di Stefano Tonetto
Era il 2020 in cui si salutava temporaneamente il Salone dell’Auto a Torino, che è ritornato nella sua città natale il 14 settembre 2024, grazie alla nuova amministrazione regionale e comunale e che ha visto la partecipazione di ben 43 case automobilistiche e l’esposizione dei prototipi dei grandi carrozzieri e delle regine del motorsport che colorano il centro di Torino, da piazza Carlo Felice e piazza Castello, passando da via Roma, piazza San Carlo e piazzetta Reale.

L’inaugurazione dinamica ha visto la storia dell’evoluzione della mobilità raccontata in piazza San Carlo, davanti a:Andrea Levy Presidente del Salone dell’Auto , Sen. Matteo Salvini Vicepresidente del Consiglio dei Ministri e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Andrea Tronzano, Assessore allo Sviluppo delle attività produttive, all’internazionalizzazione e attrazione investimenti Regione Piemonte, Piergiorgio Re, Presidente Automobile Club Torino, Chiara Foglietta, Assessora a mobilità e trasporti Comune di Torino, Dario Gallina, Presidente Camera di Commercio di Torino, Piergiorgio Re, Presidente Automobile Club Torino.
L’evoluzione della mobilità raccontata nella sfilata inaugurale
La sfilata che celebra i 200 anni di mobilità, raccontata dal microfono della giornalista Savina Confaloni, si è aperta con le carrozze del 1800 trainate dai cavalli: da piazza San Carlo a piazza Castello, passando da via Roma, sono passate le carrozze Pack Phaeton, Landau e Omnibus, che hanno scatenato l’entusiasmo del pubblico grazie anche alla presenza delle due maschere di Torino, Gianduja e Giacometta.

Al termine della passerella delle carrozze è iniziato lo spettacolo che ha visto come protagoniste le prime auto motorizzate: la prima carrozza a vapore Trinci & Figlio del 1879 e poi la Fiat 12hp “Tonneau” del 1902 della collezione MAUTO. A bordo Benedetto Camerana, Presidente di Mauto, e Davide Lorenzon, conservatore presso il Museo dell’Automobile.

Una storia che parte dai cavalli, passa dai primi motori e arriva alla creatività e al design, quello rappresentato dai prototipi dei grandi carrozzieri che sono stati premiati dalle autorità prima della partenza per la sfilata tra il pubblico, lasso di tempo in cui è stato anche ricordato l’Ing. Paolo Pininfarina, scomparso di recente.

Le autorità hanno consegnato i premi a: Silvio Angori in rappresentanza di Pininfarina, Fabrizio Giugiaro come delegato di GFG Style, Antonio Casu delegato di Italdesign, Paolo Dellachà per Automobili Pininfarina, Alberto Scuro come rappresentante di ASI per Bertone e Flavio Manzoni per il Centro Stile Ferrari.

I prototipi in parata sono stati: GFG Style Kangaroo, Italdesign ZeroUno, Nissan GTR50, Italdesign Parcour, Italdesign Quintessenza, Italdesi .
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