
Il 28 maggio 2024 nell’Aula del Tempio del Museo Nazionale del Cinema di Torino è stata presentata alla Stampa la mostra: “MOVIE ICONS – Oggetti dai set di Hollywood”.

Enzo Ghigo, presidente del Museo Nazionale del Cinema, nel suo intervento ha affermato: “Con questa mostra il Museo Nazionale del Cinema prosegue un percorso artistico di grande spessore.
L’obiettivo è duplice: da un lato fare mostre spettacolari che attirino il grande pubblico e dall’altro ideare proposte che fidelizzino il pubblico più giovane. Ogni visitatore troverà oggetti iconici capaci di farlo viaggiare nel tempo e nelle emozioni, oramai entrati a far parte della storia del cinema, resi ancora più straordinari grazie a quel fantastico luogo che è il Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana”.

Domenico De Gaetano, direttore del Museo e curatore della mostra, ha dichiarato che, “La mostra si propone di delineare un diario di bordo, quasi una mappa dei veloci cambiamenti creativi e tecnologici del cinema, attraverso i suoi oggetti simbolici – dichiara il. Collezionare, tornare agli oggetti, al loro potere di trasmettere significati, emozioni e conoscenza significa anche analizzare e raccontare il backstage del cinema, i mestieri creativi della settima arte, l’evoluzione del costume e in ultimo quella del collezionismo stesso. Una sfida, quasi un’urgenza, in un’epoca in cui il confine tra materiale e immateriale si fa sempre più labile, non solo al cinema”.

Luca Cableri, direttore della Galleria Theatrum Mundi e co-curatore della mostra, dichiara :“Sono onorato che la mia collezione di props venga ospitata in un museo unico al mondo. La passione che mi ha spinto a raccogliere questi oggetti di cinema è la stessa che ho ritrovato nello staff del museo e che mi ha convinto a esporli per la prima volta al pubblico. Per me è un sogno che si realizza e spero che anche i visitatori potranno sognare a occhi aperti vivendo o rivivendo le storie che questi oggetti iconici raccontano”.
Centoventi oggetti originali di scena, costumi e memorabilia, provenienti dai set cinematografici hollywoodiani, sono i protagonisti della mostra MOVIE ICONS. Oggetti dai set di Hollywood (29 maggio 2024 – 13 gennaio 2025), organizzata dal Museo Nazionale del Cinema in collaborazione con Theatrum Mundi e ospitata all’interno della Mole Antonelliana. Curata da Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino, e da Luca Cableri, direttore della galleria Theatrum Mundi di Arezzo, la mostra sarà inaugurata il 28 maggio 2024 alla presenza degli scenografi tre volte vincitori del Premio Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.
Dalla piuma di Forrest Gump alla bacchetta magica di Harry Potter, dal casco degli Stormtrooper di Guerre stellari fino alla pallottola di Matrix: sono solo alcuni degli oggetti di scena originali che si potranno ammirare alla Mole Antonelliana e che hanno plasmato l’immaginario cinematografico negli ultimi 40 anni.
L’esposizione non è un semplice censimento di memorabilia dei principali cult movie degli ultimi decenni. Movie Icons propone, infatti, un viaggio tra i generi cinematografici attraverso oggetti iconici, costumi, accompagnati dai manifesti e materiali pubblicitari della collezione del Museo per dare vita a una stratificazione di racconti: dalla semplice memoria del film e della sua storia fino al backstage e alle diverse professioni del cinema. Ogni oggetto racconta anche una ricerca artistica che, in pochi decenni, ha virato sempre di più verso il virtuale e il digitale. Di qui l’importanza di tornare agli oggetti tangibili e a una riflessione sul collezionismo e sulla sua evoluzione. I pezzi in mostra provengono dalle collezioni del Museo Nazionale del Cinema, di Theatrum Mundi e www.propstore.com.
“Movie Icons. Oggetti dai set di Hollywood” è un racconto che si snoda tra più di cento oggetti di scena originali da film cult che hanno influenzato l’immaginario di tre generazioni di spettatori, dalla fine degli anni ’70 a oggi.
Ogni oggetto di scena, o prop, evoca una storia, racconta un film, ma anche il nostro passato, la nostra identità, richiama alla memoria ricordi ed emozioni o ci apre uno squarcio su universi fantastici e immaginari. Immediatamente riconoscibili dal grande pubblico, questi oggetti esercitano una fascinazione unica per il solo fatto di essere stati creati e usati per film diventati celebri.
Collezionare oggetti dai set e ripercorrerne la storia permette di analizzare e scoprire il backstage del cinema, l’evoluzione del costume e quella del collezionismo stesso. Nell’attuale approccio al collezionismo cinematografico, memorabilia e manufatti, frutto del lavoro di artisti o di grandi artigiani, hanno ormai assunto lo status di opere d’arte; i reperti provenienti dai set sono essi stessi “pezzi” dello star-system di Hollywood. L’industria cinematografica, consapevole del loro valore simbolico ed economico, riproduce i più iconici mettendo in commercio repliche in edizione limitata. Per i pezzi originali, invece, si è creato un vero e proprio mercato in cui cinefili e fan appassionati si contendono i props in aste internazionali, con quotazioni da capogiro che poco hanno da invidiare a quelle del mercato d’arte.
Nella mostra questi oggetti sono contestualizzati da manifesti e materiali pubblicitari della collezione del Museo Nazionale del Cinema che costellano il percorso espositivo insieme alle sequenze filmiche e ai fotogrammi. Piccoli o grandi “schermi di carta” dal forte valore evocativo e simbolico, capaci di racchiudere talvolta in una sola immagine l’intero immaginario di un film.
La forza del cinema risiede nella possibilità di ciascuno di crearsi un “personale” percorso, in base alle proprie preferenze e competenze, al proprio gusto e curiosità. Ed è forse questo anche il modo migliore per visitare la mostra ed entrare nell’incanto del cinema.
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