Stamattina nella SALA GIANNI BASSO del Teatro Alfieri di Asti è stato presentato alla stampa il “50° Festival Delle Sagre Astigiane “.

Dopo Il Palio è tempo di Sagre. La città e pronta ad ospitare la 50° edizione del: “Festival delle Sagre” sabato 7 e domenica 8 settembre. Un intero weekend per rivivere le atmosfere del mondo contadino tra Ottocento e Novecento attraverso esperienze culinarie tipiche e una rievocazione storica che ha ricevuto la menzione speciale nazionale.

Il sindaco Di Asti Maurizio Rosero dichiara  :” Per il Festival Sagre Astigiane ci permette di rivedere le tradizioni, patrimonio inestimabile della nostra città: eccellenze enogastronomiche e storie di vita vissuta attraverso la revocazione dalla vita nella campagna piemontese tra l’800 e 900. Uno spettacolo unico e assolutamente magico, capace di evocare vecchi ricordi nelle generazioni più anziane e di raccontare un modo semplice genuino, a volte crudo, ma senza dubbio, di grande fascino alle nuove generazioni. Si tratta di un’occasione importante per tramandare e far conoscere ai giovani le loro radici e le loro storia.”

Per tutto il fine settimana l’appuntamento è in piazza Campo del Palio con il più grande ristorante a cielo aperto D’Italia animato dagli esponenti di 28 Pro Loco del territorio permetteranno ai visitatori di gustare il meglio delle tradizioni enogastronomiche astigiane.

Per l’edizione 2024 l’allestimento del villaggio gastronomico segue uno schema diverso da quello delle precedenti edizioni: infatti la logistica del villaggio è stata studiata per dare una fluidità diversa e più ho ordinata rispetto alla disposizione precedente attraverso la realizzazione di quattro isole ai avvertirci di un rettangolo eh che occupa buona parte dalla piazza. Le casette saranno posizionate schiena contro schiena rivolte verso l’esterno o l’interno della piazza al fine di consentire un cammino scorrevole per i visitatori. Inoltre saranno posizionati 150 tavoli d’appoggio sotto le piante collocate sul perimetro esterno della piazza(lato piazza Alfieri e lato Movicentro)  per permettere ai presenti, lo sfollamento nei pressi delle casette della Pro Loco. Nelle aree adiacenti alle casette saranno predisposti spazi affinché le Pro Loco stesse possano posizionare tavoli e sedie.

Immancabile anche quest’anno una ruota panoramica che offre ad astigiani e turisti un punto di vista inedito sulla città.

Per la cinquantesima edizione del Festival delle sagre si rafforza la collaborazione tra il Comune di Asti e l’Accademia Italiana della cucina che iniziano insieme un percorso di valorizzazione dei piatti del territorio con particolare attenzione all’origine delle materie prime per salvaguardare le ricette tradizionali al fine di offrire piatti che, anno dopo anno, mantengono la genuinità bontà della ricetta  locale.

L’assessore Riccardo Origlia ha detto:” Asti e le sue colline hanno una tradizione enogastronomica unica in Italia. Da cinquant’anni le Pro Loco attraverso il Festival delle sagre si fanno ambasciatrici di questa tradizione e  il Comune è orgoglioso di essere al loro fianco. In quanto importantissima missione.  Grazie ai rapporti nella Accademia Italiana della Cucina e alla sua preziosa consulenza a partire da quest’anno potremo garantire alle migliaia di persone che arriveranno in piazza che i piatti serviti rappresentano la tradizione. Garantire la filiera della delle materie prima certificate offrirà ai produttori localidell’ agroalimentare la possibilità di esprimere tutta la loro eccellenza come una importante ricaduta economici nel territorio.

Novità anche per somministrazione del vino. Nell’ottica di valorizzazione della qualità del territorio, il Festival delle Sagre Astigiane si avvale quest’anno della collaborazione col consorzio Barbera d’Asti e con i Vini del Monferrato che, insieme alla Commissione Gastronomica, proporranno i gusti abbinati per i piatti offerti dalle Pro Loco. La distribuzione dei vini avverrà presso le Pro Loco, con persone appositamente incaricate a promuovere le DOC e DOCG del territorio. La vendita dei vini sarà separata dai piatti ed il pagamento andrà affettato alle casse del Consorzio che saranno posizionate in aree appositamente identificate e facilmente raggiungibili. È stata predisposta una struttura informatica che, tramite tramite il collegamento WI FI delle casse renda possibile pagare utilizzando   le principali carte e Satispay.

Una volta in possesso del ticket il vino sarà distribuito presso le casse delle Pro Loco il cui personale sarà affiancato da un addetto del Consorzio che supporterà le attività di mescita dei vini. La Barbera sarà presente in tutte le casette e ognuna avrà un altro vino da abbinare al piatto”.

Vitaliano Macario, presidente del consorzio Barbera d’asti e vini del Monferrato, spiega che:” Il  consorzio Barbera d’asti e vini in Monferrato ha curato con grande attenzione la selezione tra le quattro DOCG e le 10 DOC, scegliendo cantine di alta qualità per garantire vini eccellenti che verranno serviti durante le Sagre.  In questo modo siamo in grado di offrire una gamma di vini che rappresentano sia le piccole sia le grandi realtà del nostro territorio, compreso le eccellenze nella cooperativa locali espressione autentiche delle nostre tradizioni enologiche.

Fiore all’occhiello del Festival delle Sagre Astigiane è la sua grande rievocazione storica che la domenica mattina animerà le vie del centro della città. Una sontuosa sfilata con migliaia di figuranti in costume originali d’epoca per rievocare la vita nelle campagne piemontesi tra 800 e 900 ed episodio storico minore. Per tutta la mattina le vie di Asti si trasformeranno in un set cinematografico dove ogni paese mette in scena l’orgoglio del Piemonte contadino sfilando con le sue figure di spicco e i suoi antichi mestieri. A piedi o su un carro vanno in scena il lavoro nei campi, la vendemmia, le feste, i matrimoni, la Messa della domenica con le tote che indossano il vestito buono ed è balie coi bambini con le carrozzine del tempo e ancora la scuola elementare i banchi di legno, i maestri coi banchetti gli allievi con il loro grembiulini, l’inverno nelle stalle, l’estate nei campi, la battuta del grano, la pigiatura dell’uva.

Luisella Braghero, Presidente UNPLI Asti racconta.” Il Festival delle Sagre astigiane è una passione in grande amore, un’emozione ti rinnovo ogni anno. Io che vivo questa questo evento dalla sua prima edizione conosco un impegno dietro le quinte dei volontari e delle e delle Pro Loco che per tutto l’anno lavorano per l’eccellenza la ricerca dei particolari nuovo per allestimento della sfilata ingredienti segreti della ricetta della bisnonna. Una devozione che è stata riconosciuta quest’anno a livello nazionale con la consegna della targa e Menzione Speciale al Festival delle Sagre Astigiane conferito all’unione nazionale fra Pro Loco d’Italia in occasione dell’evento di promozione delle Sagre di Qualità che si è svolto in Senato nel marzo scorso.”

Anche quest’anno, nei giorni seguenti all’evento, la commissione speciale assegnerà una serie di premi alle Pro Loco compresa il Supertrofeo” Giovanni Borello”, in base ai 5 parametri: la sfilata ,la casetta, la cucina il servizio e la qualità e quantità dei prodotti.

Il Festival delle Sagre astigiane è reso possibile dal lavoro di tanti volontari e istituzione che sostengono il progetto e per tutto l’anno lavorano per rendere questi giorni unici e speciali.

Giampaolo Coscia Presidente della Camera di commercio Di Alessandria e Asti commenta: “La Camera di Commercio con la sua Azienda speciale continua a sostenere il Festival delle Sagre con un importante investimento economico perché crede che sia necessario ricordare le origini della nostra cultura contadina, valorizzare i prodotti e le eccellenze enogastronomiche dei nostri territori oltre che sostenere l’indotto turistico. Questo evento rappresenta volano per l’economia locale stimolando l’occupazione e lo sviluppo di nuove imprese nel settore. Inoltre, contribuisce a promuovere il nostro territorio a livello nazionale e internazionale, a attraendo un numero sempre maggiore di  visitatori.

Livio Negro, Presidente Fondazione Cassa di risparmio di Asti , dichiara:” lo sviluppo del territorio si può per seguire solo se lo stesso territorio viene considerato una risorsa preziosa per uno uno sviluppo generativo, valorizzando ogni suo aspetto culturale, economico e sociale che non può prescindere dalla tutela delle tradizioni locali e della sua storia. Sostenne il Festival delle Sagre per la Fondazione Cassa di risparmio di Asti significa cercare di mantenere viva la memoria delle generazioni che ci hanno preceduti, diffondendone le specifiche le qualità e le differenze peculiari momenti unici che possono essere vissuti prima attraverso la sfilata che si sviluppa per le vie della città e che coinvolgono migliaia di figuranti in abito d’epoca nell’atto di mettere in scena momenti di vita quotidiana e successivamente attraverso la degustazione di pietanze gastronomiche della cucina tradizionale artistica artigiana accompagnate da vini locali. Oltre al sostegno economico offerto per la realizzazione della manifestazione la Fondazione ogni anno istituisce un Supertrofeo “Giovanni Borrello “ che premia l’impegno delle Pro Loco partecipanti in base a 5 parametri: la sfilata, la casetta la cucina, il servizio e la qualità e la quantità dei prodotti.

PIEGHEVOLE DEL FESTIVAL DELLA SAGRE ASTIGIANE

PUNTO BIMBI E AREA DIASBILI

MENZIONE SPSCIALE SAGRA DI QUALITA’

 

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