prenotazioni@fondazionecosso.it

www.fondazionecosso.com