Prima dell’inaugurazione della mostra “Alpini, uomini di pietra”  ha avuto luogo la conferenza a cui sono intervenuti: il presidente del Consiglio Regionale del Piemonte Davide Nicco, il presidente nazionale Ana (Associazione Nazionale Alpini) Sebastiano Favero, il presidente del Gruppo Storico Militaria 1848-1945 e consigliere nazionale Ana Torino e curatore della mostra Carlo Martinelli insieme a Laura Comandù e molti Alpini di varie Sezioni.

Davide Nicco nel suo intervento ha fatto gli onori di casa ed ha dichiarato: “Con orgoglio desidero esprimere il più profondo e sentito ringraziamento a tutti gli Alpini e a ogni singola ‘penna nera’ che ha servito e continua a servire il nostro Paese. Gli Alpini rappresentano un patrimonio di valori radicati nella storia d’Italia e del Piemonte: solidarietà, sacrificio, senso del dove re e amore per la patria. Questi ideali hanno ispirato e guidato le loro azioni tanto sui campi di battaglia quanto nelle missioni di pace e nelle innumerevoli emergenze civili che hanno colpito il nostro territorio“.
La giornata del valore alpino, nata su mia proposta attraverso la legge regionale 8/22 che prevede anche uno stanziamento annuale per sostenere le loro attività sociali, è tutta per loro e permette a noi di dirgli un immenso grazie per il loro coraggio e la loro determinazione, ma anche per la loro capacità di unire persone e generazioni sotto l’insegna della fratellanza e del bene comune.
Quest’anno – conclude Nicco – la 96^ Adunata Nazionale degli Alpini tornerà in Piemonte, a Biella dal 9 all’11 maggio e sarà una grandissima festa!“.

Carlo Martinelli nel suo intervento ha commentato la storia degli Alpini , tramite l’esposizione delle divise e dell’oggettistica d’epoca.
In occasione della Giornata regionale del Valore Alpino – che si celebra ogni anno il 16 gennaio in memoria del sacrificio degli alpini caduti nella campagna di Russia – all’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Consiglio regionale del Piemonte (via Arsenale 14/G a Torino) è allestita
la mostra “Alpini, uomini di pietra”.

    
L’esposizione, che rimarrà nelle vetrine dell’Urp fino al 24 gennaio 2025, comprende alcune uniformi storiche degli Alpini e materiale relativo al periodo compreso tra il 1872 e il 1945.
Nelle vetrine si può osservare l’evoluzione storica delle diverse uniformi militari degli Alpini, completate dalle scarpe delle sentinelle, le ciaspole per camminare sulla neve, il mantello usato dagli Alpini nella Grande Guerra, le uniformi usate nella campagna d’Africa del 1890,
la prima uniforme degli Alpini del 1883 con le mostrine verdi, le gavette per mangiare sul campo e naturalmente diversi modelli dei tipici cappelli alpini con la penna nera, compreso quello di un prigioniero di guerra a cui sono state tolte le insegne e la penna e invece aggiunto il numero di matricola da internato.
Nella mostra sono ricordate anche le donne alpino: in particolare è presentata la fotografia di Maria Predari, medico donna che prestò servizio a Ovaro (Udine) nel 1916 – insieme a altre 45 dottoresse – e che fu autorizzata dal comandante per i suoi meriti professionali ad indossare il cappello alpino.
Il Gruppo Storico “La patria è donna” si occupa da vent’anni di valorizzare le figure femminili all’interno degli Alpini.

alpini uomini di pietra_locandina

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